Poiché nell’aromaterapia la precisione fa la differenza, su Soin-et-Nature vi proponiamo una selezionedi oli essenziali chemiotipizzati HECT e HEBBD. Si tratta di estratti rigorosamente controllati, selezionati per la loro qualità, tracciabilità ed efficacia terapeutica. Ogni olio è unico, proveniente da una pianta identificata, raccolta nelle giuste condizioni e distillata per preservarne l’integrità. Che stiate cercando di lenire un dolore, rafforzare le vostre difese o semplicemente ritrovare un migliore equilibrio, questi oli essenziali vi offrono una soluzione naturale, sicura e adatta alle vostre esigenze.
Maggiori dettagli
Il chemiotipo di un olio essenziale è definito dalla percentuale della molecola più presente al suo interno.
Ad esempio,l’olio essenziale di timo al timolo contiene il 50% di timolo, il che ne definisce il chemiotipo. Una molecola viene generalmente presa in considerazione all’interno di un olio essenziale solo se supera il 10%. Tutti gli oli essenziali per i quali non viene indicata la percentuale delle molecole sono presenti solo in tracce.
Il chemotipo utilizzato in aromaterapia permette di identificare, all’interno di una stessa specie, le variazioni chimiche dei metaboliti secondari dovute a fattori ambientali (altitudine, esposizione al sole, temperatura, umidità, ecc.). Pertanto, l’essenza prodotta da due piante della stessa specie, nonostante il loro genotipo e la loro morfologia siano molto simili, potrà presentare notevoli variazioni nella composizione chimica. Si tratta quindi di un concetto molto importante in aromaterapia.
È possibile estrarre un'essenza da qualsiasi organo, purché questo possieda le strutture necessarie per produrla. Pertanto, numerose essenze essenziali provengono da fiori, foglie, semi, frutti, rizomi, ecc. Una stessa pianta proveniente da un unico biotopo (ambiente di vita caratterizzato da una serie di caratteristiche quali la temperatura, il grado di umidità, ecc.) potrà sintetizzare essenze di composizione e profumo molto diversi a seconda dell’organo produttore considerato. L’esempio più noto è quello dell’arancio amaro, dal quale è possibile estrarre 3 oli essenziali distinti. Le foglie darannol’olio essenziale di petit grain bigarade, i fiori darannol’olio essenziale di neroli, mentre la scorza del frutto fornirà l’essenza di scorza d’arancia amara.
La pianta da cui si ricava la materia prima vegetale può essere coltivata o raccolta allo stato selvatico. Le condizioni di coltivazione, raccolta, essiccazione, conservazione, ecc. determinano la qualità della pianta e quindi quella dell’essenza prodotta. Se la pianta proviene da coltivazione, questa dovrà essere almeno biologica e quindi priva di prodotti chimici (pesticidi, diserbanti, ecc.) che potrebbero inquinare il suolo. La pianta dovrà inoltre crescere nel proprio biotopo naturale o in un biotopo molto simile.
Esistono diversi metodi per estrarre l’essenza prodotta dalle piante aromatiche. Tra questi metodi, la farmacopea europea ne riconosce solo tre per ottenere un prodotto che possa essere definito olio essenziale:la distillazione a vapore, la distillazione a secco per gli steli e le cortecce in un apparecchio adeguato, oppure un processo meccanico adatto e senza riscaldamento per gli agrumi.
Altre tecniche: Esistono altri metodi di estrazione delle essenze, tuttavia il prodotto ottenuto non può essere definito olio essenziale.
A differenza degli oli vegetali, gli oli essenziali sono volatili, il che ne consente l’estrazione con vapore d’acqua. Salvo rare eccezioni (corteccia di cannella, chiodi di garofano), la loro densità è inferiore a quella dell’acqua. Non sono miscibili in ambiente acquoso, ma sono solubili nei comuni solventi organici. Gli oli essenziali sono inoltre attivi alla luce polarizzata e questa proprietà viene utilizzata per controllarne la qualità. Il potere rotatorio di un olio essenziale permette inoltre di identificare un olio puro e naturale. Infine, il loro indice di rifrazione «n» è elevato. Con colori più o meno intensi, è rappresentato l’intero spettro: dal rosso sangue di alcune varietà di santoreggia, al blu della Chamomilla recutita, passando per il verde pallido del Citrus bergamia. Sotto una lampada UV si possono persino osservare i raggi ultravioletti del mandarino.
Gli oli essenziali sono sostanze complesse e possono contenere:
Tuttavia, la composizione può variare notevolmente a seconda della pianta da cui viene ricavata l’essenza, della sua provenienza geografica, del clima, dell’altitudine, del metodo di estrazione, della competenza di chi la lavora, ecc.
Soin-et-Nature propone una gamma completa di oli essenziali per soddisfare numerose esigenze in materia di salute e benessere. Ecco le categorie disponibili:
Questi oli essenziali disponibili su Soin-et-Nature vi permettono di sfruttare i benefici delle piante per trattare in modo naturale i disturbi quotidiani, privilegiando un approccio delicato ed efficace.