Avete difficoltà ad addormentarvi? Non siete i soli. Che sia a causa dello stress quotidiano, di sbalzi ormonali come la menopausa o di un ritmo di vita frenetico, i disturbi del sonno colpiscono molte persone in diverse fasi della vita. Noi di Soin et Nature abbiamo selezionato con cura soluzioni fitoterapiche a base di erbe medicinali dalle riconosciute proprietà lenitive. Pensate per agire delicatamente, queste formule agiscono in modo naturale sul sistema nervoso, aiutano a facilitare l’addormentamento, a prolungare le fasi di sonno profondo e a ridurre i risvegli notturni, senza provocare né dipendenza né effetti collaterali indesiderati. Valeriana, passiflora, luppolo o melissa: tante piante alleate per aiutarvi a ritrovare notti riposanti, in tutta serenità.
Maggiori dettagli
Scoprite la nostra nuova gamma di prodotti fitoterapici per trattare efficacemente i disturbi del sonno in modo naturale. Stanchezza al risveglio, lineamenti tirati, sonnolenza durante il giorno: le vostre notti sono agitate e il vostro sonno non è ristoratore. L’inverno è la stagione del sonno e del recupero. Molti segnali ce lo indicano: le notti sono più lunghe, gli animali vanno in letargo, la natura ci offre frutta secca energetica e ricca di acidi grassi e verdure fortificanti e nutrienti.
Tutti coloro che soffronodi insonnia, totale o parziale, coloro il cui sonno è disturbato o agitato, nonostante i loro sforzi, non riescono a godere appieno dell’opportunità che l’inverno offre loro. Stress, ansia, angoscia, risvegli notturni. Le cause dell’insonnia possono essere molteplici. Ma scegliendo la fitoterapia e le piante giuste, è possibile favorire l’addormentamento e ritrovare il sonno.
I disturbi del sonno sono generalmente di natura transitoria. Non ricorrete subito ai rimedi più forti. Provate i metodi delicati! La maggior parte delle piante presenta il vantaggio di avere pochi o nessun effetto collaterale e di non causare alcuna dipendenza. Le piante consigliate contro i disturbi del sonno sono essenzialmente piante con proprietà sedative (calmanti) come la valeriana, la passiflora, il luppolo, la melissa e il biancospino... Vengono utilizzate singolarmente o in formulazioni composte da più piante. Queste piante sono spesso disponibili sotto forma di medicinali o estratti in capsule, compresse o tal quali per preparare infusi.
Il sonno è regolato da due processi:
Dal punto di vista clinico, esistono diversi tipi di insonnia:
Da un lato si distinguono le insonnie transitorie e occasionali, le più frequenti, che durano da poche notti a diverse settimane. Possono essere correlate a un evento recente (disturbi del sonno reattivi) o futuro (insonnia da anticipazione ansiosa). Sono favorite da rumori fastidiosi, preoccupazioni professionali o familiari, un lungo pisolino, il jet lag. Dall’altro lato, si riscontrano le insonnie croniche, caratterizzate da un sonno disturbato per più di un mese.
Sono correlate a disturbi d’ansia conclamati e si traducono spesso in somatizzazioni (manifestazioni funzionali a carico del sistema cardiovascolare, digestivo e muscolare).
I disturbi del sonno riflettono uno squilibrio nel rapporto veglia/sonno e possono corrispondere a una desincronizzazione dei ritmi circadiani: la melatonina svolge qui un ruolo preponderante, in quanto mediatore chimico della sincronizzazione dei ritmi biologici e modulatore degli altri neurotrasmettitori, nonché per il suo ruolo neuroendocrino e sul sonno.
Si tratta di una disfunzione tra i ritmi di veglia e di sonno.
Si manifesta in caso di viaggi veloci con attraversamento di più di due fusi orari. In particolare, è stato osservato che i viaggi verso est (che anticipano il ciclo del sonno) provocano sintomi più gravi rispetto ai viaggi verso ovest (che ritardano il ciclo del sonno).
Questi sintomi dureranno per tutto il periodo di recupero, che varia da persona a persona. La persona si sentirà affaticata e irritabile a causa di un riposo instabile.
Questi disturbi saranno proporzionali alla frequenza con cui cambiano gli orari. La qualità del sonno è inferiore, poiché il rumore e la luce interferiscono con il periodo di riposo; il periodo di sonno è troppo breve, si parla di “privazione cronica”, con la comparsa di vari disturbi (irritabilità, depressione, disturbi gastrointestinali).
L’addormentamento è difficile, l’insonnia tende a diventare cronica e comporta affaticamento, difficoltà di concentrazione e disturbi dell’umore.
L’insonnia è l’insufficienza o l’assenza di sonno, che non consentono un adeguato riposo. Il sonno è interrotto da risvegli notturni e da risvegli precoci.
L’insonnia da addormentamento è in particolare la forma più diffusa di questo disturbo. Il soggetto non riesce ad addormentarsi prima di diverse ore, a causa di uno stato d’ansia o di uno stile di vita scorretto (alcolismo, tabagismo, pasti troppo abbondanti o consumati troppo tardi…) Questa forma di insonnia può manifestarsi anche nella seconda parte della notte, dopo le 3 del mattino: il soggetto si sveglia ansioso o dominato da pensieri ossessivi, per poi concludere la notte con un sonno di scarsa qualità. Può essere causa di cefalee durante il giorno, irritabilità e sonnolenza.
Il rimuginare notturno che provoca l’insonnia è spesso dovuto a un crollo dei livelli di GABA.
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