Che cos'è un'ulcera gastrica e come si forma?
L'ulcera gastrica è un'erosione della mucosa gastrica che raggiunge la sottomucosa, o addirittura la muscolatura, causata da uno squilibrio tra fattori aggressivi (acido cloridrico, pepsina, H. pylori, FANS) e i meccanismi protettivi (muco, prostaglandine, bicarbonati). Arnaud, dottore in Farmacia, ricorda che qualsiasi ulcera confermata richiede un rigoroso follow-up medico. Scopri i nostri farmaci per la digestione e i nostri principi attivi naturali per la protezione gastrica a supporto del tuo trattamento.
- Helicobacter pylori: presente nel 70–80% delle ulcere gastriche e nel 90% delle ulcere duodenali — batterio gram-negativo che colonizza la mucosa, secerne un’ureasi che distrugge il muco protettivo — eradicazione = guarigione definitiva nella maggior parte dei casi
- FANS (ibuprofene, ketoprofene, aspirina, diclofenac): inibiscono la COX-1 → riducono le prostaglandine protettive della mucosa → ulcera da farmaci — rischio moltiplicato per 3–5 — particolarmente pericolosa nei soggetti di età superiore ai 65 anni e in presenza di precedenti di ulcera
- Ulcera gastrica: localizzazione sulla grande o piccola curvatura dello stomaco — dolore epigastrico aggravato dai pasti (o alleviato, a seconda della localizzazione) — rischio di cancro gastrico sottostante → biopsie obbligatorie
- Ulcera duodenale: localizzazione nel bulbo duodenale — dolore epigastrico spesso notturno + alleviato dai pasti o dagli antiacidi — minor rischio di cancro rispetto all’ulcera gastrica
- Altri fattori: stress fisico intenso (ulcera da stress in terapia intensiva), consumo cronico di alcol, tabacco (rallentamento della cicatrizzazione × 2), corticosteroidi (rischio aumentato con i FANS)
Sintomi, diagnosi e emergenze legate all’ulcera
- Sintomi tipici: dolore epigastrico legato ai pasti (attenuato o aggravato a seconda del tipo), nausea, perdita di appetito, eruttazioni, gonfiore — consultare la nostra pagina sui disturbi di stomaco per la diagnosi differenziale
- Diagnosi: endoscopia gastrica (EOGD) — visione diretta + biopsie (H. pylori + esclusione di cancro) — test respiratorio all’urea 13C o antigene H. pylori nelle feci (dopo 4 settimane senza PPI)
- Emorragia digestiva alta: ematemesi (sangue rosso nel vomito) o melena (feci nere e catramoso) → chiamare immediatamente il 15 — endoscopia d’urgenza + trasfusione se necessario
- Perforazione ulcerosa: dolore addominale improvviso simile a una «pugnalata» + addome rigido → peritonite → intervento chirurgico d’urgenza — chiamare il 15
- Stenosi pilorica: vomito ripetuto postprandiale tardivo + perdita di peso → ostruzione dello svuotamento gastrico → dilatazione endoscopica o intervento chirurgico
Trattamento medico e supporto naturale per l’ulcera
La terapia medica ha la priorità — i principi attivi naturali svolgono un ruolo complementare di protezione e cicatrizzazione. Scoprite i nostri integratori nella linea «Enzimi e benessere digestivo».
- H. pylori confermato: triterapia (omeprazolo + amoxicillina + claritromicina, 7–14 giorni) o quadriterapia al bismuto in caso di resistenza — controllo obbligatorio dell’eradicazione a 4 settimane (test del respiro) — probiotici durante e dopo la triterapia per preservare il microbiota
- IPP (inibitori della pompa protonica): omeprazolo 20–40 mg/giorno — trattamento di 4–8 settimane per l’ulcera gastrica, 4 settimane per quella duodenale — rischio di carenza di magnesio e vitamina B12 in caso di uso prolungato
- Liquirizia deglicirrizinata (DGL): stimola la produzione di muco gastrico protettivo e favorisce la cicatrizzazione — compresse masticabili da assumere 20 minuti prima dei pasti — integratore naturale approvato per l’ulcera gastrica
- Aloe vera (gel della polpa interna): cicatrizzante e antinfiammatorio della mucosa — succo di aloe puro da bere al mattino a digiuno — supporto naturale alla rigenerazione della mucosa
- Sospendere i FANS: sostituire con paracetamolo se possibile — se i FANS sono indispensabili: aggiungere sistematicamente un inibitore della pompa protonica (IPP) + misoprostolo — consultare la nostra pagina sulla gastrite per le alternative antinfiammatorie naturali
Alimentazione, prevenzione delle recidive e stile di vita
- Dieta leggera nella fase attiva: alimenti poco acidi e poco irritanti (riso, verdure cotte, carni bianche, composte) — evitare spezie piccanti, caffè, alcol, agrumi, concentrato di pomodoro — 5–6 piccoli pasti piuttosto che 3 abbondanti
- Fibre solubili (avena, pectina, banana): rivestono la mucosa e riducono l’acidità di contatto — particolarmente benefiche nella gestione dell’ulcera duodenale
- Smettere di fumare: il fumo rallenta del 50% la cicatrizzazione dell’ulcera + aumenta il rischio di recidiva + potenzia l’H. pylori — priorità assoluta parallelamente al trattamento
- Probiotici (Lactobacillus reuteri, Lactobacillus acidophilus): inibiscono la crescita dell’H. pylori — riducono gli effetti collaterali digestivi della triterapia — da associare sistematicamente durante la terapia antibiotica
- Monitoraggio post-trattamento: controllo endoscopico a 6–8 settimane per le ulcere gastriche (biopsie per escludere il cancro) — non interrompere gli IPP prima di questo controllo — consultare il medico in caso di recidiva dei dolori