Che cos'è l'insufficienza cardiaca e come viene classificata?
L'insufficienza cardiaca (IC) è una sindrome clinica in cui il cuore non è in grado di garantire un flusso sanguigno sufficiente a soddisfare il fabbisogno metabolico dell'organismo, oppure può farlo solo a costo di un aumento anomalo delle pressioni di riempimento. Si tratta di una grave malattia cronica la cui gestione richiede necessariamente un approccio medico specializzato. Gli integratori di supporto sono disponibili nella linea dedicata alla salute cardiovascolare del negozio.
- Classificazione in base alla frazione di eiezione (FE): IC con FE ridotta (FE < 40% — cuore dilatato “morbido” — trattamento farmacologico molto ben definito) — IC con FE leggermente ridotta (FE 41–49%) — IC con FE preservata (FEp ≥ 50 % — cuore rigido, riempimento alterato — prevalente nelle donne anziane ipertese)
- Classificazione NYHA (gravità funzionale): I (asintomatico allo sforzo) → II (sintomi in caso di sforzo intenso) → III (sintomi in caso di sforzo moderato) → IV (sintomi a riposo — dispnea, edemi gravi)
- Cause principali: malattia coronarica e infarto (prima causa) — ipertensione arteriosa cronica — valvulopatie — cardiomiopatie dilatative — diabete — alcol — cardiotossicità da farmaci (chemioterapia, immunoterapia)
- Biomarcatori diagnostici: BNP e NT-proBNP — livelli elevati = stress miocardico — utilizzati per la diagnosi, la stratificazione del rischio e il monitoraggio terapeutico — interpretazione a cura del cardiologo
Quali sintomi tenere sotto controllo e quando rivolgersi al pronto soccorso?
- Sintomi tipici dell’insufficienza cardiaca: dispnea da sforzo progressiva (affanno con sforzi sempre meno intensi) — ortopnea (affanno in posizione supina — necessità di cuscini) — dispnea parossistica notturna (risvegli notturni con sensazione di “mancanza d’aria”) — edemi declivi (caviglie e gambe gonfie a fine giornata) — stanchezza persistente — rapido aumento di peso (> 2 kg in 3 giorni → consultare immediatamente un medico)
- Segni di aggravamento acuto — chiamare il 15: dispnea grave a riposo (edema polmonare acuto) — oppressione toracica — confusione o agitazione — colorito grigiastro o cianotico — calo della pressione arteriosa con polso debole
- Impatto sugli organi: rene (insufficienza renale cardiogena) — fegato (congestione epatica, epatomegalia, ascite) — polmoni (congestione polmonare, versamenti pleurici) — l’insufficienza cardiaca è potenzialmente letale a medio termine in assenza di un trattamento ottimale
Terapie di riferimento e supporto allo stile di vita
Il trattamento dell’IC con FE ridotta si basa su 4 pilastri farmacologici codificati (ESC 2023): ACE-inibitori o sacubitril-valsartan — beta-bloccanti — antagonisti dei mineralcorticoidi — inibitori SGLT2 — su prescrizione cardiologica rigorosa. Non modificare né interrompere mai questi farmaci senza il parere del medico.
- Restrizioni igienico-dietetiche indispensabili: sale < 5 g/giorno (riduzione degli edemi) — acqua: restrizione idrica se prescritta (generalmente 1,5 L/giorno in caso di IC grave) — alcol: si raccomanda la sospensione totale — tabacco: sospensione (Tabac Info Service: 3989) — pesata quotidiana (stessa ora, stessa bilancia — segnalare al cardiologo qualsiasi aumento di peso > 2 kg in 3 giorni)
- Attività fisica guidata: la sedentarietà aggrava l’insufficienza cardiaca — programmi di riabilitazione cardiaca supervisionati — camminata quotidiana adeguata alla classe NYHA — non iniziare mai un programma intensivo senza il consenso medico
- Coenzima Q10: cofattore mitocondriale cardiaco — livelli ridotti nell’IC e in terapia con statine — studio Q-SYMBIO: riduzione significativa della mortalità cardiovascolare a 100 mg × 3/giorno — non sostituisce i farmaci prescritti — indispensabile il parere medico
- Omega-3 EPA-DHA: riduzione dell’eccitabilità elettrica cardiaca — 1 g/giorno documentato nell’insufficienza cardiaca (studio GISSI-HF) — dichiarazione dell’EFSA sulla funzione cardiaca
- Vedi anche le patologie del cuore e del sistema cardiovascolare