Thuya occidentalis 4CH, 5CH, 7CH, 9CH, 12CH, 15CH, 30CH disponibile nella nostra farmacia online in granuli omeopatici del laboratorio Boiron
Medicinale registrato: EH00969
Origine: vegetale
La Thuya occidentalis proviene dalla conifera ornamentale denominata Tuia del Canada o Tuia. Molto spesso piantata a siepe ai margini dei giardini, questa pianta arbustiva, utilizzata per abbellire le abitazioni, contribuisce anche al benessere dell’organismo umano. Infatti, nel corso delle ricerche, l’omeopatia ne ha scoperto numerose applicazioni terapeutiche, tra cui, in particolare, in otorinolaringoiatria, pneumologia, dermatologia, urologia, ginecologia, ostetricia, oftalmologia, gastroenterologia, reumatologia e neurologia. Tuttavia, va notato che, come per altri rimedi omeopatici, i dosaggi raccomandati variano a seconda delle patologie e del loro stadio di avanzamento.
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Se non si riscontrano miglioramenti entro 24 ore, consultare il proprio medico omeopata.
Indicazioni e posologia di Thuya Occidentalis in tubetto di granuli
I medicinali omeopatici possono essere utilizzati per diversi sintomi, pertanto non è possibile determinare le indicazioni e la dose di un preparato specifico.
Il medico omeopata sceglie la diluizione e il dosaggio adeguati allo stato di salute del paziente e ai sintomi caratteristici.
La Thuya occidentalis è un rimedio omeopatico ampiamente riconosciuto per le sue molteplici applicazioni. Questo ceppo viene spesso prescritto per trattare diverse affezioni, che vanno dalle infezioni respiratorie ai problemi della pelle. In questo articolo esploreremo le principali indicazioni della Thuya occidentalis e come possa essere benefica per la vostra salute.
Disturbi respiratori e otorinolaringoiatrici
La Thuya occidentalis è spesso utilizzata per trattare le seguenti patologie:
- Rinofaringiti, mal di gola ricorrenti e otiti: aiuta ad alleviare il dolore alle orecchie e a trattare le sinusiti croniche.
- Bronchiti croniche e ricorrenti: questo rimedio viene utilizzato anche come trattamento di fondo per l’asma, soprattutto se questa si aggrava durante la stagione fredda.
Per rinofaringiti, mal di gola ricorrenti, otiti, dolori alle orecchie e sinusiti croniche: Thuya occidentalis 15 CH: 5 granuli al giorno per 3 mesi.
In caso di bronchiti croniche, bronchiti ricorrenti o come trattamento di fondo per l’asma: Thuya occidentalis 30 CH: 1 dose alla settimana per 3 mesi.
Problemi della pelle: il trattamento delle verruche
La Thuya occidentalis è efficace anche nel trattamento delle verruche, grazie alle sue proprietà antivirali e immunostimolanti.
Thuya 5 CH: consigliata se l’infiltrazione di acqua è associata a un aumento di peso e a un generale senso di pesantezza, con edema ai piedi la sera e tendenza alle verruche. Questo stato si riscontra spesso in seguito alla vaccinazione.
Per il trattamento di fondo delle verruche: si consiglia di assumere Thuya occidentalis 30 CH alla dose di una volta alla settimana per 3 mesi.
L’idrosadenite o malattia di Verneuil è caratterizzata da una serie di sintomi diversi, tra cui i più comuni sono ascessi e noduli cutanei. Questa patologia risulta molto fastidiosa in quanto compromette le attività sociali del soggetto affetto. Tuttavia, è importante sapere che l’omeopatia consente di trattare efficacemente i sintomi di questa malattia. Tra i rimedi omeopatici raccomandati figurano Thuya occidentalis e Belladonna. Il primo allevia le irritazioni, mentre la Belladonna aiuta a ridurre la formazione di pus all’interno degli ascessi.
Disturbi urogenitali
La Thuya occidentalis può essere utilizzata per alleviare i sintomi associati alle infezioni urinarie croniche, all’ipertrofia della prostata e ai polipi vescicali.
Il prostatismo, la prostatite el’adenoma prostatico sono le patologie della prostata che colpiscono più frequentemente gli uomini di età compresa tra i 40 e i 60 anni. In genere si caratterizzano per disturbi urinari, sensazioni dolorose localizzate nella regione pelvica o perineale, pollachiuria o disuria. In tutti i casi, possono essere facilmente trattati con diversi rimedi omeopatici, tra cui le tinture madri di Pareira Brava, di Sabal Serrulata e le diluizioni di Thuya, di Myristica, Belladonna, Sabal Serrulata, Conium Maculatum, Staphysagria, Rana bufo e Baryta Carbonica. Questi rimedi sono infatti molto efficaci per dare sollievo ai pazienti e far scomparire il più rapidamente possibile i sintomi della loro malattia.
In caso di infezioni urinarie croniche, ipertrofia della prostata o presenza di polipi nella vescica, seguire una cura omeopatica di almeno 3 mesi con una dose settimanale di Thuya occidentalis 30 CH.
Leucorrea: secrezioni vaginali irritanti
In caso di leucorrea (secrezione vaginale biancastra e irritante), la Thuya occidentalis può aiutare a ridurre le irritazioni e le infiammazioni.
Per queste patologie ginecologiche, gli omeopati prescrivono generalmente il rimedio omeopatico Thuya occidentalis 30 CH, da assumere in dose settimanale per 3 mesi.
Disturbi oculari
La Thuya occidentalis è indicata anche per il trattamento delle congiuntiviti (infiammazione della congiuntiva) e dei calazion (infiammazione alla base di una ciglia). Il calazio è un rigonfiamento localizzato sulle palpebre. È generalmente benigno e può essere curato facilmente con rimedi omeopatici.
Che cos’è un calazio?
Un calazio è una piccola cisti relativamente dura che si forma sulle palpebre. È causato dall’ostruzione di una ghiandola sebacea palpebrale che secerne sebo. Il calazio può riassorbirsi progressivamente se trattato con rimedi omeopatici. È opportuno curare il calazio tempestivamente per evitare un’infezione che potrebbe danneggiare l’occhio.
I rimedi omeopatici per curare un calazio
Se il calazio si è sviluppato e si è formato del pus, la soluzione consigliata consiste nell’assumere Thuya Occidentalis in diluizione 30 Ch per un trattamento di tre mesi, alla dose di una singola somministrazione a settimana. In alcuni casi, il medico può prescrivere Staphysagria in 7 Ch, 5 granuli al mattino e alla sera per tre mesi, da associare a Thuya Occidentalis.
I benefici di Thuya Occidentalis
La Thuya Occidentalis è una pianta ampiamente utilizzata in omeopatia per il trattamento di diverse affezioni cutanee, tra cui i calazi. La sua azione permette di ridurre l’infiammazione e favorisce la progressiva dissoluzione della cisti. Grazie alle sue proprietà antinfiammatorie e antisettiche, la Thuya Occidentalis contribuisce a prevenire le infezioni e accelera il processo di guarigione.
L’associazione di Thuya Occidentalis e Staphysagria
In alcuni casi, si raccomanda di associare la Thuya Occidentalis alla Staphysagria. La Staphysagria è un rimedio omeopatico noto anch’esso per le sue proprietà antinfiammatorie e antisettiche. Questa associazione permette di potenziare l’azione dei due rimedi e di ottimizzare il trattamento del calazio.
In caso di congiuntiviti e calazio: assumere 1 dose settimanale di Thuya occidentalis 30 CH per 3 mesi. Questo rimedio omeopatico può quindi essere associato a Staphysagria 7 CH: 5 granuli al mattino e alla sera per 3 mesi.
Disturbi digestivi e intestinali
Questo rimedio omeopatico è utile anche per alleviare i disturbi digestivi quali i borborigmi (rumori di gorgoglio intestinale durante la digestione) e i rumori idro-aerei (rumori causati dalla presenza di liquidi e gas in una cavità, come lo stomaco).
Per curare i disturbi digestivi, si consiglia Thuya occidentalis 30 CH alla dose di una volta alla settimana per 3 mesi.
Dolori articolari legati al freddo e all’umidità
La Thuya occidentalis può essere utilizzata per alleviare i dolori articolari, in particolare quelli aggravati dal freddo e dall’umidità.
In caso di dolori articolari: Thuya occidentalis 30 CH, somministrare 1 dose a settimana per 3 mesi.
Effetti collaterali o reazioni post-trattamento
La Thuya occidentalis può essere prescritta anche in caso di disturbi che insorgono dopo o nel corso di un trattamento medico, quali vaccinazioni, terapia ormonale (in ginecologia), terapia antibiotica o terapia con corticosteroidi. Viene inoltre utilizzato per trattare le reazioni provocate da un trattamento, come le reazioni post-vaccinazione.
Per i disturbi insorti a seguito di un trattamento: assumere 5 granuli omeopatici di Thuya occidentalis 15 CH al giorno per 3 mesi.
In caso di reazione scatenata da un trattamento (in particolare a seguito di un vaccino), assumere Thuya occidentalis seguendo il seguente dosaggio: 1 dose da 9 CH il 1° giorno, 1 dose da 15 CH il 2° giorno, 1 dose da 30 CH il terzo giorno e, se necessario, continuare con 1 dose alla settimana di Thuya occidentalis 30 CH o ogni 15 giorni.
Consigli d’uso e modalità d’uso di Thuya Occidentalis in tubetto di granuli
- Ruotare il tubetto per far cadere il numero desiderato di granuli nel tappo, quindi posizionare i granuli sotto la lingua.
- Si consiglia di non toccare con le dita i granuli omeopatici.
- Non assumere sostanze astringenti nella mezz’ora precedente l’assunzione di medicinali omeopatici, quali caffè, tabacco, canfora, menta e camomilla.
- Utilizzare un dentifricio senza menta (del tipo Homéodent Boiron, dentifricio compatibile con l’assunzione di granuli omeopatici).
Confezione e contenuto di Thuya Occidentalis: Tubetto di granuli traslucido (che permette di vedere i granuli rimanenti). Peso 4 g. Circa 80 granuli.
Precauzioni d'uso
Contiene saccarosio. Conservare i medicinali omeopatici al riparo dalla luce, dal calore e dall’umidità.
Somministrazione dei granuli omeopatici di Thuya occidentalis a neonati e bambini
I granuli omeopatici vanno sciolti in 100 ml di acqua. Poiché i granuli impiegano molto tempo a dissolversi, è necessario preparare la miscela in anticipo.
Omeopatia e gravidanza
I medicamenti omeopatici non presentano alcuna tossicità chimica, né controindicazioni, né interazioni con altri medicamenti, né effetti indesiderati legati alla quantità di prodotto ingerita. Le donne incinte possono curarsi senza rischi noti per sé stesse e per il nascituro, ma è preferibile chiedere consiglio.
Frequenza di utilizzo dell’omeopatia
Nelle affezioni acute, si consiglia di assumere i rimedi omeopatici ogni ora fino al miglioramento dei sintomi. Successivamente, occorre distanziare le assunzioni, 3 o 4 volte al giorno, per poi sospenderle gradualmente.
Nelle affezioni croniche, i rimedi a bassa diluizione (Thuya occidentalis > a 9CH) vanno assunti 1 o 2 volte al giorno, mentre i rimedi di fondo vanno assunti 1 volta alla settimana, o anche 1 volta al mese. Questa decisione spetta all’omeopata.
Cosa fare in assenza di miglioramento entro 24 ore
Alcune patologie non possono essere trattate in omeopatia mediante semplice automedicazione. Il medico valuterà se la vostra condizione possa essere curata esclusivamente con l’omeopatia o se il trattamento debba essere integrato con la medicina allopatica.