I probiotici sono microrganismi vivi che, se assunti in quantità sufficiente, esercitano un effetto benefico comprovato sulla salute dell’ospite. Che si tratti di batteri (Lactobacillus, Bifidobacterium) o lieviti (Saccharomyces boulardii), agiscono principalmente sulla salute dell'apparato digerente, del sistema immunitario e dell'apparato genitale femminile. Scopri la nostra gamma completa di probiotici in farmacia.
Che cos’è un probiotico?
La definizione ufficiale (OMS/FAO 2001, ISAPP 2014) è precisa: un probiotico è un microrganismo vivo che, in quantità adeguata, apporta un beneficio alla salute dell’ospite. Questa definizione implica tre criteri cumulativi: il microrganismo deve essere vivo al momento dell’ingestione, somministrato in quantità sufficiente (espressa in UFC — Unità Formanti Colonie) e avere effetti benefici dimostrati da studi clinici su un ceppo identificato. Un probiotico si distingue da un semplice fermento lattico proprio per questa esigenza di prove cliniche specifiche per ceppo. In Francia, il termine «probiotico» non è autorizzato sulle etichette alimentari: i produttori utilizzano «fermenti» o «flora batterica viva». «Fermenti lattici » è il termine normativo francese.
Probiotici e salute dell’apparato digerente: come agiscono?
I probiotici esercitano la loro azione digestiva attraverso diversi meccanismi complementari.
- Competizione di esclusione: occupazione dei siti di adesione della mucosa intestinale, impedendo la colonizzazione da parte degli agenti patogeni
- Produzione di acido lattico: abbassamento del pH locale, ostile ai batteri patogeni sensibili all’acidità
- Batteriocine e perossido di idrogeno: sostanze antibatteriche naturali che inibiscono gli agenti patogeni
- Rafforzamento della barriera intestinale: stimolazione delle giunzioni strette epiteliali e della produzione di mucina
- Sostegno al benessere digestivo e regolazione del transito intestinale
Fonti alimentari di probiotici?
Gli alimenti fermentati naturali costituiscono la principale fonte alimentare di microrganismi benefici.
- Yogurt: Streptococcus thermophilus + Lactobacillus delbrueckii — presenti obbligatoriamente per legge in ogni yogurt
- Kefir di latte: miscela complessa di batteri lattici e lieviti — una delle fonti naturali più diversificate
- Crauti crudi non pastorizzati: Lactobacillus plantarum — la pastorizzazione distrugge i batteri vivi
- Kimchi, miso, tempeh, kombucha: fonti di ceppi diversificati — scegliere le versioni non pastorizzate
- Formaggi stagionati: Lactobacillus casei e altri lattobacilli a seconda del tipo di formaggio
Probiotici a seconda delle situazioni di vita?
Le indicazioni variano a seconda delle popolazioni e dei contesti — il ceppo deve corrispondere all’indicazione.
- Post-terapia antibiotica: L. rhamnosus GG + S. boulardii — fin dal primo giorno, a intervalli di 2–3 ore — continuare per 2 settimane dopo la fine del trattamento
- Neonati e bambini: L. reuteri DSM 17938 (coliche, rigurgiti), L. rhamnosus GG (diarrea acuta) — vedi fermenti lattici pediatrici
- Salute vaginale: L. rhamnosus GR-1 + L. reuteri RC-14 per via orale — vedi flora intestinale
- Asse intestino-cervello e stress: ceppi psicobiotici (B. longum 35624) — supporto alla serotonina enterica
- Microbiota cutaneo: probiotici per via orale (L. rhamnosus GG, B. longum) — vedi microbiota cutaneo
Come scegliere i propri probiotici?
Cinque criteri tecnici determinano la qualità effettiva di un probiotico.
- Ceppo identificato: genere + specie + codice del ceppo (es. L. rhamnosus GG) — senza codice del ceppo, i dati clinici non sono trasferibili
- UFC garantiti alla data di scadenza: 1–50 miliardi a seconda dell’indicazione — sempre «alla data di scadenza», non «alla data di produzione»
- Resistenza gastrica: capsule in HPMC (DRcaps) o microincapsulazione — i batteri devono raggiungere l’intestino vivi
- Associazione prebiotica (inulina, FOS, acacia) nelle formule sinbiotiche — potenzia l’insediamento
- Conservazione: in frigorifero o a temperatura ambiente a seconda della formula — verificare sempre l’etichetta
Effetti indesiderati e controindicazioni?
I probiotici sono molto ben tollerati — alcuni aspetti specifici da tenere in considerazione.
- Gonfiore e fastidio digestivo transitori all’inizio del trattamento (1–2 settimane) — regressione spontanea durante l’adattamento del microbiota
- Pazienti immunodepressi (chemioterapia, HIV, trapiantati): è obbligatorio il parere medico — raro rischio di infezioni opportunistiche da batteri probiotici
- Antibiotici: distanziare l’assunzione di 2–3 ore — gli antibiotici distruggono i batteri probiotici se assunti contemporaneamente
- S. boulardii: gli antimicotici azolici possono ridurne l’efficacia — segnalarlo al farmacista
- Gravidanza: profilo di sicurezza ben consolidato per L. rhamnosus GG e B. lactis — verificare in base al ceppo scelto