Il lievito di birra (Saccharomyces cerevisiae) è un microrganismo naturale derivante dalla fermentazione, utilizzato da secoli nell'alimentazione e nella cosmesi. Contiene vitamine del gruppo B (tra cui la biotina B8), zinco, proteine e aminoacidi essenziali. Si trova principalmente sotto forma di integratore alimentare in capsule, compresse, fiocchi o polvere.
Che cos’è il lievito di birra?
Il lievito di birra è un fungo microscopico (Saccharomyces cerevisiae) ricco di vitamine del gruppo B — tra cui la biotina (B8), la B6 e la B12 — di zinco, proteine complete e beta-glucani. Esiste in due versioni con usi distinti: attiva (con fermenti vivi) e inattivata (ricca di sostanze nutritive, senza fermentazione).
Quali sostanze nutritive apporta il lievito di birra?
La sua composizione le conferisce proprietà nutrizionali riconosciute dall’EFSA.
- Biotina (B8): contribuisce al mantenimento di capelli e unghie normali
- Zinco: contribuisce al mantenimento di capelli, unghie e pelle normali, nonché al normale metabolismo del sebo
- Vitamine del gruppo B (B1, B2, B3, B5, B6): contribuiscono al normale metabolismo energetico e alla riduzione della stanchezza
- Proteine e aminoacidi essenziali: contribuiscono al mantenimento della normale massa muscolare
Il lievito di birra fa bene alla bellezza?
È uno degli usi più ricercati del lievito di birra, basato su funzioni autorizzate dall’EFSA.
- Capelli: la biotina presente nel lievito di birra contribuisce al mantenimento di capelli normali; lo zinco favorisce la ricrescita entro i limiti di un apporto ottimale
- Unghie: la biotina e lo zinco contribuiscono al mantenimentodi unghie normali e meno fragili
- Pelle: lo zinco contribuisce al mantenimento di una pelle normale e al normale metabolismo del sebo, utile per le pelli miste
Come utilizzare il lievito di birra nella vita quotidiana?
Il lievito di birra si integra nella routine quotidiana come qualsiasi altro integratore.
- Capsule o compresse: da 3 a 6 unità al giorno secondo le indicazioni, in un ciclo di trattamento da 1 a 3 mesi
- Fiocchi o polvere: da diluire in una bevanda o da aggiungere a un piatto crudo per preservare i fermenti
- Iniziare con piccole dosi e aumentare gradualmente per evitare disturbi digestivi
Attiva o inattivata: quale lievito di birra scegliere?
La scelta dipende dall’obiettivo e dal profilo digestivo.
- Lievito attivo: contiene fermenti vivi per il benessere della flora intestinale; sconsigliato in caso di candidosi, intestino irritabile o morbo di Crohn
- Lievito inattivato: conserva tutte le sostanze nutritive senza effetto fermentativo, è meglio tollerato dall’intestino sensibile
Prediligete un prodotto biologico, senza OGM, ottenuto da fermentazione naturale e privo di additivi chimici.
Il lievito di birra presenta controindicazioni?
Pur essendo naturale, richiede comunque alcune precauzioni.
- Candidosi, intestino irritabile, morbo di Crohn: preferire la versione inattivata
- Persone immunodepresse: sconsigliata nella forma attiva
- Terapia antimicotica: possibile interazione, chiedere il parere di un farmacista
- Gotta: da consumare con moderazione, il lievito di birra è ricco di purine
- Allergia al Saccharomyces cerevisiae: controindicato
Contenuto approvato da Arnaud, Dottore in Farmacia.