Che cos'è l'angina pectoris (angina) e come si manifesta?
L'angina pectoris (o angora) è un dolore toracico causato da un'ischemia miocardica transitoria: il muscolo cardiaco riceve temporaneamente una quantità insufficiente di ossigeno a causa di un restringimento delle arterie coronarie. Si tratta di un segnale di allarme cardiovascolare che richiede un controllo cardiologico: qualsiasi dolore toracico nuovo, prolungato o che si manifesti a riposo costituisce un’emergenza medica (chiamare il 15). I trattamenti farmacologici e i cambiamenti nello stile di vita costituiscono la base della gestione della patologia — gli approcci naturali hanno solo un ruolo complementare. Scoprite le nostre formule per il colesterolo e i disturbi cardiolipidici e le nostre pagine dedicate all’ipertensione arteriosa e all’aterosclerosi.
- Fisiopatologia: l’angina è il risultato di uno squilibrio tra il fabbisogno di ossigeno del miocardio e l’apporto delle arterie coronarie — l’aterosclerosi (deposito di placche lipidiche sulle pareti arteriose) ne è la causa principale (> 90% dei casi) — la placca riduce il calibro dell’arteria → flusso coronarico insufficiente sotto sforzo o in condizioni di stress → ischemia → dolore
- Sintomi tipici: dolore o senso di oppressione retrosternale (dietro lo sterno) — spesso descritto come una pressione, una morsa, un bruciore o una pesantezza — possibili irradiazioni verso il braccio sinistro, la spalla, la mascella, il collo o la schiena — durata: pochi minuti (3–15 min) — scatenata dallo sforzo fisico, dal freddo, dalle emozioni, dai pasti abbondanti — alleviata dal riposo e/o dalla nitroglicerina
- Angina stabile vs angina instabile: angina stabile — riproducibile allo stesso livello di sforzo, alleviata rapidamente dal riposo o dalla trinitrina, frequenza e intensità costanti → follow-up cardiologico programmato — angina instabile — si manifesta a riposo o con uno sforzo inferiore al solito, dura più a lungo, non si allevia bene con la trinitrina → emergenza cardiologica (chiamare il 15 — rischio di infarto imminente)
- Diagnosi: ECG a riposo (spesso normale tra una crisi e l’altra) — ECG da sforzo (test da sforzo per l’ischemia) — ecocardiografia — scintigrafia miocardica — coronarografia (gold standard — visualizzazione diretta delle arterie coronarie) — dosaggio delle troponine (in caso di dubbio su un infarto)
- Fattori di rischio cardiovascolare: ipertensione arteriosa — dislipidemia (LDL elevato + HDL basso) — diabete — tabagismo — obesità (IMC > 30) — sedentarietà — anamnesi familiare di malattie cardiovascolari — età (uomini > 45 anni, donne > 55 anni)
Trattamento farmacologico e interventistico
- Derivati nitrosi (nitroglicerina): terapia di prima linea in caso di crisi anginosa — vasodilatatori coronarici (dilatano le arterie coronarie → aumento del flusso) — trinitrina sublinguale (spray o compressa) da assumere ai primi segni — effetto in 1–3 min — se non si ottiene sollievo dopo 2 dosi a 5 min di distanza l’una dall’altra → chiamare immediatamente il 15
- Betabloccanti: terapia di fondo dell’angina stabile — riducono la frequenza cardiaca e il consumo di ossigeno del miocardio — diminuiscono la frequenza delle crisi — da non interrompere mai bruscamente (effetto rebound)
- Statine: riducono il colesterolo LDL e stabilizzano le placche aterosclerotiche — essenziali nella prevenzione degli eventi cardiovascolari nei pazienti con angina — prescrizione medica obbligatoria
- Calcio-antagonisti + ivabradina + aspirina/anticoagulanti: trattamenti complementari a seconda del profilo clinico (tipo di angina, frequenza cardiaca, comorbilità) — adattati dal cardiologo
- Rivascolarizzazione coronarica: angioplastica coronarica (dilatazione dell’arteria + posizionamento di uno stent) — bypass aorto-coronarico (chirurgia cardiaca — deviazione dell’ostacolo) — indicato se la terapia medica è insufficiente o se l’anatomia coronarica lo giustifica — decisione cardiologica multidisciplinare
Stile di vita, alimentazione cardioprotettiva e integratori naturali
- Dieta mediterranea cardioprotettiva: ridurre i grassi saturi (carni grasse, salumi, formaggi grassi) e gli acidi grassi trans — aumentare gli omega-3 (pesce grasso 2–3 volte a settimana) — frutta e verdura (antiossidanti + fibre) — legumi + cereali integrali — olio extravergine di oliva — noci e mandorle — scoprite le nostre formule per il colesterolo e i disturbi cardiolipidici
- Omega-3 EPA e DHA: riducono i trigliceridi + l’infiammazione vascolare + l’aggregazione piastrinica — proprietà antiaritmiche — studi che dimostrano una riduzione della mortalità cardiovascolare — 1–2 g di EPA+DHA al giorno — da segnalare al proprio cardiologo (possibili interazioni con anticoagulanti a dosi elevate)
- CoQ10 (ubiquinolo): antiossidante mitocondriale — la produzione cardiaca di CoQ10 è fortemente ridotta nei pazienti con angina e in terapia con statine (le statine bloccano la sintesi di CoQ10) — 100–300 mg/giorno di ubiquinolo (forma ridotta, meglio assorbita) — diversi studi dimostrano un miglioramento della tolleranza allo sforzo e della funzione ventricolare — da segnalare al proprio cardiologo
- Magnesio: cofattore di oltre 300 enzimi cardiaci — carenza frequente nei pazienti cardiovascolari — antispasmodico coronarico (riduce gli spasmi arteriosi) + moderato antipertensivo + antiaritmico — bisglicinato di magnesio 300–400 mg/serata
- Smettere di fumare e attività fisica adeguata: smettere di fumare riduce del 50% il rischio di infarto già dal primo anno — attività fisica regolare e adeguata (previo consenso cardiologico) — programma di riabilitazione cardiaca raccomandato dopo angioplastica o infarto — camminata veloce 30 min/giorno — non riprendere mai l’attività fisica senza il parere del cardiologo dopo un episodio di angina instabile
Gestione dello stress, monitoraggio e risorse
- Stress e angina: lo stress attiva il sistema nervoso simpatico → rilascio di catecolamine → tachicardia + vasocostrizione coronarica + ipertensione → insorgenza di crisi anginose — la gestione dello stress è parte integrante del trattamento cardiovascolare — coerenza cardiaca (365, 3 volte al giorno — migliora la variabilità della frequenza cardiaca) — meditazione di consapevolezza (MBSR) — yoga dolce
- Monitoraggio a domicilio: portare sempre con sé la nitroglicerina — conoscere i sintomi di allarme che richiedono di chiamare il 15 (dolore toracico > 15 min + non alleviato dalla nitroglicerina + irradiazioni) — monitorare regolarmente la pressione arteriosa — consulta la nostra pagina sull’ipertensione arteriosa
- Vitamina D3: la carenza è associata a un aumento del rischio cardiovascolare negli studi epidemiologici — ruolo nella regolazione della pressione arteriosa + nella prevenzione dell’aterosclerosi + nella funzione cardiaca — 1.000–2.000 UI/giorno — si raccomanda il dosaggio del 25-OH-D3
- Controindicazioni importanti: non interrompere mai i farmaci cardiologici (statine, betabloccanti, antiaggreganti) senza il parere del medico — non considerare mai gli integratori naturali come alternative ai farmaci antianginosi — informare sempre il proprio cardiologo di qualsiasi integrazione (possibili interazioni)
- Risorse in Francia: cardiologo curante — visita presso un centro di riabilitazione cardiaca (elenco su sfcardio.fr) — Federazione Francese di Cardiologia (fedecardio.org) — informazioni sull’infarto e sull’angina — medico curante per il monitoraggio dei fattori di rischio — 15 (SAMU) in caso di dolore toracico prolungato o insolito