Il mirto rosso è una varietà rara di mirto originaria principalmente del Maghreb e del bacino del Mediterraneo. Il suo olio essenziale, più ricco di chetoni rispetto a quello del mirto verde, gli conferisce un profilo attivo più potente sulle vie respiratorie e sulla circolazione. Viene utilizzato in aromaterapia, fitoterapia e cosmetica, ma i suoi chetoni richiedono rigorose precauzioni d’uso.
Che cos’è il mirto rosso?
Il mirto rosso (Myrtus communis, chemiotipo chetoni) si distingue dal mirto verde per una composizione biochimica più ricca di chetoni (mirtinone, verbenone). Questa differenza spiega la sua azione più marcata sul sistema respiratorio e sulla microcircolazione, ma anche la sua potenziale tossicità più elevata per alcune categorie di persone.
Quali sono i benefici del mirto rosso?
I suoi utilizzi si basano sui suoi principi attivi, i chetoni e i flavonoidi.
- Azione espettorante delle vie respiratorie in caso di tosse o raffreddore
- Stimolazione della microcircolazione, tradizionalmente associata al sollievo dalle gambe pesanti
- Azione purificante sulla pelle grassa con imperfezioni
- Effetto lenitivo nella diffusione per il rilassamento e l’equilibrio emotivo
- Supporto tradizionale al benessere digestivo sotto forma di infuso leggero
In quali forme si utilizza il mirto rosso?
In parafarmacia, il mirto rosso è disponibile in forme specifiche.
- Olio essenziale: in diffusione per il benessere respiratorio o in massaggio diluito in un olio vegetale; mai puro sulla pelle
- Idrolato: uso cutaneo e respiratorio, tollerabilità superiore a quella dell’olio essenziale
- Infuso di foglie essiccate: uso tradizionale per il benessere digestivo, a basse dosi
- Trattamenti cosmetici: lozioni tonificanti e trattamenti per pelli miste con eccesso di sebo
Il mirto rosso è efficace per la pelle?
Grazie alle sue proprietà astringenti e antiossidanti, il mirto rosso è indicato per la cura della pelle grassa.
- Regola l’eccesso di sebo e restringe i pori
- Lenisce arrossamenti e lievi irritazioni
- Illumina e esalta la luminosità dell’incarnato grazie ai suoi antiossidanti
Mirto rosso o mirto verde: quali differenze?
Queste due varietà appartengono alla stessa specie, ma differiscono per la loro composizione biochimica.
- Mirto rosso: più ricco di chetoni, effetto espettorante più marcato sui bronchi e sulla circolazione, precauzioni d’uso più rigorose
- Mirto verde: ricco di acetato di mirtenile, profilo più delicato, versatile, meglio tollerato; da preferire per gli usi quotidiani
Il mirto rosso presenta controindicazioni?
La sua ricchezza di chetoni ne fa un olio essenziale da utilizzare con cautela.
- Controindicata nelle donne in gravidanza e in allattamento (rischio neurotossico e abortivo)
- Controindicata nei bambini di età inferiore ai 6 anni; usare con cautela fino ai 12 anni
- Controindicato per le persone epilettiche
- Prudenza in caso di asma grave o di predisposizione allergica
- Diluire sempre in un olio vegetale prima dell’applicazione cutanea
- Evitare la diffusione prolungata in un ambiente chiuso
Contenuto approvato da Arnaud, Dottore in Farmacia.