L'eccesso di sebo, o iperseborrea, corrisponde a una produzione eccessiva di questa sostanza grassa secreta naturalmente dalle ghiandole sebacee per proteggere e idratare la pelle. Si manifesta con un aspetto lucido del viso poche ore dopo la detersione, pori che appaiono più evidenti e una texture cutanea più spessa, caratteristica delle pelli grasse, in particolare nella zona T (fronte, naso, mento), dove la densità delle ghiandole sebacee è maggiore.
Diversi fattori influenzano la produzione di sebo: le fluttuazioni ormonali (pubertà, ciclo mestruale, stress), una predisposizione genetica, una pulizia troppo aggressiva che spinge la pelle a produrre più sebo come reazione, e alcuni fattori climatici come il calore e l’umidità. La niacinamide agisce proprio su questo terreno ormonale e infiammatorio locale, anziché limitarsi a seccare la pelle: un approccio più duraturo rispetto ai prodotti aggressivi che in genere aggravano il fenomeno.
La distribuzione dell’eccesso di sebo varia a seconda del tipo di pelle: le pelli grasse presentano un'iperseborrea diffusa su tutto il viso, mentre le pelli miste concentrano l'eccesso di sebo sulla zona T, pur mantenendo le guance da normali a secche, il che richiede una routine differenziata a seconda delle zone del viso piuttosto che un trattamento uniforme.
L'acido salicilico, liposolubile, penetra nel follicolo pilifero per esfoliare in profondità e limitare l'accumulo di sebo ossidato, causa dell'incarnato spento delle pelli grasse, a complemento di una routine lenitiva e non aggressiva.
Una routine adeguata combina una detersione delicata due volte al giorno (mai di più, per non rischiare di stimolare una produzione compensatoria), un'idratazione leggera e non comedogena anche sulla pelle grassa, e una mascheraall'argilla una o due volte alla settimana per assorbire l'eccesso di sebo in superficie senza seccare la pelle in profondità.
Pulire eccessivamente la pelle, utilizzare prodotti a base di alcol che seccano la pelle o eliminare completamente l’idratazione per paura di aggravare la lucidità sono errori frequenti che, paradossalmente, stimolano una produzione compensatoria di sebo. Un apporto di zinco per via orale, sotto forma di cura della durata di alcune settimane, può integrare una routine topica contribuendo alla regolazione dei processi infiammatori associati all’eccesso di sebo, senza sostituirsi ai trattamenti locali.