I flavonoidi sono composti polifenolici presenti naturalmente nelle piante, nella frutta, nella verdura e nelle bevande vegetali. Costituiscono la più grande famiglia di pigmenti vegetali — con oltre 6.000 strutture identificate — ed esercitano proprietà antiossidanti, vasoprotettive e immunomodulanti che li rendono principi attivi fondamentali nell'ambito della nutrizione salutare. Scopri la nostra gamma di antiossidanti naturali.
Cosa sono i flavonoidi?
I flavonoidi condividono una struttura polifenolica di base (scheletro C6-C3-C6) che conferisce loro la capacità di neutralizzare i radicali liberi. Sono classificati in sei sottofamiglie in base alla loro struttura chimica, ciascuna con fonti alimentari e proprietà biologiche distinte. Il loro colore è l’indicatore più semplice della loro ricchezza: più un alimento è pigmentato (rosso, arancione, viola, verde scuro), più è probabile che sia ricco di flavonoidi.
Quali sono le famiglie di flavonoidi?
La famiglia dei flavonoidi è costituita da sei sottofamiglie, ciascuna con fonti e usi specifici.
- Flavonoli (quercetina, kaempferolo): potenti antiossidanti — cipolle, mele, tè, uva
- Flavanoli (catechine, epicatechine): azione vasoprotettrice e antiossidante — tè verde, cioccolato fondente ≥ 70%, vinaccia
- Flavanoni (esperidina, naringenina): bioflavonoidi degli agrumi — protezione capillare e vascolare
- Antociani: pigmenti dei frutti rossi e delle bacche — mirtilli, more, ribes nero — sostegno alla vista e alla microcircolazione cerebrale
- Flavoni (apigenina, luteolina): azione lenitiva — prezzemolo, sedano, camomilla
- Isoflavoni: presenti nella soia e nei legumi — effetti fitoestrogenici da utilizzare con cautela nelle persone con anamnesi di patologie ormono-dipendenti
Flavonoidi e salute cardiovascolare?
I flavonoidi esercitano un’azione comprovata sul benessere vascolare attraverso diversi meccanismi.
- Rafforzano l’integrità delle pareti capillari, utili in caso di gambe pesanti e fragilità vascolare
- Contribuiscono alla protezione dei lipidi nel sangue dall’ossidazione (formazione delle placche aterosclerotiche)
- I polifenoli dell’uva (OPC, proantocianidine) e il resveratrolo sono i più studiati per il benessere vascolare
- Alcuni flavanoli (cacao, tè verde) contribuiscono alla vasodilatazione e al mantenimento di una pressione arteriosa normale
Flavonoidi e protezione cellulare?
I flavonoidi agiscono come antiossidanti ad ampio spettro, complementari alle vitamine C ed E.
- A seconda della famiglia a cui appartengono, catturano i radicali liberi nei compartimenti acquosi e lipidici
- Rigenerano la vitamina C e contribuiscono al suo effetto antiossidante prolungato
- Il ginkgo biloba, ricco di flavonoidi (ginkgolidi, bilobalide), è noto per il suo sostegno alla microcircolazione e alle funzioni cognitive
- I flavonoidi modulano le vie di segnalazione cellulare coinvolte nella risposta immunitaria
Dove si trovano i flavonoidi nell’alimentazione?
I flavonoidi sono presenti in quasi tutti gli alimenti vegetali colorati.
- Frutti rossi e bacche: mirtilli, fragole, lamponi, more, ribes nero (antociani)
- Agrumi: arance, pompelmi, limoni — bioflavonoidi (esperidina, naringenina)
- Tè verde: catechine, EGCG — tra i flavonoidi più studiati
- Cipolle e aglio: quercetina, kaempferolo in concentrazioni elevate
- Uva nera e vino rosso: resveratrolo, proantocianidine
- Cioccolato fondente ≥ 70%: flavanoli (catechine, epicatechine)
Integratori di flavonoidi: precauzioni?
Gli estratti concentrati di flavonoidi sono ampiamente disponibili, ma richiedono alcune precauzioni d’uso.
- Ginkgo biloba: documentato effetto fluidificante del sangue — controindicato in concomitanza con anticoagulanti e prima di un intervento chirurgico
- Catechine del tè verde ad alte dosi: possono ridurre l’assorbimento del ferro non emico — da assumere a distanza dai pasti ricchi di ferro
- Isoflavoni di soia: precauzioni per le persone con anamnesi o rischio di tumori ormono-dipendenti — si raccomanda il parere medico
- I flavonoidi possono interagire con alcuni farmaci (ciclosporina, warfarin, alcune chemioterapie) — segnalarlo al proprio medico
- Preferire gli estratti standardizzati (percentuale di principi attivi garantita) alle formule non dosate