L'urea è un composto naturalmente presente nella pelle, dove fa parte del Fattore Idratante Naturale (NMF, Natural Moisturizing Factor). All'interno dello strato corneo, contribuisce alla ritenzione idrica, all'elasticità cutanea e al rinnovamento fisiologico delle cellule superficiali.
In cosmetica, l’urea viene utilizzata per due proprietà ben documentate che variano a seconda della concentrazione: idratante a basse dosi, cheratolitica (eliminazione delle cellule cornee in eccesso) a concentrazioni più elevate. È tradizionalmente indicata per pelli secche, ruvide, disidratate o che presentano un ispessimento dello strato corneo, e viene utilizzata a supporto del trattamento di alcune patologie cutanee croniche comel’eczema o la psoriasi.
L’urea combina diversi effetti cutanei ben studiati:
L’urea non “cura” né l’eczema né la psoriasi: affianca i trattamenti, non sostituisce un dermocorticoide o una terapia medica quando indicata.
L’urea è presente in numerosi prodotti dermatologici in diverse concentrazioni e il suo effetto varia a seconda del dosaggio:
Applicazioni a seconda delle zone:
Effettuare sempre un test di tolleranza su una piccola zona prima del primo utilizzo di una concentrazione elevata. Non applicare su ferite aperte, pelle irritata o eczema in fase acuta.
Sì, l’urea è uno dei principi attivi più utilizzati in dermocosmetica per la pelle atopica e la xerosi cutanea. Essa:
Viene spesso associata ad altri principi attivi idratanti e lipidici come la glicerina, i ceramidi o il burro di karité per un'azione complementare.
Precauzioni: sulla pelle atopica in fase di riacutizzazione infiammatoria, l’urea ad alta concentrazione può provocare una sensazione di formicolio. In tal caso, è preferibile utilizzare concentrazioni basse (dal 2 al 5%) oppure attendere la fine della riacutizzazione per utilizzare prodotti più concentrati.
Sì, a partire da circa il 10%, l’urea presenta un effetto cheratolitico progressivo:
Costituisce un’alternativa più delicata agli AHA e ai BHA per le pelli sensibili che necessitano di un’esfoliazione chimica graduale. A differenza degli acidi della frutta, l’urea non fotosensibilizza in modo significativo la pelle, anche se si raccomanda comunque di applicare una protezione solare quotidianamente sul viso e sulle zone esposte.
Sì, l’urea è il principio attivo di riferimento per i piedi secchi, i calli, i duroni e i talloni screpolati. Concentrazioni consigliate:
Consiglio per l’applicazione: applicare la sera una crema o un balsamo ad alto contenuto di urea, massaggiare fino a completo assorbimento e indossare calzini di cotone per favorire l’assorbimento durante la notte. In caso di screpolature profonde o dolorose, chiedere consiglio a un podologo o al proprio medico, in particolare in caso di diabete (il piede del diabetico richiede un monitoraggio medico specifico).
L’urea naturale è prodotta dall’organismo e si trova nel NMF della pelle e nel sudore. L’urea utilizzata in cosmetica è di sintesi: viene prodotta in laboratorio a partire dall’ammoniaca e dall’anidride carbonica, il che permette di ottenere una molecola pura, stabile e tracciata. Dal punto di vista chimico, l’urea sintetica è identica a quella naturale: non vi sono differenze in termini di tollerabilità né di efficacia.
L’urea cosmetica è biodegradabile e generalmente ben tollerata, ma può provocare formicolii transitori se utilizzata ad alte concentrazioni o su pelle lesa. Rispettare sempre le indicazioni del prodotto.
L’urea è disponibile in un’ampia gamma di formulazioni:
Privilegiare formule prive di profumi irritanti e di alcol denaturato all’inizio dell’elenco INCI, in particolare per le pelli sensibili o atopiche. La presenza di principi attivi complementari (ceramidi, glicerina, pantenolo, allantoina) potenzia l’effetto riparatore e idratante.
L’urea è generalmente ben tollerata, ma è necessario adottare alcune precauzioni:
In caso di reazioni insolite o di patologie cutanee in evoluzione, si raccomanda comunque una visita dermatologica per orientare il trattamento.