La xerosi (da xeros, "secco" in greco) è il termine dermatologico che indica una secchezza cutanea cronica, più marcata e persistente di una semplice disidratazione transitoria. Dal punto di vista clinico, si caratterizza per una pelle ruvida al tatto, sottile, opaca, a volte leggermente squamosa, che tira dopo il lavaggio e si screpola nelle zone delle pieghe. La barriera cutanea è compromessa: produzione ridotta di ceramidi, film idrolipidico impoverito, aumento della perdita insensibile di acqua. La xerosi può essere primaria (costituzionale) o secondaria a una patologia (eczema atopico, ittiosi, ipotiroidismo, diabete, farmaci). Il suo trattamento cosmetico si basa sul ripristino duraturo della barriera cutanea.
Diversi principi attivi documentati sono alla base dei trattamenti anti-xerosi:
Marchi di riferimento per la xerosi cronica: Lipikar AP+ di La Roche-Posay, XeraCalm AD di Avène, Atoderm Intensive di Bioderma, Eucerin UreaRepair, Dexeryl, Cicabiafine. Applicare almeno una volta al giorno, idealmente due, sulla pelle ancora umida dopo la doccia.
La detersione è la fase che più spesso contribuisce all’aggravamento della xerosi. È preferibile utilizzare detergenti sintetici ( syndets) senza sapone con pH vicino a 5,5, oppure saponi surgras arricchiti con agenti nutrienti. Gli oli detergenti puliscono senza compromettere la barriera cutanea (Lipikar Olio Detergente, Atoderm Olio Doccia, Trixera Selectiose). Da evitare assolutamente: i classici saponi alcalini di Marsiglia, i gel doccia industriali profumati con solfati aggressivi, l’acqua molto calda (massimo 40 °C) e i bagni prolungati. Asciugare tamponando, mai strofinando. Applicare l’emolliente entro i 3 minuti successivi: è il momento di assorbimento ottimale, quando la pelle è ancora tiepida e umida.
Il viso richiede formule specifiche, più delicate rispetto a quelle per il corpo. Al mattino: detergente delicato o acqua micellare senza risciacquo, siero all’acido ialuronico sulla pelle umida, crema nutriente ricca di ceramidi e glicerina, protezione solare. La sera: struccante a base di olio vegetale (jojoba, mandorla dolce) seguito da un detergente syndet, balsamo relipidante. Sulla pelle xerotica, sospendere l’uso di principi attivi forti (retinolo, AHA, BHA, vitamina C concentrata) fino al ripristino della barriera cutanea. Marche specializzate per il viso: Toleriane Dermallergo di La Roche-Posay, Tolérance Extrême di Avène, Sensibio H2O di Bioderma, Hydratique di Uriage.
Le estremità sono particolarmente vulnerabili alla xerosi. Per le mani, applicare un balsamo relipidante dopo ogni lavaggio; idealmente, indossare guanti di cotone durante la notte per potenziare la penetrazione. Per i piedi, balsami all’urea al 10-25% (Akildia, Xerial, Akileïne, Eucerin UreaRepair Foot Cream) che ammorbidiscono e idratano le zone molto cheratizzate. I talloni screpolati traggono beneficio dall’essere avvolti in calzini di cotone durante la notte dopo l’applicazione di una crema occlusiva. Per i gomiti e le ginocchia, applicare un balsamo ricco di pantenolo e burro di karité. Ripetere il trattamento due volte al giorno sulle zone più colpite.
L’assunzione per via orale potenzia i trattamenti topici:
Una xerosi grave, improvvisa o resistente agli emollienti appropriati può indicare una causa sottostante che merita di essere approfondita: ipotiroidismo (pelle fredda, stanchezza, aumento di peso), diabete mal controllato (xerosi alle gambe, ai piedi, al cuoio capelluto), insufficienza renale cronica, epatopatia colestatica, alcuni farmaci (diuretici a lungo termine, statine, retinoidi per via orale, chemioterapie, immunosoppressori), carenza di omega-3 o di vitamina A. Una xerosi che insorge o si aggrava improvvisamente dopo i 50 anni, o che è accompagnata da prurito generalizzato, richiede una visita medica per un accertamento adeguato.
Fare docce calde prolungate (l’acqua calda priva la pelle dei suoi lipidi), utilizzare saponi aggressivi o alcalini, trascurare l’applicazione quotidiana di emollienti, esporre la pelle al freddo secco o al riscaldamento centralizzato senza un’idratazione compensativa, strofinare con un asciugamano o un guanto esfoliante, utilizzare cosmetici profumati su una pelle xerotica sensibile. Il bicarbonato di sodio fatto in casa va assolutamente evitato (il pH alcalino altera in modo duraturo il pH fisiologico della pelle ≈ 5,5). Bere poca acqua, seguire una dieta povera di acidi grassi essenziali e il fumo prolungato riducono l’idratazione cutanea dall’interno.