Che cos'è il "surgras" in un sapone e perché è importante?
Il " surgras " in un sapone solido indica la frazione di oli o burri vegetali che non è stata saponificata, ovvero che rimane nella saponetta sotto forma di lipidi attivi dopo la produzione. È proprio questo eccesso di sostanze grasse che distingue il sapone "surgras" da un sapone comune e lo rende particolarmente indicato per le pelli secche e fragili.
- Sapone classico: contenuto di sovragrasso 0–3% — deterge efficacemente ma può seccare le pelli sensibili
- Sapone surgras artigianale: 5–10% — gli oli non saponificati rimangono attivi sulla pelle e compensano in parte la perdita di lipidi dovuta alla detersione
- Oltre il 10–12%: rischio di irrancidimento della frazione non saponificata — meno adatto a una conservazione prolungata
- Attenzione: anche un sapone surgras mantiene un pH alcalino (8–10) — il surgras attenua ma non corregge il pH; per le pelli molto reattive, è preferibile un syndet solido a pH 5,5
Quali sostanze grasse surgras fanno la differenza?
Non tutti gli ingredienti surgras sono uguali — il loro profilo di acidi grassi ne determina l’efficacia sulla pelle. Le migliori formulazioni di sapone surgras combinano diversi grassi complementari.
- Burro di karité non saponificato: ricchi di insaponificabili (avocatine, fitosteroli) — principi attivi che agiscono concretamente sulla barriera cutanea — il più prezioso come agente surgras per le pelli molto secche
- Olio di mandorle dolci: acido oleico e linoleico — emolliente leggero, molto ben tollerato dalle pelli sensibili e dai bambini
- Olio di avocado: omega-3, abbondanti insaponificabili — surgras eccellente per pelli mature e molto secche
- Glicerina naturale: presente nei saponi lavorati a freddo (non viene rimossa, a differenza dei saponi industriali) — umettante che trattiene l’acqua nello strato corneo
- Lanolina: lipide simile ai lipidi cutanei umani — molto efficace sulle pelli molto secche ma potenzialmente allergenica — si raccomanda un test cutaneo
Sapone surgras, syndet solido e crema detergente: quale scegliere per quale tipo di pelle?
Queste tre formulazioni sono indicate per le pelli che necessitano di maggiore delicatezza — ma non sono intercambiabili a seconda del grado di fragilità cutanea. Anche i consigli pratici perl’igiene quotidiana del corpo aiutano a orientarsi verso la formulazione più adatta alla propria routine.
- Sapone surgras: pelli da secche a normali che tollerano il pH alcalino — detersione efficace + apporto lipidico — uso per adulti e bambini > 3 anni
- Syndet solido: pelli sensibili o atopiche da lievi a moderate — pH fisiologico 5,5 — consulta la nostra pagina dedicata al sapone solido per un confronto completo
- Crema detergente dermatologica: pelli atopiche gravi, neonati, pelli sottoposte a trattamento — la più ricca, spesso senza risciacquo — in questi casi il sapone surgras non è più sufficiente
- Il sapone surgras è anche una base per l’integrazione di principi attivi mirati — associatoall’argilla per le pelli miste grasse, al latte di capra per la morbidezza e l’esfoliazione leggera
Come riconoscere un vero sapone surgras e conservarlo?
Nell’INCI di un sapone vegetale surgras, due elementi confermano la presenza di un vero surgras attivo: l’olio saponificato E l’olio libero non saponificato.
- INCI: “sodium olivate” o “sodium cocoate” (olio saponificato) + “butyrospermum parkii butter” o “prunus amygdalus dulcis oil” (olio NON saponificato) — entrambi devono essere presenti
- Indicazione «saponificato a freddo» o «cold process»: procedimento artigianale che preserva le sostanze insaponificabili degli oli — un vero valore aggiunto per la qualità del sovragrasso
- Tasso di sovragrasso dichiarato: tra il 5 e l’8% rappresenta il rapporto ottimale tra qualità e conservazione — i marchi affidabili lo indicano
- Per la certificazione biologica del sapone surgras: consulta la nostra pagina dedicata al sapone biologico — Cosmos Organic garantisce che anche gli oli surgras siano biologici
- Conservazione: indispensabile un portasapone drenante — i saponi surgras ricchi di insaponificabili sono più igroscopici e si sciolgono più rapidamente nell’acqua stagnante rispetto ai saponi industriali