Il burro di karité è un grasso vegetale estratto dalle noci dell'albero di karité (Vitellaria paradoxa), che cresce principalmente nell'Africa occidentale. Utilizzato da secoli dalle popolazioni locali, è ricco di acidi grassi (oleico, stearico), di vitamine A, D, E e F e di insaponificabili (fino all’11%), una frazione rara che spiega le sue eccezionali proprietà nutrienti e protettive. Più ricco e più coprente del burro di mango, è uno dei grassi vegetali più versatili per la cura della pelle e dei capelli secchi. La sua consistenza si scioglie a contatto con la pelle e forma un film protettivo duraturo.
Per le pelli secche e mature, il burro di karité offre diversi utilizzi intensamente nutrienti:
La sua ricchezza di acidi grassi e di sostanze insaponificabili favorisce il benessere della barriera cutanea delle pelli che tirano.
Per un trattamento nutriente del viso, prelevare una piccola noce di burro di karité puro, scaldarlo tra le dita per ammorbidirlo, quindi applicarlo con un massaggio circolare sul viso, insistendo sulle zone secche. L’applicazione serale come trattamento notturno favorisce la rigenerazione durante il sonno, per una pelle più tonica al risveglio. Sulle pelli sensibili, lenisce la sensazione di tensione e il disagio. Per le pelli grasse o con imperfezioni, è preferibile un’applicazione localizzata esclusivamente sulle zone secche, per evitare di appesantire la grana della pelle. Il suo basso indice comedogenico lo rende comunque poco incline a ostruire i pori, ma la sua ricchezza invita alla moderazione sulle pelli miste.
Il burro di karité è un alleato dei capelli secchi, ricci, crespi e danneggiati. Come maschera per capelli, applicarlo sulle lunghezze e sulle punte prima dello shampoo, lasciarlo in posa da 30 minuti a una notte intera sotto una cuffia, quindi lavare. Sulle punte secche, una piccola quantità come trattamento senza risciacquo disciplina i capelli e dona lucentezza senza un effetto untuoso eccessivo. Sul cuoio capelluto, dona benessere ai cuoio capelluti secchi soggetti a prurito e forfora secca. Per i capelli da spessi a crespi, dona definizione e morbidezza ai ricci. Da utilizzare in quantità ridotta sui capelli fini per evitare di appesantire la fibra.
Il burro di karité è adatto a tutta la famiglia per molteplici usi. Per le labbra screpolate, protegge e nutre intensamente, puro o sotto forma di balsamo. Per gli uomini, si utilizza come trattamento dopobarba lenitivo per calmare le irritazioni e il bruciore da rasatura. Per i bambini, favorisce il benessere della pelle delicata e previene le irritazioni da pannolino, preferendo un burro puro certificato. Per le donne in gravidanza, l’applicazione quotidiana con un massaggio sulle zone soggette a smagliature mantiene l’elasticità della pelle. Si raccomanda di effettuare un test su una piccola zona prima di qualsiasi uso esteso, in particolare nei neonati.
Diversi criteri contraddistinguono un burro di karité di qualità. La dicitura «non raffinato» e «grezzo» garantisce la conservazione degli insaponificabili e delle vitamine attive (il burro raffinato, più bianco e inodore, è impoverito). Il colore da giallo pallido a avorio è caratteristico di un vero burro grezzo (un burro troppo bianco è spesso raffinato e denaturato).L’odore leggero e naturale, con una leggera nota di nocciola o affumicato, è segno di un prodotto puro. La consistenza fondente e cremosa deve spalmarsi facilmente. Il marchio Bio AB o Ecocert e i marchi del commercio equo e solidale (con le cooperative africane) garantiscono qualità e tracciabilità.L’origine (Burkina Faso, Ghana, Mali, Costa d’Avorio) deve essere specificata. Il burro di mango costituisce un’alternativa più leggera per consistenze meno ricche.
In alcune culture dell’Africa occidentale, il burro di karité puro al 100% e non raffinato di qualità alimentare viene utilizzato in cucina come sostituto del burro o dell’olio. Ricco di acidi grassi e dotato di una buona stabilità termica, è adatto alla cottura. Questo uso culinario richiede imperativamente un burro certificato per uso alimentare, ben distinto dai burri cosmetici. Per la conservazione, riporre il burro di karité in un luogo fresco, asciutto e al riparo dalla luce, in un contenitore ermetico. La sua durata di conservazione va dai 18 ai 24 mesi. Evitare temperature elevate che potrebbero alterarne la consistenza (un burro sciolto e poi nuovamente solidificato può diventare granuloso senza perdere le sue proprietà). Utilizzare una spatola pulita per prelevare il prodotto ed evitare qualsiasi contaminazione.
Il burro di karité è generalmente molto ben tollerato da tutti i tipi di pelle, comprese quelle sensibili e la pelle dei neonati. Le reazioni allergiche sono rare ma possibili; si raccomanda di effettuare un test nell’incavo del gomito per 48 ore prima del primo utilizzo. Sebbene il karité appartenga alla famiglia botanica delle Sapotaceae (diversa da quella della frutta a guscio comune), le persone con allergie multiple devono prestare attenzione. Sulle pelli a tendenza acneica o molto grasse, utilizzarlo con parsimonia nonostante il suo basso indice comedogenico. Per la cura dei neonati, privilegiare un burro puro certificato e chiedere consiglio a un professionista sanitario. In caso di reazione cutanea (arrossamento, prurito), interrompere l’uso. Conservare al riparo dal calore e dalla luce.