Che cos’è un’ulcera varicosa e come si forma?
L'ulcera varicosa (o ulcera venosa) è una ferita aperta cronica che non guarisce, causata da una grave ipertensione venosa cronica: corrisponde allo stadio C6 (ulcera attiva) o C5 (ulcera cicatrizzata) della classificazione CEAP. È la complicanza più gravedell’insufficienza venosa cronica. Qualsiasi ferita alla gamba che non guarisca entro 2-4 settimane deve essere valutata da un medico. I prodotti per la cura delle vene sono disponibili nelle linee «gambe pesanti» e «circolazione venosa » del negozio.
- Meccanismo fisiopatologico: varici e valvole incompetenti → ipertensione venosa cronica → microinfiammazione cronica → stravaso di fibrina e globuli rossi → deposito di fibrina pericapillare (barriera alla diffusione dell’O₂) → ipossia tissutale → necrosi cutanea → ulcerazione
- Localizzazione e aspetto tipici: faccia interna della caviglia (zona di Gaiter) — base ampia, bordi irregolari, fondo pulito, rosato o fibrinoso — circondata da dermite ocra (iperpigmentazione ferruginosa) e lipodermatosclerosi (pelle indurita, brunastra) — spesso poco doloroso (a differenza dell’ulcera arteriosa)
- Fattori di rischio: insufficienza venosa cronica avanzata non trattata (CEAP ≥ C3) — anamnesi di flebite profonda (sindrome post-trombotica) — immobilizzazione prolungata — obesità — tabagismo — diabete (fattore che aggrava la cicatrizzazione)
Diagnosi differenziale e complicanze
- Ulcera venosa vs ulcera arteriosa vs ulcera diabetica: l’ulcera arteriosa (AOMI) è più dolorosa, a forma di foratura, localizzata in sede distale (dita dei piedi, dorso del piede) — l’ulcera diabetica è prevalentemente plantare (zona di pressione) — la diagnosi differenziale è di natura medica e si basa sull’ecografia Doppler arteriosa e venosa — NON applicare MAI una forte compressione su un’ulcera arteriosa (aggravamento dell’ischemia)
- Complicanze delle ulcere varicose: infezione batterica (erisipela, cellulite — febbre + arrossamento esteso + dolore → antibiotici) — eczema da contatto dovuto ai trattamenti topici — rara malignizzazione (carcinoma epidermoide di Marjolin su ulcera cronica) — amiloidosi secondaria — grave compromissione della qualità della vita
- Consultare immediatamente un medico o un angiologo se: qualsiasi ferita alla gamba che persiste per più di 2-4 settimane — segni di infezione (febbre, arrossamento esteso, odore sgradevole) — ulcera che si allarga nonostante le cure — sospetto di ulcera arteriosa (dolori da decubito, piede freddo)
Trattamento delle ulcere varicose e supporto venoso
Il trattamento delle ulcere varicose si basa su una gestione medica specializzata — infermiera a domicilio per la cura della ferita, angiologo per l’esame vascolare e la compressione. Questi ausili sostengono lo stile di vita venoso — non sostituiscono le cure professionali della ferita.
- Compressione terapeutica di riferimento: bendaggi multistrato (sterili + assorbenti + compressione 35–40 mmHg) applicati da un infermiere — calze a compressione di classe 3 o 4 dopo la cicatrizzazione per prevenire le recidive — MAI applicare una compressione forte senza una previa valutazione vascolare (rischio di ischemia)
- Cura locale della ferita: pulizia delicata con soluzione fisiologica — medicazioni adeguate allo stadiodella ferita (idrocolloide su ferita pulita, idrofibre in caso di essudato, carbone in caso di infezione) — su prescrizione medica o infermieristica
- Bioflavonoidi (diosmina, esperidina): riduzione dell’ipertensione venosa e della permeabilità capillare — accelerano la guarigione delle ulcere venose in diversi studi clinici — da assumere in aggiunta al trattamento medico
- Escina e vite rossa: sostegno del tono venoso e riduzione dell’edema periulceroso — in capsule — controindicazioni con gli anticoagulanti
- Prevenzione delle recidive: uso permanente di calze a compressione di classe 2–3 — attività fisica regolare (camminata di 30 min/giorno) — trattamento chirurgico delle varici sottostanti (scleroterapia, stripping) — peso forma — monitoraggio regolare da parte di infermieri o dermatologi