Che cos’è la tendinite e in cosa differisce dalla tendinosi?
La tendinite è un'infiammazione di un tendine, ma nella pratica clinica la maggior parte delle tendinopatie croniche sono tendinosi (degenerazione del collagene tendineo senza infiammazione acuta), non vere e proprie tendiniti. Questa distinzione influenza direttamente il trattamento. La nostra linea dedicata al benessere sportivo e al collagene articolare offre i principi attivi più adatti.
- Tendinite acuta: vera infiammazione — dolore + calore + gonfiore — fase infiammatoria di pochi giorni — freddo + riposo + FANS (da usare con cautela)
- Tendinosi cronica: degenerazione delle fibre collagene senza infiammazione — aspetto “cotonoso” alla risonanza magnetica o all’ecografia — i FANS sono poco efficaci — il rafforzamento eccentrico è il trattamento di riferimento
- Rottura tendinea: lacerazione parziale o totale — spesso preceduta da una tendinosi non trattata — emergenza medica in caso di rottura completa (tendine di Achille, cuffia dei rotatori)
- Fattori predisponenti: sovraccarico ripetitivo, tecnica sportiva scorretta, squilibrio muscolare, fluorochinoloni, diabete, malattie reumatiche (artrite reumatoide)
Tendiniti in base alla localizzazione: specificità e approcci
Ogni sede di tendinite presenta le proprie peculiarità meccaniche e trattamenti mirati — in aggiunta ai principi attivi naturali della nostra linea per il benessere articolare.
- Cuffia dei rotatori (spalla): movimenti ripetitivi del braccio sopra la testa (nuotatori, pittori, tennisti) — rafforzamento eccentrico dei rotatori esterni + lavoro sulla scapola
- Epicondilite laterale (gomito del tennista): sovraccarico degli estensori del polso — dolore alla palpazione dell’epicondilo laterale — rafforzamento eccentrico del polso + onde d’urto
- Tenosinovite di De Quervain: infiammazione della guaina dei tendini lungo abduttore e breve estensore del pollice — dolore alla base del pollice aggravato dalla presa a pinza — stecca + corticosteroide locale
- Tendinite di Achille: la più frequente tra i corridori — dolore al risveglio al mattino + alla palpazione del corpo del tendine o dell’inserzione calcaneare — programma eccentrico di Alfredson (12 settimane)
- Tendinite rotulea (ginocchio del saltatore): consulta la nostra pagina sulle lesioni rotulee
Quali integratori naturali per le tendiniti e le tendinosi?
I principi attivi naturali antinfiammatori e di sostegno tendineo costituiscono un supporto complementare efficace — da verificare con il medico in caso di assunzione di farmaci concomitanti.
- Collagene marino idrolizzato + vitamina C: assumere 30–60 min prima della riabilitazione — aumenta fino a 2 volte la sintesi del collagene tendineo — particolarmente efficace nelle tendinosi croniche (degenerazione del collagene)
- Curcuma (curcumina): antinfiammatorio naturale — inibisce le vie COX-2 coinvolte nella fase infiammatoria acuta — formula biodisponibile indispensabile
- Omega-3 (EPA/DHA): riducono la neuroinfiammazione tendinea — favoriscono una guarigione elastica senza eccessiva fibrosi
- Magnesio: riduce le contratture muscolari che aumentano la tensione sul tendine — 300–400 mg/giorno
- Silicio organico: favorisce la sintesi del collagene tendineo — complementare al collagene marino
Fluorochinoloni e rischio di tendinite: particolare attenzione
- Fluorochinoloni (ciprofloxacina, levofloxacina, ofloxacina): antibiotici associati a un rischio quadruplicato di tendinite e rottura tendinea — principalmente nel tendine di Achille, ma anche nella cuffia dei rotatori e nella mano
- Meccanismo: inibizione della sintesi del collagene tenosinoviale + tossicità mitocondriale dei tenociti
- Fattori di rischio aggravanti: età > 60 anni, terapia corticosteroidea concomitante, insufficienza renale, trapianto renale
- Comportamento da adottare in caso di tendinite indotta da fluorochinoloni: sospensione immediata + contattare il medico — non proseguire l’attività sportiva — rischio di rottura nelle settimane successive alla sospensione se è già presente una tendinosi
- Segnalazione da effettuare alla farmacovigilanza — qualsiasi tendinite che insorga durante o nei 3 mesi successivi a un trattamento con fluorochinoloni deve essere segnalata