Che cos’è la protezione delle unghie e perché è importante?
La protezione delle unghie comprende l'insieme delle misure preventive volte a preservare la solidità, la flessibilità e l'integrità delle unghie delle mani e dei piedi. Al di là dell’aspetto estetico, contribuisceall’igiene generale e limita i microtraumi, le infezioni secondarie periuunguali (panariti) e le fragilità secondarie. Le unghie possono inoltre riflettere determinati equilibri di salute; un cambiamento duraturo del loro aspetto merita l’attenzione di un professionista.
Come proteggere efficacemente le unghie nella vita quotidiana?
- Idratazione regolare: crema o olio vegetale (jojoba, ricino, mandorla dolce) da applicare su unghie e cuticole, preferibilmente la sera, con un leggero massaggio.
- Manicure delicata: taglio dritto per i piedi (per limitare il rischio di unghie incarnite), forma a scelta per le mani, rifinitura con lima fine in un’unica direzione, senza tagliare le cuticole (spingerle delicatamente indietro dopo un bagno tiepido). Vedi manicure.
- Alimentazione equilibrata: proteine, ferro, zinco, vitamine A, C, D, E, omega-3 per sostenere la qualità endogena del pelo e delle unghie.
- Guanti protettivi in caso di contatto ripetuto con acqua, detersivi, prodotti chimici per la pulizia della casa o per il giardinaggio.
- Limitare l’uso di smalti colorati e privilegiare formule 3-free, 5-free o 10-free (senza formaldeide, toluene, dibutilftalato, ecc.). La formaldeide è classificata come cancerogena del Gruppo 1 dall’IARC; la sua presenza nei cosmetici è rigorosamente regolamentata dal regolamento CE 1223/2009.
- Pause regolari senza smalto per consentire l’osservazione e il corretto mantenimento della lamina ungueale.
Quali sono i migliori prodotti per proteggere le unghie?
Diversi prodotti cosmetici trovano spazio nella routine di cura:
- Oli vegetali: jojoba, olio di ricino, mandorla dolce, argan. Effetto emolliente e protettivo per la cute per unguale.
- Creme per le mani e le cuticole a base di glicerina, burro di karité, pantenolo (B5), allantoina, ceramidi.
- Basi protettive e top coat da applicare sotto lo smalto per limitare la penetrazione dei pigmenti e l’effetto disidratante.
- Indurenti cosmetici senza formaldeide: preferire le formule a base di proteine idrolizzate, minerali o ceramidi. Le indicazioni relative alla «cheratina» indicano in pratica un effetto di rivestimento superficiale, poiché l’unghia visibile è già una struttura morta.
- Trattamenti ricchi di biotina (B8 o H): efficacia comprovata principalmente in caso di carenza documentata biologicamente.
Come riparare le unghie danneggiate?
Per le unghie danneggiate, la riparazione prevede diverse fasi:
- Tagliare corti le zone rotte o screpolate per evitare che la situazione peggiori.
- Limare delicatamente i bordi per levigarli (in un'unica direzione, con una lima fine).
- Applicare ogni giorno un olio o un siero nutriente sulle unghie e sulle cuticole.
- Fare una pausa prolungata (diverse settimane) senza smalto fino a quando la lamina non ricresce: la ricrescita completa di un'unghia della mano richiede da 4 a 6 mesi, mentre per l'unghia dell'alluce occorrono da 9 a 12 mesi.
- Prestare attenzione all’alimentazione e all’idratazione interna.
- In caso di fragilità persistente, consultare un medico per individuare un'eventuale causa sottostante (carenza biologica, distiroidismo, dermatosi).
Come riconoscere i problemi alle unghie?
Alcuni segni devono destare attenzione:
- Scolorimento (ingiallimento, verdeggiamento, annerimento, sbiancamento parziale).
- Ispessimento, fragilità, distacco (sintomi indicativi di onicomicosi).
- Strie longitudinali marcate o strie trasversali (solchi di Beau).
- Strisce pigmentate scure (melanonichia longitudinale): da far valutare in particolare da un dermatologo, soprattutto in caso di recente estensione, asimmetria o larghezza superiore a 3 mm.
- Macchie bianche diffuse o a chiazze.
- Alterazioni della forma (unghie a cucchiaio, ippocratiche).
- Arrossamento, gonfiore, dolore lungo il bordo dell’unghia (sospetto di panarizio).
Qualsiasi segno persistente, in evoluzione o doloroso giustifica una visita medica. La diagnosi di un'infezione fungina (onicomicosi) si basa su un prelievo micologico, e il trattamento antimicotico viene prescritto dal medico.
Quali abitudini danneggiano la salute delle unghie?
Diverse abitudini indeboliscono le unghie in modo duraturo:
- Onicofagia (mangiarsi le unghie), tirare o rosicchiare le cuticole.
- Usare le unghie come strumenti (per aprire, raschiare, strappare).
- Tagliare le cuticole, che costituiscono una barriera protettiva naturale.
- Applicare ripetutamente smalti a lunga tenuta senza pause né base protettiva.
- Usare quotidianamente solventi a base di acetone.
- Immergere le mani in acqua e detergenti senza protezione.
- Trascurare l’idratazione dopo aver lavato le mani e aver utilizzato disinfettanti idroalcolici.
- Lucidare eccessivamente la superficie dell’unghia (assottigliamento).
È possibile migliorare la salute delle unghie attraverso l’alimentazione?
Un'alimentazione varia soddisfa il fabbisogno nella maggior parte dei casi:
- Proteine (in particolare aminoacidi solforati): carni magre, pesce, uova, legumi, latticini, tofu.
- Ferro: carni, frattaglie, legumi, verdure; da abbinare alla vitamina C per favorire l’assorbimento del ferro non ematico.
- Zinco: frutti di mare, carni, semi oleosi, semi.
- Vitamine del gruppo B, in particolare la biotina (B8): uova, noci, legumi. L’effetto dell’integrazione è dimostrato soprattutto in caso di carenza accertata.
- Vitamine A, C, D, E: frutta, verdura, semi oleosi, pesce grasso.
- Omega-3: pesce grasso, noci, semi di lino, olio di colza.
- Idratazione regolare (da 1,5 a 2 litri di acqua al giorno a seconda delle esigenze individuali).
L’integrazione non è sistematicamente giustificata: un esame del sangue (ferritina, emocromo, TSH, vitamina D) permette di orientare il trattamento in caso di fragilità persistente.
Come scegliere uno smalto adatto alla protezione delle unghie?
Per uno smalto più rispettoso:
- Privilegiare le formule 3-free, 5-free o 10-free senza toluene, formaldeide, dibutilftalato (DBP), canfora e resina di formaldeide, a seconda delle versioni.
- Controllare le liste INCI: preferire composizioni semplici e comprensibili.
- Utilizzare una base protettiva prima dello smalto colorato, poi un top coat.
- Utilizzare un solvente senza acetone, più delicato sul film periungueale.
- Per gli smalti semipermanenti (gel polish): limitare la frequenza di applicazione e affidare la rimozione a un professionista qualificato per evitare di strappare gli strati superficiali.
- Smalti arricchiti con vitamine/minerali: effetto rivestente sulla superficie, da integrare in una routine globale piuttosto che come soluzione unica.
Quali trattamenti professionali per rinforzare le unghie?
Diversi trattamenti in studio o in istituto possono integrare la routine casalinga:
- Manicure completa con trattamento nutriente, cura delicata delle cuticole, lucidatura leggera occasionale.
- Trattamenti a base di cheratina cosmetica, proteine idrolizzate o ceramidi per rivestire la superficie.
- Impacchi alla seta o alla fibra di vetro per riparare una crepa profonda.
- Luce UV o LED per la polimerizzazione degli smalti semipermanenti: l’esposizione cumulativa ai raggi UV è oggetto di studio; applicare una protezione solare (SPF) sul dorso delle mani prima della seduta può essere una precauzione, soprattutto per chi li utilizza regolarmente.
- Consulenze specialistiche: può essere indicato un dermatologo in caso di fragilità cronica o di anomalia persistente; un pedicure-podologo diplomato di Stato per le unghie dei piedi (in particolare in caso di unghia incarnita, micosi, piede diabetico).
Tutte queste procedure devono essere eseguite da professionisti qualificati per evitare danni iatrogeni (assottigliamento eccessivo, sovrainfezione, sensibilizzazione ai componenti).