Che cos’è la pressione arteriosa e come viene misurata?
La pressione arteriosa (PA) è la forza esercitata dal sangue sulle pareti delle arterie ad ogni contrazione cardiaca. È espressa da due valori in mmHg: la pressione sistolica (PA massima, cuore in contrazione) e la pressione diastolica (PA minima, cuore a riposo). La pressione arteriosa è uno dei cinque segni vitali oggetto di monitoraggio medico. I misuratori di pressione e gli integratori per il supporto cardiovascolare sono disponibili nella sezione dedicata alla salute cardiovascolare del negozio.
- Valori di riferimento (ESH/ESC 2018): ottimale < 120/80 mmHg — normale 120–129/80–84 mmHg — normale alta 130–139/85–89 mmHg — ipertensione di grado 1 (lieve): 140–159/90–99 mmHg — ipertensione di grado 2 (moderata): 160–179/100–109 mmHg — ipertensione di grado 3 (grave): ≥ 180/110 mmHg — queste soglie sono indicative: l’interpretazione clinica tiene conto del rischio cardiovascolare complessivo (medico)
- Condizioni corrette di misurazione: seduti a riposo da 5 minuti — braccio scoperto all’altezza del cuore — evitare caffè, tabacco e sforzo fisico nei 30 minuti precedenti la misurazione — da 2 a 3 misurazioni consecutive — annotare il valore medio — tonometro omologato (si preferisce il bracciale umerale a quello da polso)
- Automonitoraggio della pressione arteriosa (AMT): regola del 3 — 3 misurazioni al mattino + 3 misurazioni alla sera — per 3 giorni consecutivi — valore target AMT normale: < 135/85 mmHg (leggermente inferiore alla misurazione effettuata in ambulatorio)
Ipertensione e ipotensione: cause e rischi
- Ipertensione arteriosa (HTA): colpisce 1 francese su 3 — "killer silenzioso" (spesso asintomatico per anni) — complicanze non trattate (infarto, ictus, insufficienza renale, retinopatia ipertensiva) — fattori di rischio (eccesso di sale, sedentarietà, obesità, alcol, tabacco, stress cronico, anamnesi familiare, invecchiamento) — gestione medica indispensabile oltre i 140/90 mmHg confermati
- Ipotensione arteriosa: pressione arteriosa sistolica < 90 mmHg — spesso asintomatica o benigna (atleti, donne giovani e magre) — ipotensione ortostatica (calo ≥ 20/10 mmHg all’alzarsi) → vertigini, sincopi — cause (disidratazione, farmaci antipertensivi, anemia, gravidanza)
- Gravidanza: l’ipertensione gestazionale e la preeclampsia (ipertensione + proteinuria dopo la 20ª settimana) richiedono un rigoroso monitoraggio ostetrico — emergenza medica in caso di cefalee intense, disturbi visivi o dolori epigastrici nella donna incinta ipertesa
Come mantenere una pressione arteriosa sana in modo naturale?
- Dieta DASH (Dietary Approaches to Stop Hypertension): alimentazione ricca di frutta, verdura, latticini a basso contenuto di grassi, legumi — riduzione del sodio (< 5 g/giorno di sale — OMS) — aumento del potassio (banane, avocado, legumi) — riduzione dei grassi saturi — riduzione del consumo di alcol (< 2 bicchieri al giorno)
- Attività fisica: 150 min/settimana di attività moderata riducono la pressione arteriosa sistolica in media da 5 a 8 mmHg — l’esercizio di resistenza (camminata veloce, nuoto, bicicletta) è particolarmente efficace sul tono vascolare
- Magnesio: vasodilatatore naturale — carenza associata all’ipertensione e all’ipereccitabilità vascolare — da 300 a 400 mg/giorno sotto forma di bisglicinato o malato — sostegno al ritmo cardiaco e alla pressione
- Biancospino: leggero vasodilatatore periferico — sostegno al benessere cardiaco — monografia EMA ben consolidata — consultare un medico se si sta seguendo una terapia antipertensiva (potenziali interazioni)
- Omega-3 EPA-DHA: riduzione della pressione arteriosa sistolica da 2 a 4 mmHg a dosi elevate documentata — indicazione dell’EFSA sulla funzione cardiaca — da 2 a 3 g/giorno — vedi il sistema cardiovascolare
- Non modificare né interrompere mai una terapia antipertensiva senza il parere del medico — gli integratori sono un supporto allo stile di vita, non sostituti dei farmaci prescritti