L'olio essenziale di pompelmo (Citrus paradisi, scorza spremuta a freddo) è prevalentemente composto da limonene (88-95%), affiancato da β-pinene, mircene e nootkatone. Le sue caratteristiche principali:
La vitamina C è presente nel frutto fresco (35-40 mg/100 g) ma assente nell’olio essenziale. L’olio essenziale ottenuto per distillazione a vapore è privo di furanocumarine.
L'olio essenziale di pompelmo presenta tre profili d'azione. Se diffuso nell'aria, il suo limonene esercita un'azione tonificante, stimolante sul sistema nervoso centrale e leggermente antidepressiva — particolarmente utile al mattino per l'energia e la concentrazione. Se applicato sulla pelle in forma molto diluita (1-3% in un olio vegetale), il limonene esercita una leggera azione drenante sul tessuto adiposo e sulla microcircolazione cutanea — da qui il suo impiego nei trattamenti anticellulite e per le gambe pesanti. Come purificatore dell’aria, la sua ricchezza di limonene conferisce una leggera azione antimicrobica.
L’EPP (estratto di semi di pompelmo) e l’olio essenziale (HE) sono due prodotti completamente distinti. L’olio essenziale si ottiene dalla spremitura della scorza (limonene e terpeni aromatici) e viene utilizzato in aromaterapia e nella diffusione. L’EPP è un estratto acquoso/idroalcolico dei semi (bioflavonoidi — naringenina, esperidina — e polifenoli), utilizzato come anti-infettivo naturale ad ampio spettro (antibatterico, antimicotico). Alcuni studi hanno dimostrato che l'effetto antimicrobico di alcuni EPP commerciali è in parte dovuto a conservanti sintetici: la qualità della fonte è determinante.L'allergia al pompelmo o agli agrumi costituisce una controindicazione all'uso dell'EPP e dell'olio essenziale.
L’interazione farmacologica del pompelmo è una delle più documentate in farmacologia clinica: le sue furanocumarine (bergamottina, naringenina) inibiscono gli enzimi CYP3A4 del citocromo P450 intestinale, responsabili del metabolismo di numerosi farmaci. Tale inibizione può aumentare significativamente la concentrazione plasmatica delle statine (rischio di rabdomiolisi), degli immunosoppressori, degli anticoagulanti orali e di alcuni antipertensivi. Questa interazione è legata al succo di pompelmo e agli estratti polifenolici (EPP) — il rischio è minore per l’olio essenziale utilizzato in diffusione, ma reale per qualsiasi uso orale. Una terapia a base di statine per il colesterolo impone di evitare categoricamente il succo e l’EPP di pompelmo.
In cosmetica, l’olio essenziale di pompelmo viene utilizzato per le sue proprietà tonificanti per la pelle (restringe l’aspetto dei pori, migliora la luminosità dell’incarnato) e per il suo aroma fresco e fruttato. I trattamenti a base di acque fresche e nebulizzatori al pompelmo sfruttano il suo potere aromatico e leggermente astringente senza rischio di fotosensibilizzazione (estratti formulati). Il ravintsara (Cinnamomum camphora CT cineolo) è un olio essenziale immunostimolante spesso utilizzato in sinergia aromatica con gli agrumi: il suo cineolo e il suo α-terpineolo completano l’effetto tonificante del pompelmo nelle sinergie per le difese invernali.
Le precauzioni relative al pompelmo (olio essenziale e succo concentrato) sono molteplici. La fotosensibilizzazione è la principale: l’olio essenziale ottenuto per espressione a freddo non deve mai essere applicato sulla pelle prima dell’esposizione al sole o ai raggi UV (rischio di ustioni attiniche irreversibili). Le interazioni farmacologiche (CYP3A4) riguardano il succo e l’estratto di polifenoli — da segnalare sistematicamente in caso di politerapia. L’allergia agli agrumi controindica qualsiasi uso. L’olio essenziale è sconsigliato durante la gravidanza (primo trimestre) e nei bambini piccoli per applicazione cutanea diretta. Gli omega-3 (EPA + DHA) possono interagire con gli anticoagulanti allo stesso modo dell’EPP — in caso di trattamenti multipli, si raccomanda di consultare un professionista prima di associare il pompelmo e integratori a scopo cardiovascolare.