Che cos'è un'allergia e come si manifesta la reazione allergica?
Un'allergia è una risposta immunitaria eccessiva e inappropriata a una sostanza solitamente innocua, l'allergene. Durante la prima esposizione (sensibilizzazione), l'organismo produce anticorpi IgE specifici che si legano ai mastociti e ai basofili. Durante le esposizioni successive, l’allergene si lega a queste IgE e innesca la degranulazione dei mastociti: un massiccio rilascio di istamina, leucotrieni e prostaglandine, responsabili dei sintomi. Si tratta del meccanismo detto di ipersensibilità di tipo I (immediata). I prodotti naturali per le allergie sono disponibili nel negozio.
- Allergia vs intolleranza: l’allergia coinvolge il sistema immunitario (IgE, mastociti) — anche una quantità minima di allergene può scatenare una reazione grave — l’intolleranza (es.: intolleranza al lattosio) è un disturbo metabolico digestivo senza coinvolgimento immunitario — i sintomi digestivi possono sembrare simili, ma il loro meccanismo e la loro gestione differiscono — vedi digestione difficile per le intolleranze alimentari
- Anafilassi: la forma più grave e potenzialmente letale — reazione sistemica generalizzata — calo della pressione arteriosa, broncospasmo, edema della glottide, orticaria diffusa, vomito — insorge da pochi minuti a poche ore dopo l’esposizione — l’adrenalina autoiniettabile (penna autoiniettabile) è il trattamento d’urgenza — le persone a rischio devono averne sempre una con sé
- Tipi di allergeni: aerei (pollini, acari, muffe, forfora animale — vedi allergia stagionale e rinite allergica) — alimentari (arachidi, frutta a guscio, latte, uova, frumento, soia, frutti di mare, pesce — i 14 principali allergeni regolamentati) — da contatto (allergia cutanea — nichel, lattice, cosmetici, profumi) — da farmaci (penicillina, FANS, mezzi di contrasto iodati)
- Perché alcune persone sviluppano le allergie? : predisposizione genetica (terreno atopico ereditario — rischio dal 25 al 60% a seconda del numero di parenti atopici) — ipotesi igienista (un'esposizione insufficiente ai microbi durante l’infanzia altera la maturazione immunologica Th1/Th2) — fattori ambientali (inquinamento, cambiamenti climatici) — le allergie possono manifestarsi a qualsiasi età, anche in persone senza precedenti clinici
Come si diagnostica un'allergia e quali trattamenti esistono?
La diagnosi allergologica combina l’anamnesi clinica (circostanze, tempistica, natura delle reazioni), l’esame obiettivo e i test biologici. I prick test rimangono il test di riferimento per le allergie IgE-mediate: una goccia di estratto allergenico viene depositata sulla pelle scarificata — una papula ≥ 3 mm dopo 15 minuti conferma la sensibilizzazione. Le IgE specifiche sieriche (RAST) completano il quadro diagnostico quando i prick test non sono eseguibili. In caso di sospetta allergia alimentare o farmacologica, possono essere necessari test di provocazione sotto controllo medico.
- Trattamento sintomatico: antistaminici di seconda generazione (cetirizina, loratadina, bilastina — non sedativi — starnuti, prurito, rinorrea) — corticosteroidi nasali (fluticasone, mometasone — per la combinazione di congestione e infiammazione) — corticosteroidi topici cutanei (eczema, dermatite da contatto) — broncodilatatori (asma allergico) — colliri antistaminici (congiuntivite allergica)
- Esclusione dell’allergene: misura preventiva fondamentale — efficace solo se l’allergene è identificato ed evitabile — pollini (difficile — bollettini RNSA, finestre chiuse, filtri HEPA) — acari della polvere (fodere antiacari, biancheria da letto lavata a 60 °C, aspirazione, umidità < 50 %) — alimentari (lettura delle etichette, dichiarazione obbligatoria dei 14 allergeni principali nella ristorazione)
- Immunoterapia allergenica: unico trattamento in grado di modificare il decorso della malattia — sottocutanea o sublinguale — da 3 a 5 anni — indicata per le allergie respiratorie gravi non adeguatamente controllate — riduce la sensibilità agli allergeni, diminuisce il fabbisogno di farmaci, previene la progressione verso l’asma e l’estensione delle sensibilizzazioni
- Integratori naturali di supporto: quercetina (mele, cipolle — stabilizza i mastociti e riduce il rilascio di istamina) — vitamina C (riduce il rilascio di istamina) — probiotici (modulazione Th1/Th2 — utili nella prevenzione nei bambini atopici) — nigella (Nigella sativa — proprietà antistaminiche documentate) — integratori alimentari per le allergie
Prevenire le allergie e gestire le situazioni a rischio
La prevenzione primaria delle allergie — ovvero evitarne lo sviluppo — riguarda soprattutto i bambini con predisposizione atopica (genitori allergici). L’allattamento al seno prolungato, la diversificazione alimentare precoce e variegata (in particolare per gli allergeni principali già dai 4 ai 6 mesi), l’esposizione controllata agli animali domestici in tenera età e l’eliminazione del fumo passivo sono misure la cui efficacia è documentata. La prevenzione secondaria (nei soggetti già sensibilizzati) si basa sull’eliminazione degli allergeni e sul trattamento precoce.
- Allergia e qualità dell’ambiente interno: purificatore d’aria HEPA in camera — umidità relativa < 50% (acari, muffe) — pulizia regolare delle superfici — nessuna moquette nelle stanze a rischio — ventilazione quotidiana — animali domestici: non farli entrare in camera in caso di allergia documentata al pelo
- Situazioni a rischio particolare: punture di insetti (api, vespe — veleno di imenotteri — possibile anafilassi nei soggetti sensibilizzati — indispensabile autoiniettore di adrenalina) — allergie ai farmaci (FANS, antibiotici — segnalare sistematicamente al medico prescrittore qualsiasi precedente di reazione farmacologica) — allergie alimentari nei bambini a scuola (PAI — Progetto di Accoglienza Individualizzato)
- Raffreddore da fieno e asma allergico: dal 20 al 40% delle persone affette da allergia stagionale sviluppa l’asma — la rinite allergica non trattata è il principale fattore di rischio — la gestione globale dell’allergia riduce tale rischio — vedi anche raffreddore da fieno