Quali sono i sintomi di una cattiva circolazione e come riconoscerli?
La circolazione sanguigna garantisce l'apporto di ossigeno e sostanze nutritive a tutte le cellule dell'organismo, eliminando al contempo i prodotti di scarto del metabolismo. Una circolazione insufficiente si manifesta con vari segni clinici che possono indicare un disturbo venoso, arterioso o linfatico. I prodotti per il supporto circolatorio sono disponibili nelle linee «gambe pesanti» e «circolazione venosa » del negozio.
- Segni venosi: gambe pesanti, doloranti e gonfie a fine giornata — vene varicose — caviglie edematose — affaticamento degli arti inferiori in posizione eretta — vedi circolazione venosa
- Segni arteriosi: estremità fredde (dita delle mani e dei piedi) — sindrome di Raynaud — claudicazione intermittente (dolore durante la deambulazione che si allevia a riposo) — pelle pallida o marmorizzata — vedi la sindrome di Raynaud
- Segni linfatici: edema persistente degli arti (diverso dall’edema venoso — interessa soprattutto il dorso del piede) — sensazione di tensione o pesantezza — linfedema spesso secondario a un intervento chirurgico o alla radioterapia
- Quando consultare un medico: dolore improvviso e unilaterale al polpaccio + gonfiore (sospetta flebite) — dolore a riposo di un arto con pallore (ischemia acuta — chiamare il 15) — varici con ulcere — edema unilaterale a insorgenza rapida
Quali fattori favoriscono una cattiva circolazione e come correggerli?
- Sedentarietà: il muscolo scheletrico è la principale pompa venosa degli arti inferiori — camminare attiva la pompa muscolare e il ritorno venoso — 30 minuti di camminata al giorno rappresentano la misura più efficace per la circolazione
- Fumo (Tabac Info Service: 3989): la nicotina è un vasocostrittore — ossidazione delle LDL → aterosclerosi — arterite degli arti inferiori — smettere di fumare = primo beneficio circolatorio misurabile in poche settimane
- Obesità e sedentarietà: ipertensione venosa degli arti inferiori — il sovrappeso addominale comprime le vene iliache e ostacola il ritorno venoso
- Disidratazione: aumenta la viscosità del sangue e riduce la portata — da 1,5 a 2 L di acqua al giorno — particolarmente importante quando fa caldo e durante l’attività fisica
- Cattiva postura e posizione statica prolungata: stare seduti a lungo senza muoversi (< 30 min di pausa raccomandati ogni ora) — incrociare le gambe comprime le vene poplitee — sollevare leggermente le gambe a riposo
Quali integratori naturali per sostenere e migliorare la circolazione?
- Escina (castagna d’India): venotonica e antiedematosa — riduce la permeabilità capillare — EMA (efficacia, sicurezza, accettabilità) ben consolidata nell’insufficienza venosa cronica — da usare con cautela in caso di terapia anticoagulante (consultare un medico)
- Vite rossa: OPC vasoprotettivi — migliora il tono venoso e riduce gli edemi — uso ben consolidato — sostegno alle gambe pesanti
- Ginkgo biloba: migliora la microcircolazione periferica e cerebrale — inibisce l’aggregazione piastrinica — efficacia documentata sul perimetro di deambulazione nell’arteriopatia lieve — controindicato in caso di trattamento con anticoagulanti e antiaggreganti
- Omega-3 EPA-DHA: miglioramento della deformabilità dei globuli rossi — riduzione della viscosità del sangue — antinfiammatorio vascolare — da 2 a 3 g/giorno
- Massaggio drenante e compressione: massaggio linfatico o effleurage dal basso verso l’alto degli arti inferiori — calze compressive di classe 1 (prevenzione) o di classe 2–3 (insufficienza venosa) su prescrizione — circolazione sanguigna generale — mai in caso di flebite attiva o di ischemia arteriosa (controindicazione assoluta)