Il manuka (Leptospermum scoparium) è un arbusto della famiglia delle Myrtaceae originario della Nuova Zelanda, i cui fiori vengono bottinati dalle api per produrre un miele dalle eccezionali proprietà antibatteriche. La sua particolarità è la presenza di metilgliossale (MGO), stabile al calore e alla diluizione, a differenza del perossido di idrogeno presente nei mieli comuni. Gli indici di qualità sono molteplici: l’IAA (Indice di Attività Antibatterica, testato su S. aureus), l’MGO (dosaggio diretto in mg/kg), l’UMF (standard neozelandese multiparametrico) e il KFactor (purezza pollinica, meno utilizzato in ambito medico).L’aloe vera e il miele di manuka formano una classica combinazione sinergica nella cura della pelle: l’aloe apporta idratazione ed effetto lenitivo, mentre il manuka garantisce un’attività antibatterica duratura.
L’olio essenziale di manuka (distillato dalle foglie e dai ramoscelli di Leptospermum scoparium) è radicalmente diverso dal miele: contiene β-trichetoni (leptospermon, flaveson, iso-leptospermon) che le conferiscono una potente attività antimicotica, superiore a quella dell’albero del tè su numerosi ceppi di dermatofiti e lieviti. L’olio essenziale di manuka appartiene alla stessa famiglia delle Myrtaceaedell’eucalipto, del tea tree e del niaouli — nota per le sue proprietà anti-infettive. Si utilizza diluito (dall’1 al 5% in un olio vegetale) per applicazione cutanea su micosi, eczemi e pelli irritate. Il suo profumo legnoso e terroso è più facilmente tollerabile rispetto al tea tree puro.
Il miele di manuka IAA 15+ è particolarmente indicato per l’uso oro-faringeo: la sua viscosità e la sua attività antibatterica contro lo Streptococcus pyogenes e lo S. aureus ne fanno un principio attivo di prima scelta per il mal di gola e l’afonia. Le pastiglie a rilascio prolungato mantengono un film protettivo sulle mucose per 10-15 minuti. Il dentifricio al miele di manuka IAA 15+ agisce sullo Streptococcus mutans (principale responsabile della carie) e lenisce le gengive sensibili. La lavanda è spesso utilizzata nelle formule biologiche per l’igiene orale grazie al suo gradevole profilo aromatico e alla sua leggera azione antisettica complementare.
Il siero rigenerante al miele di manuka IAA 15+ combina l’attività antibatterica del miele, i suoi effetti pro-cicatrizzanti (stimolazione dei fibroblasti, proliferazione epidermica) e l’idratazione dell’aloe vera — indicato per cicatrici recenti, ustioni superficiali e pelli molto danneggiate. L’unguento oftalmico a base di miele di manuka è utilizzato nel trattamento locale di orzaioli e calazi (infezione batterica del follicolo palpebrale da Staphylococcus aureus). La curcuma (curcumina, potente antinfiammatorio) potenzia l’effetto riparatore del manuka nelle formule avanzate per la cura della pelle.
La scelta dell’indice IAA o MGO dipende dall’indicazione terapeutica:
Il ginkgo biloba (flavonoidi, terpeni, antiossidante e vascolare) è un principio attivo complementare al manuka in alcune formule di trattamenti antietà per la pelle, grazie alla sua azione sulla microcircolazione cutanea.
Il miele di manuka presenta un’attività specifica sul biofilm dentale: i suoi composti antibatterici (MGO, acido metilgliossalico) inibiscono la formazione del biofilm da parte dello Streptococcus mutans e del Porphyromonas gingivalis, due dei principali agenti patogeni responsabili della carie e delle malattie parodontali. I dentifrici al miele di manuka (IAA 15+, certificati biologici) sostituiscono i classici agenti antibatterici chimici (triclosan, clorexidina) con un principio attivo naturale ad ampio spettro. Il collutorio a base di miele di manuka diluito (alcuni grammi in acqua tiepida) riduce la carica batterica orale e lenisce le mucose in caso di stomatite, afte o interventi odontoiatrici recenti. L’iperico in macerato oleoso (ipericina, iperforina) è un principio attivo cicatrizzante cutaneo complementare al manuka: antinfiammatorio per l’iperico e antibatterico per il manuka, i due agiscono in sinergia su ferite e lesioni cutanee difficili.