Che cos’è la gonorrea e come si trasmette?
La gonorrea è un'infezione sessualmente trasmissibile (IST) causata dal batterio Neisseria gonorrhoeae, con circa 300.000 nuovi casi stimati ogni anno in Francia secondo Santé publique France. Colpisce le mucose:
- Negli uomini: uretra (secrezione purulenta di colore giallo-verde, bruciore durante la minzione), retto, faringe.
- Nelle donne: collo dell’utero (cervicite spesso asintomatica), uretra, retto, faringe. Dal 50 al 70% delle donne infette è asintomatico, il che contribuisce alla diffusione silenziosa dell’infezione.
- Trasmissione: contatto sessuale non protetto (vaginale, anale, oro-genitale) o trasmissione neonatale durante il parto.
Il preservativo, se usato correttamente e sistematicamente, è il metodo di prevenzione più efficace. Lo screening regolare è indispensabile, soprattutto in caso di partner multipli — disponibile gratuitamente e in forma anonima presso i CeGIDD.
Gonorrea: perché rivolgersi urgentemente a un medico?
La gonorrea richiede assolutamente una diagnosi e un trattamento medico. Nessun integratore alimentare cura l’infezione da Neisseria gonorrhoeae. I motivi per consultare immediatamente un medico:
- Crescente resistenza agli antibiotici: la N. gonorrhoeae è classificata dall’OMS come batterio con resistenza critica. Il trattamento attuale (ceftriaxone 500 mg IM in dose singola) può essere prescritto solo da un medico dopo una diagnosi confermata — l’automedicazione è controindicata.
- Complicazioni in assenza di trattamento: malattia infiammatoria pelvica (MIP) nelle donne, rischio di sterilità tubarica; epididimite negli uomini; batteriemia gonococcica disseminata (artrite, endocardite).
- Trattamento obbligatorio dei partner: il medico può prescrivere una terapia preventiva ai partner (notifica ai partner).
Probiotici e microbioma genitale: un supporto contro le IST?
I probiotici (Lactobacillus crispatus, L. rhamnosus, L. reuteri) svolgono un ruolo preventivo nella salute delle mucose genitali. L. crispatus è il ceppo dominante del microbiota vaginale protettivo: la sua abbondanza è associata a una riduzione del rischio di vaginosi batterica e di IST. Un microbiota in stato di disbiosi (riduzione dei Lactobacillus) aumenta la suscettibilità alle infezioni genitali. I probiotici mirati contribuiscono a mantenere la barriera epiteliale genitale — come complemento, e non in sostituzione, del trattamento medico.
Vitamina C e zinco: sostegno immunitario contro le infezioni?
Due micronutrienti essenziali per il funzionamento del sistema immunitario contro le infezioni batteriche:
- La vitamina C: stimola la funzione dei neutrofili, la proliferazione dei linfociti T e la produzione di interferoni. L’affermazione dell’EFSA sul contributo della vitamina C al normale funzionamento del sistema immunitario è convalidata.
- Lo zinco: cofattore di oltre 300 enzimi immunitari, essenziale per la proliferazione dei linfociti T citotossici. L’indicazione dell’EFSA sul suo contributo al normale funzionamento del sistema immunitario è stata convalidata. La sua carenza è una delle cause più frequenti di deficit immunitario di origine nutrizionale.
Echinacea e propoli: rafforzamento delle difese immunitarie?
Due principi attivi immunostimolanti documentati per il sostegno immunitario contro le infezioni:
- L’echinacea (Echinacea purpurea): stimola la fagocitosi dei macrofagi e la produzione di interleuchine pro-immunitarie. Alcune meta-analisi (Shah, 2007) confermano una riduzione della durata delle infezioni. Il suo meccanismo di induzione dell’immunità innata è utile nel supporto post-infezione. Da non utilizzare per più di 8 settimane consecutive.
- La propoli: i suoi flavonoidi (crisina, galangina) e gli acidi fenolici (CAPE) possiedono proprietà antibatteriche e immunomodulanti documentate in vitro. Precauzione: possibile allergia crociata nelle persone allergiche ai prodotti dell’alveare.
Vitamina D3 e omega-3: immunità anti-infettiva e risoluzione?
Due principi attivi immunomodulatori sistemici:
- La vitamina D3: attiva l’immunità innata e stimola la produzione di catelicidina e beta-defensine nelle mucose genitali — prima linea di difesa contro gli agenti patogeni. Alcune meta-analisi confermano una riduzione del rischio di infezioni nelle popolazioni con carenza di vitamina D.
- Gli omega-3 EPA e DHA: le loro resolvine e protectine sono mediatori pro-risolutivi che accelerano la fase di risoluzione dell’infiammazione post-infettiva e riducono i danni tissutali delle mucose. Utili nella fase di recupero per limitare le sequele.