Il cotone biologico è un cotone coltivato senza pesticidi né fertilizzanti chimici di sintesi. Nel settore cosmetico e dell’igiene, viene utilizzato come materia prima per numerosi prodotti di uso quotidiano: dischetti struccanti, ovatta idrofila, salviette lavabili o protezioni. La sua coltivazione limita i residui chimici sulla fibra e riduce l’impatto sull’acqua e sul suolo.
Il cotone biologico si basa su un metodo di coltivazione sostenibile che esclude l’uso di sostanze chimiche di sintesi. Questo requisito riguarda l’intera filiera, dalla fibra grezza al prodotto finito, e si traduce in prodotti più sicuri a contatto con la pelle.
Per verificare l’autenticità di un prodotto, affidatevi alle certificazioni riconosciute piuttosto che alle sole indicazioni di marketing.
Il cotone biologico è spesso preferito per le pelli sensibili perché limita la presenza di residui di pesticidi. Attenzione però: naturale non significa ipoallergenico. Una pelle reattiva o allergica può comunque reagire, in particolare ai coloranti o agli appretti aggiunti.
Il cotone biologico accompagna numerose routine di cura quotidiane, dal viso al cambio del pannolino.
Il cotone biologico ha un impatto ridotto sulle risorse naturali. Consuma meno acqua e non contamina il suolo con sostanze chimiche di sintesi. I metodi di coltivazione, come la rotazione delle colture e la lotta biologica, favoriscono la fertilità del suolo e la biodiversità.
Il cotone biologico può avere un prezzo iniziale più elevato, a causa di pratiche agricole più impegnative. La sua qualità e la sua durata offrono tuttavia un buon rapporto qualità-prezzo nel lungo periodo, sostenendo al contempo filiere più responsabili.