Il cotone è una fibra vegetale ricavata dai baccelli della pianta del cotone, un arbusto appartenente alla famiglia delle Malvacee. Materia prima naturale, morbida e assorbente, il cotone viene utilizzato da millenni per l’igiene e la cura della persona. Sul mercato odierno, rimane un componente essenziale dei prodotti igienici e medici — ovatta, cerotti, articoli per la pulizia — noti per la loro naturale morbidezza e la loro capacità assorbente.
Il cotone viene coltivato in regioni dal clima caldo e soleggiato: Asia centrale, India, Africa subsahariana, America Latina. La pianta richiede un terreno ben drenato e un apporto idrico sufficiente. Storicamente, l’uso del cotone risale a diversi millenni fa — nella valle dell’Indo e nell’America precolombiana — dove le popolazioni lo utilizzavano per filare e confezionare indumenti. A partire dalla rivoluzione industriale, la coltivazione si è intensificata per soddisfare la forte domanda mondiale.
Il cotone è un arbusto che può raggiungere 1–2 metri di altezza. Le foglie sono lobate, i fiori sono di colore bianco/giallastro e si sviluppano in capsule piene di fibre. A maturità, la capsula si apre, rivelando i fiocchi di cotone bianchi. Dopo la raccolta manuale o meccanizzata, le fibre vengono separate dai semi (sgranatura), pulite, cardate e filate per formare un filato utilizzabile nell’industria tessile e nel settore dell’igiene.
La coltivazione del cotone presenta alcune sfide:
Il cotone biologico certificato viene coltivato senza pesticidi sintetici né fertilizzanti chimici. Per i prodotti igienici (ovatta, cerotti), il cotone biologico limita i residui chimici nei prodotti finali, rendendolo attraente per gli utenti sensibili. La produzione biologica sostiene ecosistemi più sani e migliori pratiche agricole sostenibili.
Le reazioni allergiche al cotone puro sono rare. Tuttavia, alcuni residui di sostanze chimiche utilizzate nella lavorazione (sbiancanti, coloranti) possono irritare le pelli molto sensibili. Il cotone biologico riduce questa esposizione. In caso di reazioni insolite, è preferibile optare per prodotti per l'igiene certificati e privi di residui chimici.
Sì, il cotone è riciclabile. Alcuni programmi di raccolta trasformano gli scarti tessili e gli articoli usati in nuovi filati, materiali isolanti e prodotti igienici rigenerati. Si tratta di un approccio di economia circolare ancora in fase di sviluppo, ma che contribuisce a ridurre i rifiuti e a promuovere la sostenibilità della filiera del cotone.