Che cos’è un analgesico e come vengono classificati?
Un analgesico riduce o elimina il dolore senza provocare perdita di coscienza — da distinguere dagli anestetici generali. La classificazione a livelli dell’OMS rimane il punto di riferimento per adattare il trattamento all’intensità del dolore. La nostra gamma di analgesici comprende soluzioni adatte a ogni tipo di dolore.
- Livello 1 — Non oppioidi: paracetamolo (analgesico + antipiretico, senza effetto antinfiammatorio) e FANS (ibuprofene, naprossene — antinfiammatori + analgesici) — dolori da lievi a moderati (VAS 1–4)
- Livello 2 — Oppioidi deboli: codeina, tramadolo — dolori da moderati a intensi (EVA 4–7) — il tramadolo è sconsigliato negli anziani (confusione, cadute, interazioni)
- Livello 3 — Oppioidi forti: morfina, ossicodone, fentanil — dolori intensi (EVA > 7) — prescrizione medica obbligatoria — rischio di dipendenza e di depressione respiratoria
- Analgesici adiuvanti: antiepilettici (gabapentin, pregabalin) e antidepressivi (duloxetina, amitriptilina) per il dolore neuropatico — agiscono sulle vie di trasmissione del dolore, non sull’infiammazione
- Regola fondamentale: utilizzare il livello terapeutico più basso efficace, alla dose minima, per il periodo più breve possibile — rivalutare regolarmente
Paracetamolo vs FANS: quale scegliere e quando?
I due analgesici di primo livello più prescritti hanno meccanismi d’azione distinti — la scelta corretta dipende dal tipo di dolore e dal profilo del paziente.
- Paracetamolo: 500 mg–1 g ogni 4–6 ore, max 4 g/giorno (2 g/giorno in caso di insufficienza epatica o alcolismo) — prima scelta per i dolori meccanici e l'artrosi — eccellente tollerabilità gastrica — epatotossico in caso di sovradosaggio o associazione con alcol
- FANS (ibuprofene, naprossene, diclofenac): antinfiammatori + analgesici — indicati in caso di componente infiammatoria accertata (distorsione, tendinite, riacutizzazione artrosica) — rischi gastrointestinali (assumere con il cibo), renali (buona idratazione), cardiovascolari
- Associazione paracetamolo + FANS: sinergia documentata — possibile riduzione delle dosi individuali — convalidata per i dolori post-traumatici e post-operatori — consultare la nostra pagina dedicata al post-operatorio
- FANS formalmente controindicati a partire dal 6° mese di gravidanza (rischio di chiusura prematura del dotto arterioso) — il paracetamolo a dose minima rimane il trattamento di riferimento
- FANS topici (cerotti, gel): concentrazione sistemica 10–20 volte inferiore rispetto alle forme orali — vedi la nostra gamma di cerotti antinfiammatori
Analgesici naturali: quali prove, quali combinazioni?
Diversi principi attivi naturali presentano dati clinici positivi nel trattamento del dolore infiammatorio — come complemento alle terapie farmacologiche o come alternativa nei casi lievi. Scoprite le formule nella nostra gamma di analgesici naturali.
- Curcuma (curcumina): inibisce la COX-2 e l’NF-kB — efficacia paragonabile ad alcuni FANS nel dolore artrosico — formula biodisponibile obbligatoria (con piperina o liposomiale) — non associare agli anticoagulanti senza consiglio medico
- Zenzero (gingerolo): inibisce le prostaglandine e i leucotrieni — antinausea + analgesico — sinergico con la curcuma
- Capsaicina topica: esaurisce la sostanza P (neurotrasmettitore del dolore) — crema o cerotto — effetto analgesico progressivo (3–4 settimane) sui dolori neuropatici e articolari
- Magnesio: antagonista dei recettori NMDA coinvolti nella sensibilizzazione centrale — 300–400 mg/giorno — efficace sui dolori cronici e sulle contratture muscolari
- Omega-3 (EPA/DHA): riducono i mediatori pro-infiammatori — benefici documentati sui dolori articolari e neuropatici da lievi a moderati
Dipendenza, sovradosaggio e precauzioni da conoscere assolutamente
- Dipendenza da oppioidi: possibile dipendenza fisica già dopo 2–3 settimane di trattamento continuativo — non interrompere mai bruscamente (sindrome da astinenza) — riduzione graduale sotto obbligatoria supervisione medica
- Sovradosaggio di paracetamolo: necrosi epatica a partire da 8–10 g in dose singola in un adulto sano (metà della dose in caso di insufficienza epatica o alcolismo) — chiamare immediatamente il 15 senza attendere i sintomi (questi compaiono dopo 24–72 ore, quando è troppo tardi)
- Sovradosaggio da oppioidi: depressione respiratoria, miosi, sonnolenza estrema — emergenza vitale — chiamare il 15 — naloxone (antidoto) disponibile su prescrizione
- Alcol + paracetamolo o FANS: da evitare sempre — potenziamento dei rischi epatici e gastrointestinali
- Dolore resistente agli analgesici di primo livello dopo 48–72 ore, oppure dolore improvviso e intenso sin dall’inizio: consultare immediatamente un medico