Che cos’è un tendine e qual è la sua composizione?
Un tendine è una struttura di tessuto connettivo denso che collega i muscoli alle ossa, trasmettendo la forza di contrazione muscolare per produrre il movimento. La sua particolarità è la scarsa vascolarizzazione, il che spiega la lentezza della sua cicatrizzazione e l'importanza di un'alimentazione mirata. La nostra gamma di prodotti a base di collagene articolare offre i principi attivi precursori della sintesi tendinea.
- Composizione: 65–80 % di collagene di tipo I (fibre parallele estremamente resistenti alla trazione) — matrice extracellulare — tenociti (cellule che sintetizzano il collagene) — acqua (55–70 %)
- Resistenza meccanica: il tendine di Achille sopporta fino a 12 volte il peso corporeo durante la corsa — i tendini della cuffia dei rotatori resistono alle sollecitazioni ripetute dei movimenti del braccio
- Scarsa vascolarizzazione: apporto sanguigno limitato → lenta guarigione (4–12 settimane per una lesione parziale) → dipendenza dai nutrienti forniti dal liquido sinoviale e dalla circolazione periferica
- Principali tendini a rischio: tendine di Achille (corsa e salto), cuffia dei rotatori (spalla, movimenti del braccio sopra la testa), tendine rotuleo (ginocchio del saltatore), tendini flessori delle dita (lavori manuali)
Come preservare la salute dei tendini attraverso l’alimentazione?
L’alimentazione dei tendini è specifica: i principi attivi che favoriscono la sintesi del collagene di tipo I sono quelli più documentati per la salute e il recupero dei tendini. Scoprite le formule nelle nostre linee dedicate al collagene articolare e al benessere sportivo.
- Collagene marino idrolizzato: apporta direttamente glicina, prolina e idrossiprolina — aminoacidi strutturali del collagene tendineo — assumere 15 g/giorno 30–60 min prima della sessione di potenziamento per massimizzare la sintesi
- Vitamina C: cofattore indispensabile della prolil-idrossilasi — enzima che stabilizza la tripla elica del collagene — 500 mg al giorno — l’efficacia del collagene è fortemente ridotta in caso di carenza di vitamina C
- Proteine totali: 1,5–2 g/kg/giorno — i tenociti necessitano di un apporto proteico sufficiente per sintetizzare nuovo collagene durante la riparazione tendinea
- Zinco: cofattore delle metalloproteasi coinvolte nel rimodellamento tendineo — 10–15 mg/giorno
- Omega-3 (EPA/DHA): modulano la risposta infiammatoria tendinea — favoriscono una cicatrizzazione elastica senza eccessiva fibrosi
Lesioni tendinee: tendinite, tendinosi e rottura
Le patologie tendinee formano uno spettro — dall’infiammazione acuta alla rottura completa — ciascuna con un trattamento specifico. Per i dettagli in base alla localizzazione, consultare la nostra pagina sulla tendinite.
- Tendinite acuta: vera e propria infiammazione — calore, gonfiore, dolore acuto — trattamento: freddo + riposo + FANS locali — fase breve (pochi giorni)
- Tendinosi cronica: degenerazione del collagene senza infiammazione — aspetto “cotonoso” alla risonanza magnetica — trattamento: allenamento eccentrico per 12 settimane + collagene + vitamina C
- Rottura parziale: lacerazione di una parte delle fibre — dolore acuto + debolezza funzionale — risonanza magnetica indispensabile per quantificare l’entità — trattamento conservativo o chirurgico a seconda dell’estensione
- Rottura completa: perdita totale di continuità — scricchiolio + impossibilità di contrazione — urgenza chirurgica (tendine di Achille, cuffia dei rotatori) — immobilizzazione + sutura + riabilitazione prolungata (6–12 mesi)
- Fluorochinoloni: rischio quadruplicato di tendinite e rottura — interruzione immediata se si manifesta dolore tendineo durante la terapia con antibiotici di questa classe
Rafforzamento eccentrico e trattamenti avanzati per le tendinopatie
- Rafforzamento eccentrico: contrazione del muscolo in allungamento (discesa lenta) — stimola la sintesi del collagene tendineo — protocollo di Alfredson (tendine di Achille) e programmi simili — sono necessarie 12 settimane di programma rigoroso per un effetto duraturo
- Onde d’urto extracorporee: stimolano la vascolarizzazione e la sintesi del collagene — indicate dai fisioterapisti per le tendinosi croniche refrattarie
- PRP (plasma ricco di piastrine): iniezione di fattori di crescita autologhi — accelera la rigenerazione del collagene tendineo — opzione prima dell’intervento chirurgico o nelle forme refrattarie
- Chirurgia: resezione del tessuto degenerato (tenotomia), sutura delle rotture — ultima risorsa dopo il fallimento dei trattamenti conservativi > 6 mesi
- Rientro all’attività sportiva: dopo il trattamento della tendinosi — forza ≥ 90% sul lato sano + assenza di dolore sotto sforzo + movimento specifico testato — mai una durata fissa da sola