Che cos’è un’ecchimosi e come si evolve?
Un'ecchimosi è uno stravaso di sangue nei tessuti sottocutanei causato dalla rottura di capillari e venule, senza lacerazione cutanea. Si distingue dall'ematoma (raccolta di sangue localizzata e palpabile) e dalla porpora (lesione vascolare non traumatica). La sua evoluzione cromatica segue la degradazione enzimatica dell'emoglobina. I prodotti per il trattamento di ecchimosi e contusioni sono disponibili nella linea «colpi e urti» del negozio.
- Evoluzione cromatica in 7-14 giorni: rosso-violaceo (sangue fresco ossigenato) → blu-nero (desossiemoglobina) → verde (biliverdina — degradazione da parte dell’emoossigenasi) → giallo-marrone (bilirubina — degradazione finale) → scomparsa completa
- Distinzione tra ecchimosi ed ematoma: ecchimosi = sangue diffuso nei tessuti (lesione superficiale piatta, non palpabile) — ematoma = accumulo di sangue coagulato ben delimitato, palpabile, talvolta doloroso e che richiede un drenaggio medico se di grandi dimensioni (ematoma subdurale, retroperitoneale, periorbitale)
- Distinzione tra ecchimosi e porpora: l’ecchimosi ha una causa traumatica identificabile e scompare con la pressione digitale — la porpora è spontanea, non scompare con la pressione digitale e può essere sintomo di vasculite, trombocitopenia o coagulopatia che richiedono una valutazione medica urgente
Quali fattori favoriscono la comparsa di ecchimosi frequenti o anomale?
- Fragilità capillare di origine nutrizionale: carenza di vitamina C (scorbuto subclinico — deficit nella sintesi del collagene delle pareti vascolari) — carenza di bioflavonoidi (vitamina P — aumento della permeabilità capillare) — carenza di vitamina K (deficit nella sintesi dei fattori di coagulazione II, VII, IX, X)
- Farmaci che causano ecchimosi: anticoagulanti (warfarina, AOD — apixaban, rivaroxaban) — antiaggreganti piastrinici (aspirina, clopidogrel, ticagrelor) — FANS (ibuprofene, ketoprofene) — corticosteroidi a lungo termine (atrofia del tessuto connettivo sottocutaneo) — SSRI (antidepressivi serotoninergici — trombocitopenia moderata) — non interrompere mai l’assunzione di questi farmaci senza il parere del medico
- Disturbi dell’emostasi da escludere: trombocitopenia (emocromo — piastrine < 100.000/µL) — malattia di Willebrand — emofilie A e B — epatopatie (deficit dei fattori di coagulazione sintetizzati dal fegato) — alcuni tumori ematologici (leucemie)
- Invecchiamento cutaneo: porpora senile (porpora di Bateman) — assottigliamento della cute + riduzione del tessuto connettivo → ecchimosi sugli avambracci e sul dorso delle mani senza trauma identificabile — benigna ma deve essere distinta da una coagulopatia
- Consultare un medico se: ecchimosi spontanee senza trauma — dimensioni superiori a una moneta da 2 € senza urti significativi — persistenza > 2 settimane — febbre associata — localizzazione periorbitale dopo trauma cranico (segno degli «occhi da procione» — frattura della base del cranio)
Rimedi naturali e alimentazione per gli ecchimosi
- Arnica montana: elenina ed elicoside, sostanze antinfiammatorie — riduce il gonfiore e accelera il riassorbimento del sangue travasato — gel o crema da applicare 2-3 volte al giorno sulla zona contusa — non applicare mai su pelle lesata o ferite aperte — omeopatia (Arnica 5 CH per via orale, 5 granuli 3 volte al giorno)
- Aloe vera: proprietà lenitive e antinfiammatorie — gel puro da applicare localmente — allevia la sensibilità cutanea della zona contusa — in associazione con l’arnica in alcuni gel combinati
- Vitamina C: da 500 a 1.000 mg al giorno — cofattore della sintesi del collagene vascolare — rafforza le pareti dei capillari — riduce la tendenza alle ecchimosi in caso di carenza — agrumi, kiwi, peperoni, prezzemolo fresco
- Bioflavonoidi (rutina, esperidina, quercetina): riducono la permeabilità e la fragilità capillare — potenziano l’azione della vitamina C — dati clinici sulla fragilità vascolare — come integratori o attraverso bacche, agrumi, cipolle, tè verde
- Zinco: cofattore della cicatrizzazione e della riparazione dei tessuti — da 10 a 15 mg/giorno — ostriche, carne rossa, legumi, noci