Il lavaggio oculare d’urgenza è indicato in tre situazioni. In caso di spruzzi di sostanze chimiche (acidi, basi, solventi, prodotti per la pulizia domestica), l’occhio deve essere sciacquato abbondantemente sotto acqua corrente per almeno 15-20 minuti: è l’unica misura che previene lesioni irreversibili alla cornea. L’efficacia del risciacquo diminuisce rapidamente: un lavaggio entro 30 secondi riduce le lesioni corneali del 90% rispetto a un lavaggio effettuato con 5 minuti di ritardo. In caso di corpo estraneo (granello di sabbia, ciglia, insetto), un risciacquo abbondante con una soluzione isotonica sterile è spesso sufficiente per eliminarlo senza grattare. In caso di esposizione ad allergeni, polvere o cloro della piscina, il lavaggio immediato riduce la reazione infiammatoria congiuntivale. Dopo qualsiasi contatto chimico, è necessaria una visita oftalmologica anche se la vista sembra normale.
La scelta dipende dalla situazione clinica. La soluzione isotonica (siero fisiologico allo 0,9%, osmolarità ≈ 308 mOsm/kg) è il riferimento universale: ben tollerata dall’epitelio corneale, priva di azione farmacologica, adatta a tutti i lavaggi di routine e di emergenza. La soluzione ipertonica (NaCl dall’1,5 al 3%, tipo Gifrer Physiologica Ipertonica) esercita un effetto osmotico che riduce l’edema congiuntivale e aspira le secrezioni dense — indicata in caso di secrezioni purulente abbondanti nelle congiuntiviti batteriche gravi. L’acqua corrente, ipotonica, è un’ultima risorsa se non è disponibile alcuna soluzione sterile — può provocare un edema transitorio delle cellule epiteliali, ma rimane preferibile all’assenza di lavaggio in caso di emergenza chimica.
Le salviette sterili preimpregnate (Blephaclean, Theawash) sono indicate per l’igiene palpebrale quotidiana in caso di blefarite cronica, demodicosi o secrezioni notturne ricorrenti. Il loro vantaggio rispetto al lavaggio liquido: una concentrazione controllata di principi attivi, una delicata azione di sfregamento sui bordi ciliari che il solo lavaggio non garantisce e una facilità d’uso quotidiano. Per la rimozione del trucco dagli occhi, le salviette oftalmocompatibili senza alcool né conservanti emulsificano i residui lipidici di mascara ed eyeliner senza alterare il film lacrimale. Per un lavaggio d’emergenza (schizzi, corpi estranei), solo una soluzione liquida abbondante è efficace.
La tecnica determina l’efficacia. Per un semplice risciacquo (lieve irritante, allergene, corpo estraneo): inclinare la testa dal lato dell’occhio colpito, versare la soluzione sterile dall’angolo interno verso quello esterno, mantenendo l’occhio aperto. Per un lavaggio d’emergenza in caso di esposizione a sostanze chimiche: posizionare la testa sotto acqua corrente tiepida (20-25 °C), con l’occhio ben aperto, per 15-20 minuti, cambiando angolazione per irrigare tutte le sacche congiuntivali. Per un lavaggio d’emergenza è necessario un flacone da 100 a 250 ml; le monodosi da 5 a 10 ml sono sufficienti per un risciacquo di comfort. La salute dello sguardo dipende tanto da questi gesti quotidiani quanto dai trattamenti cosmetici del contorno occhi.
Le lenti a contatto devono essere rimosse prima di qualsiasi lavaggio: infatti, concentrano le sostanze chimiche irritanti e i microrganismi a contatto con la cornea. In caso di irritazione, per chi indossa le lenti è indispensabile un lavaggio con siero fisiologico monodose senza conservanti: il cloruro di benzalconio presente nelle soluzioni multidose può lasciare residui tossici sulle lenti morbide. Le lenti contaminate da sostanze chimiche o da un’infezione batterica devono essere smaltite: non riutilizzarle mai, nemmeno dopo il lavaggio. Si raccomanda un controllo retinico regolare per chi indossa lenti a lungo termine, poiché l’uso prolungato può causare una neovascolarizzazione corneale asintomatica.