Che cos’è un’intossicazione alimentare e quali sono gli agenti responsabili?
L'intossicazione alimentare deriva dal consumo di alimenti o bevande contaminati da batteri, virus, parassiti o dalle loro tossine. In Francia, le intossicazioni alimentari collettive (TIAC) rappresentano oltre 1.500 focolai segnalati ogni anno.
Arnaud, dottore in Farmacia, raccomanda innanzitutto la reidratazione mediante soluzioni reidratanti orali prima di qualsiasi altro trattamento.
- Salmonella: pollame e uova non sufficientemente cotti, maionese — febbre, diarrea, vomito 12–36 ore dopo l’ingestione — durata 4–7 giorni
- Staphylococcus aureus: tossina preformata nei salumi, nei dolci alla crema, nei piatti pronti mal refrigerati — esordio molto rapido (1–6 ore), prevalenza di vomito violento
- Listeria monocytogenes: formaggi a latte crudo, salumi, prodotti affumicati — incubazione lunga (fino a 70 giorni) — grave nelle donne in gravidanza (listeriosi fetale), nei soggetti immunodepressi e negli anziani
- Norovirus: principale agente delle gastroenteriti invernali — altamente contagioso — ostriche crude, buffet — rapida trasmissione da persona a persona
- E. coli enteroemorragico (STEC): hamburger non cotto a sufficienza, germogli di verdure — diarrea sanguinolenta — complicanza grave: sindrome emolitico-uremica (SEU) nei bambini → emergenza pediatrica
Comportamento da adottare e trattamento di un'intossicazione alimentare
- Reidratazione come priorità assoluta: soluzione reidratante orale (SRO) — compensa le perdite idriche ed elettrolitiche — nei bambini, privilegiare le SRO pediatriche (Hydralin, Picolite) piuttosto che acqua pura o bibite gassate — vedi la nostra gamma per intestino e transito
- Riposo digestivo: alimentazione frazionata e leggera (riso, banana, pane tostato, composta) nelle prime 24–48 ore — riprendere gradualmente un’alimentazione normale
- Antidiarroici da usare con cautela: loperamide (Imodium) — controindicato in caso di febbre alta o sangue nelle feci (rischio di ritenzione di tossine) — non somministrare mai ai bambini di età inferiore ai 2 anni — consulta la nostra pagina sulla diarrea
- Smectite (Smecta): adsorbente intestinale — lega le tossine e gli agenti patogeni — senza rischio di ritenzione — utilizzabile nei bambini e nelle donne in gravidanza
- Antiemetici: solo su consiglio del medico — non sopprimere il vomito, che nelle prime ore elimina le tossine
Quando rivolgersi al pronto soccorso?
La maggior parte delle intossicazioni alimentari guarisce spontaneamente entro 24–72 ore. Alcuni sintomi richiedono una visita urgente o una chiamata al 15.
- Segni di grave disidratazione: sete intensa, bocca secca, assenza di minzione da più di 8 ore, occhi infossati, fontanella infossata nei neonati — emergenza pediatrica
- Sangue nelle feci o nel vomito: sospettare STEC (SHU) o dissenteria — non assumere loperamide — consultare immediatamente un medico
- Febbre > 38,5 °C persistente oltre le 48 ore, brividi intensi, alterazione dello stato generale → possibile setticemia da Salmonella o Listeria
- Persone a rischio: donne in gravidanza (listeriosi), bambini < 2 ans, personne > i di età superiore ai 75 anni, soggetti immunodepressi — consultare un medico non appena compaiono i primi sintomi, senza attendere 48 ore
- Chiamare il 15 se: perdita di coscienza, convulsioni, difficoltà respiratorie, rigidità del collo (meningite da Listeria)
Prevenire l’intossicazione alimentare: la regola delle 4C
- Pulire (Clean): lavarsi le mani per 30 secondi con il sapone prima e dopo aver maneggiato gli alimenti — disinfettare taglieri, utensili e superfici della cucina
- Separare (Cross-contamination): non tagliare mai carne cruda e verdure sullo stesso tagliere — conservare in frigorifero gli alimenti crudi e cotti separatamente — utilizzare utensili diversi
- Cuocere (Cook): pollame a 74 °C al centro, hamburger a 71 °C — utilizzare un termometro per alimenti — non riscaldare mai un piatto più di una volta
- Conservazione (Chill): conservare gli avanzi in frigorifero entro 2 ore (1 ora in estate o se la temperatura è > 30 °C) — temperatura del frigorifero ≤ 4 °C — non ricongelare mai un prodotto già scongelato
- Obbligo di segnalazione delle intossicazioni alimentari collettive: ogni sospetto di intossicazione alimentare collettiva deve essere segnalato all’ARS (Agenzia Regionale della Salute) per un’indagine epidemiologica