La cicatrizzazione cutanea segue un preciso processo biologico articolato in quattro fasi successive:
Ogni prodotto cicatrizzante agisce su una o più di queste fasi: il miele medicinale sulle fasi infiammatoria e proliferativa, il gel di silicone sulla fase di rimodellamento.
Per le ferite semplici e superficiali (graffi, tagli netti, lievi abrasioni), il protocollo di base è: pulizia con acqua e sapone, disinfezione con un antisettico delicato e successiva applicazione di un prodotto cicatrizzante attivo. Bioderma Cicabio Crème+ (zinco, rame, acido ialuronico, Centella asiatica) è il prodotto cicatrizzante di riferimento per le ferite superficiali pulite: stimola la sintesi del collagene e accelera la riepitelizzazione in ambiente umido. Il Cicarom Baume Pranarom (oli essenziali di lavanda fine, niaouli e cisto ladanifera in una base di olio di cocco) è un’alternativa naturale efficace per le ferite lievi. L'acqua floreale di rosa (Avril Bio) è uno spray antinfiammatorio e idratante ideale sulle scottature solari superficiali prima dell'applicazione di un prodotto cicatrizzante emolliente.
Il Revamil Balsamo Cicatrizzante al Miele al 25% è un miele medicinale sterilizzato (irradiazione gamma) indicato per le ferite croniche difficili da cicatrizzare (decubiti, ulcere venose, ferite post-operatorie). La sua azione cicatrizzante si basa su tre meccanismi: azione osmotica (drenaggio del liquido tissutale e riduzione dell’edema), produzione di perossido di idrogeno a bassa concentrazione (azione antibatterica senza citotossicità) e presenza di fattori di crescita naturali. Sulle ferite leggermente infette, esercita un'azione antimicrobica ad ampio spettro sui biofilm batterici — compresi i batteri resistenti — senza favorire la resistenza agli antibiotici. È nettamente superiore ai tradizionali prodotti cicatrizzanti per le ferite cavose, con escara e maleodoranti.
Kelo-Cote (gel di silicone medico al 100%) è il trattamento di riferimento per le cicatrici ipertrofiche e le cheloidi — quelle cicatrici patologiche che si espandono oltre i margini della ferita iniziale. Il suo meccanismo d’azione è duplice: idratazione occlusiva (riduzione dell’evaporazione transepidermica che normalizza i fibroblasti iperattivi) e riduzione della pressione sulla cicatrice. Il Biseptine Roll-On Gel Cicatrici (silicone + depigmentante) combina l’azione occlusivo-idratante del silicone con un agente schiarente per attenuare contemporaneamente il rilievo e la pigmentazione della cicatrice recente. Questi gel vanno applicati su una cicatrice perfettamente rimarginata (senza ferite aperte), in uno strato sottile 2 volte al giorno per un periodo minimo da 3 a 6 mesi. Il peeling delicato all’acido glicolico viene talvolta associato al trattamento delle cicatrici pigmentate di vecchia data: accelera il rinnovamento cellulare e migliora la penetrazione dei principi attivi.
Diversi oli essenziali sono noti per le loro proprietà cicatrizzanti. La lavanda vera (linalolo + acetato di linalile) è la più versatile: utilizzabile pura su ustioni lievi e ferite superficiali pulite, accelera la riepitelizzazione e riduce l’infiammazione locale. Il niaouli (viridiflorolo + 1,8-cineolo) è l’olio essenziale cicatrizzante di riferimento per le radiodermiti (ustioni cutanee da radioterapia). La cista ladanifera (α-pinene + canfene) è l’olio essenziale emostatico e cicatrizzante più potente: coagula rapidamente le piccole ferite. L’eliminazione delle cellule morte tramite un esfoliante delicato è un prerequisito indispensabile prima di qualsiasi applicazione di un olio essenziale cicatrizzante su una cicatrice pregressa, per massimizzare la penetrazione dei principi attivi.