La griffonia (Griffonia simplicifolia) è una pianta rampicante originaria dell'Africa occidentale i cui semi sono ricchi di 5-idrossitriptofano (5-HTP). Questo composto è un precursore diretto della serotonina, un neurotrasmettitore fondamentale per la regolazione dell'umore, del sonno e dell'appetito.
Pianta potente a metà strada tra la fitoterapia tradizionale e la moderna nutriterapia, la griffonia agisce in modo più marcato rispetto alle classiche piante calmanti (passiflora, melissa). La sua standardizzazione in 5-HTP è l’indicatore di qualità essenziale. Per la fitoterapia in generale, esistono risorse complementari.
La griffonia è tradizionalmente utilizzata per:
La griffonia non è un antidepressivo: non cura una depressione conclamata, che richiede un trattamento medico specifico. Per lo stress,l’ansia e il sonno in generale, esistono risorse specifiche.
La griffonia si assume principalmente in forma standardizzata:
L’assunzione è consigliata idealmente nel tardo pomeriggio o prima di coricarsi per l’effetto sul sonno, oppure in più dosi nell’arco della giornata per l’effetto sull’umore. Un ciclo di trattamento tipico dura da 4 a 8 settimane, con una pausa di almeno 1 mese tra un ciclo e l’altro. Per la valeriana e la rodiola in generale, esistono risorse specifiche.
Le dosi variano a seconda dell’indicazione, su consiglio del farmacista:
Spesso viene associata la vitamina B6 come cofattore per ottimizzare la conversione del 5-HTP in serotonina. Per migliorare la digestione in generale, esistono risorse specifiche.
L’attività neurochimica della griffonia impone precauzioni rigorose:
La sindrome serotoninergica (agitazione, ipertermia, disturbi neuromuscolari, disturbi cognitivi) è un’emergenza medica che richiede l’interruzione immediata del trattamento e una visita medica. In caso di tristezza persistente, pensieri negativi o disturbi psichici marcati, è indispensabile consultare un medico: nessun integratore può sostituire un’adeguata presa in carico psichiatrica. Il vostro farmacista titolare rimane un interlocutore prezioso per verificare l’assenza di interazioni farmacologiche, orientare la scelta di un estratto standardizzato e accompagnare il trattamento, a complemento di un adeguato follow-up medico.