Contraccezione: metodi disponibili e consigli per la scelta
La contraccezione comprende i metodi utilizzati per prevenire una gravidanza. Le principali categorie disponibili in Francia sono:
- Contraccettivi ormonali combinati (estroprogestinici): pillola, cerotto, anello vaginale. Controindicati in caso di trombosi, emicrania con aura, tabagismo dopo i 35 anni.
- Contraccettivi progestinici puri: pillole microprogestiniche, impianto, iniezioni, IUD ormonali (levonorgestrel). Utilizzabili durante l’allattamento.
- IUD al rame: metodo non ormonale molto efficace (> 99%), senza effetti sistemici, utilizzabile fino a 10 anni.
- Metodi di barriera (preservativo maschile/femminile): gli unici metodi che proteggono dalle IST. Efficacia del 98% se utilizzati correttamente.
- Contraccezione d’emergenza: levonorgestrel (< 72 ore), ulipristal (< 120 ore), IUD al rame (< 120 ore, metodo più efficace).
La scelta del metodo contraccettivo deve essere discussa con un medico o un'ostetrica, tenendo conto della storia clinica, dello stile di vita e delle preferenze personali.
La contraccezione ormonale provoca carenze nutrizionali?
I contraccettivi orali estroprogestinici inducono carenze micronutrizionali documentate in studi clinici:
- Vitamine B6, B9 (folato) e B12: il metabolismo epatico degli estrogeni sintetici ne aumenta il fabbisogno. Alcuni studi evidenziano livelli plasmatici significativamente più bassi nelle donne che assumono la pillola rispetto al gruppo di controllo.
- Vitamina C: gli estrogeni ne aumentano il fabbisogno. Uno studio (Rivers, 1975) mostra una riduzione del 30% dei livelli leucocitari nelle donne che assumono la pillola.
- Zinco, selenio: gli estrogeni aumentano la ceruloplasmina, liberando lo zinco dal suo legame proteico.
- Magnesio: gli estrogeni sintetici aumentano la perdita urinaria di magnesio.
Vitamine B9 e B12: indispensabili durante la contraccezione ormonale
Due vitamine del gruppo B sono particolarmente importanti per le donne che assumono contraccettivi e che intendono rimanere incinte:
- La vitamina B9 (metilfolato 5-MTHF): la sua carenza è associata a difetti di chiusura del tubo neurale (spina bifida) durante le prime settimane di gravidanza. L’integrazione (400 µg/giorno) è ufficialmente raccomandata 4 settimane prima di interrompere la contraccezione e durante le prime 12 settimane di gravidanza. La forma del metilfolato è preferibile per le donne portatrici della variante MTHFR.
- Vitamina B12: la sua carenza può compromettere la fertilità e lo sviluppo neurologico dell’embrione. Le donne vegane che utilizzano contraccettivi presentano un rischio particolarmente elevato di doppia carenza.
Vitamina C ed E contro lo stress ossidativo causato dalla contraccezione?
I contraccettivi ormonali aumentano lo stress ossidativo sistemico attraverso i metaboliti estrogenici reattivi:
- Vitamina C (da 250 a 500 mg/giorno): riduce lo stress ossidativo indotto dagli estrogeni sintetici. La sua carenza durante l’assunzione della pillola può contribuire all’affaticamento e ai disturbi dell’umore.
- Vitamina E (tocoferoli): protegge le membrane cellulari dalla perossidazione lipidica. Secondo studi epidemiologici, le donne che assumono contraccettivi presentano livelli plasmatici più bassi.
Probiotici e selenio durante la contraccezione ormonale?
Due principi attivi complementari per la salute generale durante l’assunzione di contraccettivi:
- I probiotici (Lactobacillus rhamnosus, L. reuteri): i contraccettivi ormonali alterano il microbiota vaginale (riduzione dei Lactobacillus, aumento della Gardnerella). Certi ceppi mirati aiutano a mantenere l’equilibrio del microbiota vaginale, riducendo il rischio di vaginosi batterica, frequente tra le utilizzatrici della pillola.
- Il selenio (da 55 a 200 µg/giorno di metionina di selenio): cofattore della glutatione perossidasi. La sua carenza durante l’assunzione di contraccettivi estrogeno-progestinici può contribuire all’affaticamento e ai disturbi tiroidei talvolta segnalati.
Micronutrienti da reintegrare dopo l’interruzione della contraccezione
Il passaggio dalla contraccezione alla gravidanza richiede un'attenzione nutrizionale:
- Vitamina B9 (metilfolato): iniziare 4 settimane prima della sospensione. Dose standard: 400 µg/giorno; dose aumentata (5 mg/giorno su prescrizione) in caso di mutazione MTHFR o di anamnesi di difetti del tubo neurale.
- Vitamina B12: si raccomanda un dosaggio sierico prima del concepimento, soprattutto nelle donne vegetariane/vegane.
- Ferro: la ferritina può diminuire con la pillola o aumentare con lo IUD al rame (perdite ematiche). Si raccomanda un dosaggio.
- Esami pre-concepzionali completi, idealmente 3 mesi prima di interrompere il ciclo mestruale: TSH, ferritina, vitamina D3, B12, B9 e glicemia a digiuno.