Una cicatrice è il tessuto fibroso che sostituisce la pelle normale dopo la guarigione di una ferita, sia essa accidentale o conseguente a un intervento chirurgico. Questo tessuto di riparazione, composto principalmente da collagene riorganizzato, non riacquista mai esattamente le proprietà della pelle originaria: è generalmente meno elastico, privo di follicoli piliferi e di ghiandole sudoripare, il che spiega il suo aspetto spesso diverso dal resto della pelle circostante.
Le cicatrici si distinguono in base al loro rilievo e alla loro evoluzione: la cicatrice normotrofica rimane piatta e discreta, la cicatrice ipertrofica forma un rilievo spesso ma rimane circoscritta all’area della ferita iniziale, la cicatrice cheloide si estende oltre i limiti della ferita originaria, mentre la cicatrice atrofica forma al contrario una depressione, frequente dopo l’acne. L’olio di rosa mosqueta viene tradizionalmente utilizzato come trattamento complementare sulle cicatrici atrofiche e sui segni residui, mediante un massaggio delicato e regolare.
La cicatrizzazione indica il processo dinamico di riparazione cutanea, con le sue fasi infiammatoria, proliferativa e di rimodellamento, che si protrae da alcune settimane a diversi mesi a seconda della profondità della ferita. La cicatrice, invece, corrisponde al risultato finale di questo processo una volta completato il rimodellamento: si parla di cicatrizzazione finché il processo è in corso, e di cicatrice una volta che il tessuto si è stabilizzato, generalmente da 12 a 18 mesi dopo la lesione iniziale.
La centella asiatica è il principio attivo di riferimento per migliorare l’aspetto delle cicatrici, stimolando la sintesi del collagene e sostenendo la qualità del tessuto di riparazione. Un massaggio quotidiano di pochi minuti su una cicatrice già rimarginata, associato a questo principio attivo, favorisce inoltre l’ammorbidimento del tessuto fibroso e può contribuire ad attenuarne visivamente il rilievo nel corso delle settimane.
Una cicatrice recente è particolarmente vulnerabile ai raggi UV, che possono causare un'iperpigmentazione duratura dell’area cicatriziale, rendendola più visibile e più scura rispetto alla pelle circostante. Una protezione solare ad alto indice, applicata sulla cicatrice per almeno un anno dopo la sua formazione, è essenziale per preservare un risultato estetico ottimale.
Si raccomanda una visita dermatologica in caso di cicatrice cheloide che continua ad estendersi, di prurito o dolore persistente a livello della cicatrice, oppure di disagio funzionale che limiti la mobilità in prossimità di un’articolazione. Un trattamento lenitivo a base diallantoina può accompagnare la fase di monitoraggio in attesa di tale parere, senza tuttavia sostituirsi a un trattamento specifico qualora fosse necessario.