La verbena esotica (Aloysia citrodora, sin. Lippia citriodora) è la stessa specie della verbena al limone consumata come tisana, ma sotto forma di olio essenziale rivela un profilo molto diverso da quello della tisana dal sapore delicato.
L’olio essenziale viene estratto mediante distillazione delle foglie e presenta una concentrazione di citrale (nerale + geraniale) del 30–40%, responsabile della sua potenza olfattiva e della sua attività biologica. Tale concentrazione la rende molto più attiva della tisana — e richiede precauzioni che la tisana non impone, in particolare per quanto riguarda la fotosensibilizzazione.
L’olio essenzialedi Aloysia citrodora appartiene alla famiglia delle aldeidi terpeniche: un profilo potente, attivo e da rispettare.
Il suo profilo la avvicina alla melissa (anch’essa a predominanza di citrale), ma è molto più economica della melissa e al contempo meno soggetta ad adulterazioni. Presenta inoltre somiglianze con la citronella e l’eucalipto limone nella nota olfattiva, ma il suo impiego nell’aromaterapia emotiva è più delicato.
È l’uso più accessibile e meglio tollerato di questo olio essenziale — la sua nota agrumata è una delle più piacevoli del catalogo aromaterapico.
La fotosensibilizzazione è il primo aspetto da conoscere — ed è imprescindibile.
Il citrale e alcuni costituenti minori dell’olio essenzialedi A. citrodora sono fotosensibilizzanti: se applicati sulla pelle, provocano reazioni cutanee (ustioni, macchie pigmentarie) in caso di esposizione al sole nelle 12-24 ore successive all’applicazione. Questa limitazione la distingue nettamente dalla sua versione in infuso, del tutto innocua sotto questo aspetto.
Entrambe contengono citrale, ma hanno profili e prezzi molto diversi.
La melissa (Melissa officinalis) costa da 10 a 20 volte di più della verbena esotica, poiché è uno degli oli essenziali più costosi sul mercato. Ha un profilo farmacologico leggermente diverso (acidi fenolici, diverso contenuto di aldeidi) e una documentazione clinica più solida sull’herpes labiale. La verbena esotica è un’interessante alternativa economica per la diffusione e il relax, ma non costituisce un sostituto terapeutico della melissa per gli usi antivirali cutanei documentati.