Per lesione cutanea si intende qualsiasi alterazione strutturale della pelle: rottura della barriera epidermica (ferita, fessura, screpolatura), infiammazione locale (eczema, dermatite da contatto) o distruzione dei tessuti (ustione, ulcera). La pelle possiede una notevole capacità naturale di rigenerazione: i cheratinociti basali migrano verso la superficie per ricostituire l’epidermide, i fibroblasti sintetizzano il nuovo collagene dermico e i vasi neoformati rivascolarizzano la zona lesa. Questo processo di riparazione è ottimizzato dal mantenimento di un ambiente umido, da una corretta alimentazione (proteine, zinco, vitamina C) e dall’assenza di infezioni. Le creme riparatrici ad alta tollerabilità (senza conservanti irritanti, senza profumo, senza coloranti) sono particolarmente indicate per le lesioni infiammatorie e per le pelli reattive che non tollerano gli emollienti standard.
I talloni screpolati (ragadi) sono il risultato di un’ipercheratosi associata a disidratazione: la pelle ispessita perde la sua elasticità e si screpola sotto la pressione del peso corporeo. Il trattamento si svolge in due fasi:
In caso di screpolature profonde e sanguinanti, una medicazione idrocolloidale sigilla la ferita e favorisce la cicatrizzazione in ambiente umido. La prevenzione si basa sull’idratazione quotidiana dei piedi e sull’uso di scarpe che avvolgano il tallone.
Le creme riparatrici barriera ricostituiscono il film idrolipidico danneggiato grazie a diversi principi attivi complementari. I lipidi strutturali (ceramidi, colesterolo, acidi grassi liberi in un rapporto fisiologico 3:1:1) sostituiscono i lipidi intercuticolari persi durante l’infiammazione. Gli umettanti (glicerina, urea, acido ialuronico) catturano l’acqua nel derma e la trattengono nell’epidermide. I principi attivi filmogeni (dimeticone, ossido di zinco, dexpantenolo) formano uno strato protettivo che isola la lesione dagli agenti irritanti ambientali. L’oliodi argan (acido oleico, vitamina E) è un principio attivo riparatore naturale che penetra negli strati cornei e favorisce la rigenerazione lipidica della barriera cutanea.
Un tatuaggio recente è una lesione cutanea artificiale: l’ago crea delle microperforazioni nel derma per depositarvi i pigmenti. Il processo di cicatrizzazione (da 4 a 6 settimane) richiede: una detersione delicata con sapone surgras due volte al giorno, asciugatura tamponando (senza mai strofinare), applicazione di un balsamo riparatore ipoallergenico (senza profumo né coloranti) in uno strato sottile da 3 a 4 volte al giorno. Evitare l’esposizione al sole, il mare, la piscina e la vasca da bagno per tutta la durata della cicatrizzazione. Una crema riparatrice con SPF 50+ protegge i tatuaggi cicatrizzati dai raggi UV che degradano progressivamente i pigmenti.
La pelle danneggiata da un’allergia cutanea o da un eczema presenta una barriera cutanea strutturalmente compromessa: la riparazione richiede due fasi: trattamento della fase infiammatoria acuta (dermocorticoidi o immunomodulatori su prescrizione medica) e, una volta controllata la riacutizzazione, ripristino della barriera cutanea con emollienti ricchi. La tecnica del «sausissonnage» (applicazione di grandi quantità di emolliente subito dopo il bagno, sulla pelle ancora leggermente umida) è il metodo più efficace per trattenere l’idratazione nell’epidermide. L’olio di enotera, l’olio di borragine, il burro di karité e i lipidi sintetici (ceramidi) riducono a lungo termine la frequenza e l’intensità delle riacutizzazioni eczematose.
Le zone periorali (intorno alla bocca, alle guance e al mento dei neonati e degli adulti soggetti a prurito facciale o a creme da barba irritanti) sono particolarmente esposte a irritazioni meccaniche e chimiche. Le creme riparatrici per la zona periorale (Bioderma ABCDerm Péri-Oral) sono formulate per resistere al contatto ripetuto con saliva, alimenti e acqua: la loro consistenza aderente forma un film protettivo duraturo anche sulle zone in movimento. La propoli (resina antimicrobica delle api) e l’aloe vera sono due principi attivi di riferimento per le creme destinate agli animali e alle zone irritate negli adulti: la loro azione antinfiammatoria e cicatrizzante è ben documentata. L’applicazione quotidiana sulle zone a rischio (periorale, perinasale, pieghe cutanee) previene l’insorgere di lesioni da macerazione prima che si aggravino. Le zone periorali affette da psoriasi sono particolarmente delicate: si raccomanda di consultare un dermatologo prima di applicare qualsiasi trattamento topico su queste zone sensibili.