La protezione minerale indica l'uso di filtri fisici, principalmenteossido di zinco e biossido di titanio, in una crema solare.
A differenza dei filtri organici (spesso definiti «chimici»), i filtri minerali agiscono come una barriera fisica che si deposita sulla superficie della pelle e riflette o disperde i raggi UV del sole.
Questo approccio è apprezzato per la tollerabilità cutanea da parte delle pelli sensibili, dei bambini e delle persone alla ricerca di una protezione solare ben tollerata.
Sia i filtri organici che quelli minerali sono autorizzati e regolamentati dal Regolamento europeo 1223/2009; ciascuno presenta i propri vantaggi a seconda del tipo di pelle e del contesto di utilizzo.
Diversi motivi inducono a preferire una protezione minerale:
Per scegliere una buona crema solare minerale, occorre tenere conto di diversi criteri:
Per un’efficacia ottimale, la crema solare minerale deve essere applicata generosamente e in modo uniforme su tutte le zone esposte.
A differenza dei filtri organici, i filtri minerali proteggono sin dall’applicazione: non è necessario attendere 30 minuti prima dell’esposizione.
Quantità di riferimento: circa 2 mg/cm², ovvero 30 ml (2 cucchiai) per l’intero corpo di un adulto, circa 1 cucchiaino per viso e collo. La quantità effettivamente applicata dalla maggior parte degli utenti è generalmente da 2 a 4 volte inferiore: siate generosi.
Riapplicare ogni 2 ore e sistematicamente dopo il bagno, la sudorazione o l’asciugatura con l’asciugamano. Zone spesso trascurate: orecchie, nuca, dorso delle mani, dorso dei piedi, palpebre.
Sì, come ogni prodotto cosmetico, una crema solare minerale ha una durata limitata.
Controllate la data di scadenza sulla confezione o il simbolo PAO (periodo dopo l’apertura) — spesso 12 mesi per una crema solare.
Segni di deterioramento: cambiamento di colore, separazione delle fasi, alterazione dell’odore o della consistenza, granulosità.
Conservate il prodotto al riparo dalla luce, dal calore (mai in un’auto esposta al sole) e dall’umidità prolungata. Una protezione efficace si basa anche su un prodotto non alterato.
Le creme solari minerali sono spesso raccomandate per i bambini, grazie alla loro buona tollerabilità cutanea e alla loro azione immediata.
Neonati di età inferiore ai 6 mesi: nessuna esposizione diretta al sole; le creme solari non sono sistematicamente adatte a questa età, consultare preventivamente il pediatra.
Per i bambini più grandi, prediligete formule pediatriche con SPF 50, non comedogeniche, senza profumo e con filtri minerali non nano.
Abbinate sempre la crema solare a un cappello a tesa larga, indumenti anti-UV, occhiali adeguati ed evitate rigorosamente le ore di forte soleggiamento (dalle 12:00 alle 16:00 in estate).
Le creme solari minerali sono generalmente ben tollerate dalla grande maggioranza delle pelli.
Possibili effetti indesiderati, sebbene rari: sensazione di tensione, secchezza, formicolio, arrossamenti, più raramente allergia da contatto a un eccipiente (profumo, conservante, altro principio attivo).
Effettuare un test cutaneo sull’incavo del gomito 48 ore prima del primo utilizzo, in particolare in caso di pelle allergica o molto reattiva.
In caso di reazione marcata (arrossamenti estesi, prurito persistente, eruzione cutanea), interrompere l’uso e consultare un dermatologo.
I parabeni sono conservanti utilizzati da tempo nel settore cosmetico.
Informazioni concrete: i parabeni sono disciplinati dal Regolamento europeo 1223/2009. Diversi parabeni a catena lunga (isopropilparabene, isobutilparabene, fenilparabene, benzilparabene, pentilparabene) sono vietati nell’UE dal 2014. I metil- ed etil-parabeni rimangono autorizzati a concentrazioni regolamentate e sono considerati sicuri dalle autorità europee.
Scegliere una crema senza parabeni rimane una scelta legittima, in particolare per chi preferisce formule dalla composizione semplificata o per chi ha una pelle molto reattiva.
L’alternativa consiste nell’utilizzare conservanti autorizzati nella cosmesi biologica (acido benzoico, alcool benzilico, sorbati) o confezioni monodose.
Diversi filtri organici (in particolare l’ossibenzone e l’ottinoxato) sono stati associati al degrado delle barriere coralline e allo sbiancamento dei coralli.
Questi due filtri sono oggi vietati nei prodotti solari alle Hawaii, a Palau, a Bonaire, ad Aruba e in alcune isole thailandesi o messicane.
Le creme solari minerali prive di questi filtri, in particolare nelle versioni «non-nano» e certificate «reef-friendly», sono preferite dagli appassionati di sport acquatici e dagli ambientalisti.
Precisazione: «reef-friendly» non è una denominazione regolamentata; verificate la composizione INCI completa.
I raggi UVA (315-400 nm) penetrano in profondità nel derma e sono i principali responsabili del fotoinvecchiamento e delle allergie solari, oltre a contribuire al rischio di cancro della pelle; sono presenti tutto l’anno, anche quando il cielo è nuvoloso e attraverso i vetri.
I raggi UVB (280-315 nm) si fermano a livello dell’epidermide e provocano essenzialmente scottature solari rosse e dolorose; la loro intensità varia notevolmente a seconda dell’ora, della stagione e della latitudine.
È quindi indispensabile una protezione ad ampio spettro: questa protegge da entrambi i tipi di raggi.
Verificate la presenza del logo UVA cerchiato sulla confezione, che garantisce una protezione dai raggi UVA pari ad almeno 1/3 del SPF dichiarato (norma europea).
Le creme solari minerali possono e devono essere utilizzate sul viso per proteggerlo dagli effetti cumulativi dei raggi UV.
Per limitare l’effetto bianco caratteristico dei filtri fisici, esistono diverse soluzioni:
Per le pelli scure, diversi marchi propongono ormai formule colorate dedicate alle carnagioni scure e olivastre.
Le creme solari minerali sono perfettamente compatibili con il trucco.
Metodo consigliato: applicare la crema solare minerale come primo passo della routine mattutina (dopo la crema idratante), lasciare assorbire per qualche minuto, quindi applicare il trucco abituale sopra.
Alcune creme solari minerali colorate possono fungere da base per il trucco o addirittura sostituire la BB cream, per un utilizzo più semplice e un finish uniforme.
Per i ritocchi durante la giornata, una cipria solare compatta o uno spray SPF consentono di rinnovare la protezione senza rovinare il trucco.