Le pipette antiparassitarie si dividono in due grandi categorie: quelle a base di insetticidi sintetici (fipronil, imidacloprid) e quelle naturali o biologiche a base di principi attivi di origine vegetale. Le pipette naturali utilizzano oli essenziali repellenti (geraniolo, lavanda, eucalipto limone, neem, citronella) che allontanano gli insetti attraverso la repulsione olfattiva: non eliminano i parassiti presenti, ma ne impediscono l'insediamento sull'animale. Il dimeticone (silicone non tossico, agente fisico) agisce in modo diverso: rivestendo meccanicamente gli insetti e bloccandone gli spiracoli respiratori, uccide le pulci senza ricorrere a principi attivi chimici. Le pipette naturali presentano un profilo di sicurezza generalmente più favorevole nei cuccioli di cane e gatto, nelle femmine in gravidanza o in allattamento e negli animali con pelle sensibile.
Le formule delle pipette repellenti combinano diversi oli essenziali per coprire un ampio spettro di parassiti:
Questi principi attivi sono diluiti in una base di olio vegetale o dimeticone per garantirne la stabilità e la diffusione graduale. La citronella di Giava (citronellale + geraniolo) è il repellente olfattivo naturale più utilizzato nelle formule biologiche per animali.
L’efficacia delle pipette naturali dipende maggiormente dalla regolarità dell’applicazione rispetto a quelle chimiche: la loro durata di protezione è più breve (da 2 a 4 settimane contro le 4-8 settimane delle pipette sintetiche). Occorre applicarle direttamente sulla pelle asciutta, sulla nuca o nella zona interscapolare, tenendo fermo l’animale per alcuni minuti. Il rinnovo mensile o bimestrale è indispensabile nei periodi di forte infestazione parassitaria. Il geranio rosa (Pelargonium x asperum, geraniolo + citronellolo) è una delle piante repellenti meglio tollerate da gatti e cuccioli — a differenza dell’albero del tè o della cannella, che possono risultare irritanti o neurotossici ad alte concentrazioni. Integrare con un collare repellente agli oli essenziali tra un’applicazione e l’altra per garantire una protezione continua.
Le pipette antiparassitarie — naturali o sintetiche — agiscono esclusivamente in superficie contro gli ectoparassiti (pulci, zecche, zanzare). Non proteggono dai parassiti intestinali. Tuttavia, gli ossiuri e altri vermi sono frequenti nei cani e nei gatti che cacciano o escono regolarmente. Un protocollo antiparassitario completo associa quindi pipette repellenti esterne e un trattamento vermifugo interno regolare (ogni 3 mesi per un adulto, ogni mese per un cucciolo). La protezione contro gli ascaridi è particolarmente importante nei giovani animali il cui sistema immunitario è ancora immaturo.
La femmina in gravidanza o in allattamento richiede particolari precauzioni. La maggior parte delle pipette a base di insetticidi sintetici è sconsigliata durante la gravidanza (potenziale rischio teratogeno) e l’allattamento (rischio di esposizione dei cuccioli). Le pipette a base di dimeticone (non assorbito, non sistemico) e alcune formulazioni a base di geraniolo a basse concentrazioni presentano un profilo di rischio più favorevole — ma qualsiasi utilizzo deve essere approvato dal veterinario. Le misure ambientali (trattamento della cuccia, aspirazione frequente, trattamento degli altri animali presenti in casa) costituiscono l’approccio più sicuro per proteggere la madre e i neonati in questo periodo delicato.
Le pipette naturali sono adatte alla prevenzione e alla protezione in zone a bassa o media pressione parassitaria. Nelle zone ad alto rischio di leishmaniosi (sud della Francia, bacino del Mediterraneo) o di malattia di Lyme, i veterinari raccomandano generalmente insetticidi sintetici, la cui efficacia contro i flebotomi e le zecche è meglio documentata. In caso di infestazione accertata (pulci visibili sull’animale o nell’ambiente), le pipette naturali da sole non saranno sufficienti a debellare rapidamente la colonia: devono essere integrate da un trattamento chimico dell’animale e da un trattamento ambientale. Gli insetti volanti come le zanzare richiedono talvolta misure aggiuntive (zanzariere, repellenti per ambienti) a integrazione delle pipette, in particolare durante la stagione estiva nelle regioni a rischio di trasmissione di malattie da vettori.