La peonia comprende diverse specie utilizzate in fitoterapia e in cosmetica. I suoi principali principi attivi sono:
Questa ricchezza giustifica l’uso cosmetico dell’estratto di peonia nei trattamenti per pelli sensibili: le formule lenitive sfruttano la doppia azione antinfiammatoria e idratante del fiore.
L’estratto di peonia (Paeonia lactiflora petal extract) è riconosciuto come principio attivo lenitivo di riferimento per le pelli sensibili: riduce la reattività cutanea, arrossamenti e pruriti lievi grazie alla sua azione antinfiammatoria (inibizione dell’istamina e delle citochine pro-infiammatorie). I prodotti alla peonia (crema ricca lenitiva, latte detergente, siero calmante anti-prurito, balsamo per cuoio capelluto irritato) sono formulati senza alcool, senza profumo e con un pH rispettoso del film idrolipidico. Sono particolarmente indicati per le pelli sensibili ai sbalzi di temperatura, all’inquinamento e alle sostanze irritanti presenti nell’ambiente.
Nella medicina tradizionale cinese, la peonia bianca (Bai Shao) è un classico tonico del sistema nervoso: calma gli spasmi e allevia le tensioni. La sua paeoniflorina esercita una leggera azione sedativa attraverso la modulazione dei recettori GABA-A (studi preclinici). Queste proprietà ne fanno una pianta interessante per la gestione dello stress cronico e delle lievi tensioni nervose, in particolare nel periodo premestruale. Per il sonno, la peonia può essere associata alla valeriana e alla passiflora in caso di insonnia lieve legata allo stress.
La peonia è classificata tra le «piante femminili» per il suo uso tradizionale nei dolori mestruali (dismenorrea), nelle sindromi premestruali e nella regolazione del ciclo. Nella medicina tradizionale cinese (MTC), la radice di peonia bianca è un componente principale di formule classiche come lo Shao Yao Gan Cao Tang (peonia + liquirizia) per i crampi e gli spasmi muscolari. Questi usi tradizionali non dispongono ancora di una solida validazione clinica nella medicina occidentale: gli studi disponibili sono principalmente studi pilota con un numero limitato di partecipanti. La lavanda è spesso associata alla peonia nelle combinazioni per la gestione della sindrome premestruale: il suo acetato di linalile esercita un’azione antispasmodica e sedativa complementare.
L’estratto di peonia viene sempre più utilizzato nei deodoranti senza sali di alluminio: esercita una leggera azione antibatterica (inibisce la proliferazione dei batteri cutanei responsabili degli odori ascellari) e un’azione lenitiva (riduce l’irritazione delle pelli sensibili dopo la depilazione). Questi deodoranti sono formulati senza alcool e senza parabeni — particolarmente adatti alle pelli ascellari sensibili e reattive. La loro efficacia anti-odore si basa su agenti antibatterici naturali (estratto di peonia, bicarbonato, amido) e non sull’inibizione della sudorazione. La rosa (estratto acquoso di petali) è un principio attivo spesso associato alla peonia nei deodoranti naturali: il suo profilo lenitivo e leggermente antibatterico la rende un abbinamento ideale.
La peonia è disponibile nella fitoterapia occidentale in forme limitate (estratto secco in capsule, tintura madre, tisana di petali essiccati) — le sue indicazioni fitoterapiche occidentali sono incentrate sul rilassamento del sistema nervoso e sul sostegno dei cicli femminili. Nella MTC, la radice di peonia bianca viene utilizzata in decotto (30 minuti, 10-20 g di radice essiccata per litro d’acqua) o in capsule di estratto standardizzato. Le durate di cura raccomandate sono da 4 a 8 settimane per le indicazioni relative al sistema nervoso e da 2 a 3 cicli mestruali per le indicazioni ginecologiche. La peonia è controindicata durante la gravidanza (stimolante uterino) e sconsigliata nelle persone in terapia con anticoagulanti (potenziale interazione con la paeoniflorina). Per il sonno e la gestione dello stress, la peonia si associa efficacemente alla valeriana, alla passiflora e alla melissa nelle formule calmanti a base di più erbe.