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Secchezza cutanea: idrata e proteggi la tua pelle ogni giorno

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Che cos’è la secchezza cutanea?

La disidratazione cutanea indica un processo dinamico di perdita di idratazione della pelle, che un dermatologo definirebbe più propriamente come xerosi. Si distingue dalla pelle secca costituzionale, che è un tipo di pelle permanente, e dalla disidratazione, che è una mancanza di acqua occasionale. La secchezza, invece, è innanzitutto un fenomeno temporaneo e reversibile che può interessare tutti i tipi di pelle: «la mia pelle si secca in inverno», «la mia pelle si secca dopo questo trattamento». Individuare i fattori che lo provocano e neutralizzarli permette, nella maggior parte dei casi, di ripristinare il benessere in poche settimane.

Come si manifesta sulla pelle?

I segni tipici compaiono gradualmente:

  • Ripetute sensazioni di tensione, in particolare dopo la detersione o l’esposizione al freddo;
  • texture ruvida al tatto, perdita di elasticità;
  • Aspetto spento, perdita della luminosità naturale;
  • Comparsa di sottili scaglie ( desquamazione ) e secchezza cutanea;
  • Prurito da lieve a moderato nelle zone esposte;
  • Maggiore sensibilità ai cosmetici solitamente ben tollerati;
  • Nelle forme prolungate: screpolature alle mani, ai talloni, alle labbra, o addirittura sanguinamento;
  • Rischio di un indebolimento duraturo della barriera cutanea.

Quali fattori accelerano questo processo?

La secchezza è quasi sempre il risultato di un accumulo di fattori:

  • Climatici: freddo secco invernale, vento, bassa umidità, sole intenso estivo, sbalzi di temperatura;
  • Domestici: riscaldamento centralizzato che secca l’aria interna, aria condizionata, acqua dura e calcarea, cloro delle piscine;
  • Igiene: docce bollenti prolungate, saponi alcalini, gel doccia solfati, esfoliazioni meccaniche ripetute;
  • Cosmetici: principi attivi concentrati cumulativi (retinolo + AHA + BHA), lozioni alcoliche, formule profumate aggressive;
  • Invecchiamento: a partire dai 50 anni, la produzione di sebo e ceramidi diminuisce naturalmente;
  • Farmaci: retinoidi per via orale, diuretici, alcuni antitumorali, statine;
  • Stile di vita: tabacco (alterazione della microcircolazione), alcol (disidratazione), insufficiente apporto idrico;
  • Patologie sottostanti: ipotiroidismo, diabete, insufficienza renale, dermatiti croniche.

Come proteggere la pelle ogni giorno?

Una routine protettiva costante dà risultati in 2-6 settimane:

  • Docce brevi (da 5 a 10 minuti) a 35-37 °C, mai bollenti;
  • Detergenti surgras, syndeti delicati o oli detergenti senza solfati;
  • Asciugatura delicata tamponando, senza strofinare;
  • Applicazione di una crema o di un'emulsione ricca subito dopo la detersione, sulla pelle ancora umida;
  • Riapplicare durante il giorno sulle zone più esposte (mani, labbra, viso);
  • Protezione solare SPF 30-50 ogni giorno, anche in inverno;
  • Umidificatore d’aria in camera durante il periodo di riscaldamento;
  • Indossare guanti in inverno e durante le faccende domestiche che comportano l’esposizione ai detergenti;
  • Indossare indumenti in cotone o lino a contatto con la pelle, evitando la lana ruvida a contatto diretto.

Quali principi attivi rallentano la disidratazione?

Quattro famigliedi principi attivi indispensabili:

  • Umettanti: glicerina, acido ialuronico, urea (5-10%), miele — attraggono e trattengono l’acqua;
  • Emollienti lipidici: ceramidi (NP, AP, EOP), colesterolo, squalano, burro di karité — ricostruiscono il cemento intercornocitario;
  • Occlusivi: burri, oli di mandorla dolce, di argan, di avocado — limitano l’evaporazione transepidermica;
  • Lenitivi e ristrutturanti: pantenolo (vitamina B5), allantoina, bisabololo, niacinamide — ripristinano il benessere e la sintesi endogena delle ceramidi;
  • Da evitare nella routine quotidiana: profumi concentrati, alcoli essiccanti, conservanti allergenici, esfoliazioni troppo frequenti.

L’alimentazione aiuta davvero?

Sì, e il suo ruolo è sottovalutato. La qualità lipidica della barriera cutanea dipende direttamente dall’apporto nutrizionale:

  • Omega-3 EPA-DHA: pesce grasso (sardine, sgombro, salmone, aringa) due volte alla settimana;
  • Omega-6 e omega-9: noci, mandorle, semi di lino, oli di colza e di noci;
  • Vitamina E: semi oleosi, germe di grano, oli vegetali;
  • Antiossidanti: frutta e verdura colorata, bacche, tè verde (complesso di antiossidanti naturali);
  • Cura a base di olio di borragine o di enotera (da 1000 a 2000 mg/giorno) per 2-3 mesi in caso di secchezza cronica;
  • Idratazione orale: da 1,5 a 2 L di acqua al giorno, da distribuire nell’arco della giornata;
  • Da limitare: alcol, caffè in eccesso, alimenti ultra-trasformati, zuccheri a rapido assorbimento.

Quali rimedi naturali come integratori?

  • Gel dialoe vera puro: lenitivo e idratante immediato;
  • Miele di manuka o di acacia come maschera (10 minuti): idratante naturale, attenzione alle allergie;
  • Bagni con avena colloidale: rimedio riconosciuto, particolarmente indicato in caso di fastidi cutanei;
  • Olio vegetale di mandorla dolce, avocado o calendula da applicare localmente;
  • Idrolato di camomilla romana o di lavanda da nebulizzare;
  • Acque termali in spray più volte al giorno;
  • Testare qualsiasi prodotto naturale sull’incavo del gomito per 48 ore prima di un uso esteso.

Quando consultare un dermatologo?

La visita è necessaria quando:

  • La routine adeguata non ripristina il benessere dopo 6-8 settimane;
  • Compaiono screpolature profonde, sanguinamenti, essudati o croste;
  • Si avverte un forte prurito che disturba il sonno;
  • Si sospetta la presenza di eczema, psoriasi o dermatite seborroica;
  • Secchezza cronica ricorrente senza cause ambientali identificate (sospetto di patologia sottostante: ipotiroidismo, diabete);
  • Lesione estesa o che compromette la qualità della vita.

Il medico potrà prescrivere esami mirati e, in alcuni casi, trattamenti topici medicati per le fasi acute. Il farmacista rimane il punto di riferimento principale per adattare la routine quotidiana al profilo della vostra pelle.