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Olio di calofilla: trattamento riparatore per pelli fragili

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Che cos'è l'olio di calofillo e da dove proviene?

L'olio vegetale di calofillo viene estratto dalle noci del frutto del Calophyllum inophyllum, un albero tropicale che cresce principalmente nel Sud-Est asiatico, in Madagascar e nelle isole del Pacifico. Conosciuto anche come olio di tamanu, è da tempo apprezzato nella medicina tradizionale polinesiana per le sue proprietà lenitive e rigeneranti, che lo rendono oggi un ingrediente molto ricercato nella cosmesi naturale.

Quali sono i benefici dell’olio di calofillo per la pelle?

Le virtù cosmetichedell’olio di calofillo sono molteplici. È apprezzato per le sue proprietà lenitive e antiossidanti, che lo rendono un trattamento ideale per le pelli fragili. Favorisce il rinnovamento cutaneo superficiale, contribuendo ad attenuare visivamente i segni residui, le imperfezioni e i primi segni del tempo. Viene spesso utilizzato per lenire la pelle secca e sensibile, nonché l’epidermide irritata a seguito di esposizione al sole o di sfregamenti ripetuti.

In caso di eczema, psoriasi o ustioni, l’olio di calofillo non sostituisce mai un trattamento medico: il parere di un dermatologo rimane indispensabile.

Come utilizzare l’olio di calofilla nella routine quotidiana?

Per integrarel’olio di calofilla nella routine di cura della pelle, bastano poche gocce. Si applica direttamente sulla pelle pulita oppure si mescola a una crema idratante per arricchirne la consistenza. L’applicazione va effettuata preferibilmente la sera: il suo colore naturalmente scuro (dal giallo dorato al verde scuro) e la sua consistenza densa richiedono un po’ di tempo per essere assorbiti, mentre il suo profumo legnoso si dissipa man mano che l’olio penetra nella pelle. Si abbina bene anche ad altri oli più fluidi, comel’olio di argan o di jojoba, per ammorbidirne la scia.

È adatto a tutti i tipi di pelle?

Sì,l’olio di calofilla è adatto alla maggior parte dei tipi di pelle, con una particolare affinità per le pelli secche, sensibili o irritate. Come per qualsiasi cosmetico naturale, si raccomanda un test di tolleranza: applicarne una piccola quantità nell’incavo del gomito 24-48 ore prima dell’uso su tutta la pelle per escludere eventuali reazioni individuali. Per le pelli a tendenza acneica, è preferibile utilizzare come prima scelta oli non comedogenici come l’olio di jojoba.

Quali sono gli effetti dell’olio di calofilla sui capelli?

L’olio di calofilla offre anche un vero e proprio benessere ai capelli. Nutre il cuoio capelluto, favorisce la vitalità della fibra capillare e aiuta a lenire i fastidi (sensazione di tensione, leggero prurito). Si utilizza come maschera per capelli prima dello shampoo oppure si mescola al trattamento abituale per potenziarne l’azione rivitalizzante. Per un trattamento completo, si abbina molto bene all’olio di cocco o all’olio di argan.

Esistono controindicazioni all’uso dell’olio di calofilla?

Sebbene sia generalmente ben tollerato,l’olio di calofilla è sconsigliato alle persone con una nota allergia alla frutta a guscio, poiché deriva da un frutto oleaginoso e può provocare reazioni crociate. È inoltre sconsigliato durante la gravidanza e l’allattamento senza il parere del medico. In presenza di una patologia cutanea in evoluzione (eczema, psoriasi, ferite), è indispensabile consultare un medico prima di qualsiasi utilizzo. In caso di arrossamento, prurito persistente o edema dopo l’applicazione, sospendere immediatamente l’uso e consultare un operatore sanitario; in caso di edema di Quincke (gonfiore del viso, difficoltà respiratorie), chiamare il 15 o il 112.

Qual è la composizione dell’olio di calofilla?

L’olio di calofillo si distingue per il suo ricco contenuto di acidi grassi essenziali, in particolare l’acido oleico (omega 9) e l’acido linoleico (omega 6), associati all’acido palmitico e stearico. Contiene inoltre un composto originale, il calofillolide, noto per le sue proprietà lenitive, nonché cumarine e fitosteroli che contribuiscono al benessere della pelle. È proprio questa combinazione di principi attivi lipidici e composti vegetali specifici a conferirle il suo profilo sensoriale e cosmetico unico.

Come agisce sui segni cutanei superficiali?

Grazie alle sue proprietà lenitive e alla ricchezza di composti vegetali,l'olio di calofillo è un trattamento di prima scelta per favorire l'attenuazione visiva dei segni cutanei superficiali: tracce post-imperfezioni, zone arrossate, pelle dopo l'esposizione al sole. Si applica con un leggero massaggio sulla pelle pulita e integra, mai su una ferita aperta o una lesione non cicatrizzata. Per un approccio più ampio alle problematiche relative alle imperfezioni, consulta la nostra sezione dedicata alla cicatrizzazione.

Si può utilizzare per i massaggi corporei?

Sì,l’olio di calofilla si presta volentieri ai massaggi grazie alla sua consistenza ricca e alla sua texture avvolgente. È apprezzato dopo lo sforzo fisico, per offrire un momento di distensione muscolare e un istante di relax. Puro o miscelato con un olio più fluido (jojoba, albicocca) per attenuarne la densità, si integra anche in una routine completa di cura del corpo dopo il bagno.

Come conservare correttamente l’olio di calofilla?

Per preservare la qualità dell’olio di calofillo, è preferibile conservarlo in un flacone ermetico, opaco o ambrato, al riparo dalla luce e dal calore. Una temperatura fresca e stabile ne prolunga la durata di utilizzo. Se l’olio cambia colore, diventa torbido o emana un odore rancido, significa che si è ossidato: in tal caso non va più utilizzato. Se conservato correttamente, un olio vergine si mantiene in genere dai 12 ai 18 mesi dopo l’apertura.

Si può utilizzare nelle preparazioni cosmetiche fatte in casa?

Assolutamente sì.L’olio di calofilla costituisce un’ottima base per preparazioni cosmetiche fatte in casa: sieri per il viso, balsami per il corpo, oli da massaggio personalizzati. Si abbina facilmente ad altri oli vegetali per regolarne la densità (jojoba, albicocca, argan) e può essere arricchito con alcune gocce di oli essenziali per rispondere a un'esigenza specifica (rilassamento, benessere muscolare). Per i trattamenti fatti in casa, è sempre preferibile utilizzare un olio biologico, vergine, di prima spremitura a freddo e confezionato in flaconi opachi per preservarne i principi attivi.