L'igiene delle mani è l'insieme delle azioni volte a rimuovere lo sporco e a ridurre la carica microbica presente sulla pelle. È riconosciuta dall’OMS e da Santé publique France come una delle misure preventive più efficaci nella vita quotidiana, in particolare durante i periodi di epidemia (influenza, gastroenterite, infezioni virali stagionali). Se praticata correttamente, aiuta a limitare la trasmissione di microrganismi tra le persone, sia in ambito domestico che in ambito sanitario, dove contribuisce a prevenire le infezioni associate alle cure.
Per un lavaggio delle mani efficace, l’OMS raccomanda di seguire una sequenza in 6 fasi, idealmente della durata di 20-30 secondi:
Per l’uso quotidiano, è più che sufficiente un sapone delicato a pH neutro o leggermente acido: pulisce efficacemente la pelle limitandone al contempo la secchezza. I saponi surgras sono spesso scelti da chi si lava le mani molto spesso o ha la pelle sensibile. I saponi «antibatterici» destinati al grande pubblico non apportano alcun beneficio aggiuntivo dimostrato sulla pelle sana rispetto a un sapone delicato e a un lavaggio eseguito correttamente; sono riservati a specifiche indicazioni in ambito sanitario. Preservare il film idrolipidico rimane fondamentale, poiché mani integre e ben idratate costituiscono una barriera naturale migliore rispetto a una pelle screpolata.
I gel idroalcolici (a base di etanolo o isopropanolo al 60–95% secondo gli standard dell’OMS) rappresentano una pratica alternativa quando acqua e sapone non sono disponibili. Riducono la carica microbica in pochi secondi, attraverso la denaturazione delle proteine di membrana. Sono invece poco efficaci su mani visibilmente sporche o unte, situazione in cui il lavaggio con acqua e sapone rimane indispensabile.
I momenti chiave individuati dalle autorità sanitarie:
Nei bambini, l’apprendimentodell’igiene delle mani inizia presto e si consolida attraverso la ripetizione e il gioco: contare fino a 30 mentre si lavano le mani, cantare una filastrocca di circa trenta secondi, usare una clessidra visiva, scegliere un sapone profumato adatto al bambino. Le routine associate (lavarsi le mani prima dei pasti, dopo aver usato il bagno, al ritorno da scuola) rafforzano l’automatismo. A scuola, questi gesti contribuiscono a limitare la diffusione dei virus stagionali e a ridurre i periodi di assenteismo.
Il lavaggio con acqua e sapone rimane il gesto di riferimento: elimina contemporaneamente microrganismi, sporco, particelle e residui chimici grazie all’azione meccanica. Il gel idroalcolico, invece, non pulisce, ma disinfetta: viene utilizzato in via complementare quando non è possibile accedere a un lavandino. I gel idroalcolici sono efficaci su numerosi virus con involucro (influenza, coronavirus, ecc.), ma lo sono meno su alcuni agenti particolarmente resistenti come le spore di Clostridioides difficile, che richiedono un lavaggio meccanico. Le due pratiche sono complementari, non sostituibili.
Una buona igiene delle mani contribuisce indirettamente alla lotta contro l’antibiotico-resistenza. Limitando la trasmissione delle infezioni, riduce il ricorso agli antibiotici (in particolare per le infezioni respiratorie o cutanee di origine batterica), il che rallenta la pressione selettiva sui batteri. Questo strumento è esplicitamente citato dall’OMS, dall’ECDC e dal Ministero della Salute nei loro piani di lotta contro l’antibiotico-resistenza. Il gesto rimane un’azione individuale con un forte impatto collettivo.
Sì: i gel idroalcolici riportano una data di scadenza e un periodo di validità dopo l’apertura (PAO). Con il passare del tempo, l’alcol può evaporare, in particolare se il flacone è chiuso male o esposto al calore, il che riduce la concentrazione attiva e quindi l’efficacia. Conservare il prodotto in un luogo fresco e asciutto, lontano da qualsiasi fonte di calore (l’alcol è infiammabile), con il tappo ben chiuso, e sostituire il flacone se l’aspetto, l’odore o il colore cambiano.
Un'igiene delle mani insufficiente favorisce la trasmissione da persona a persona dei microrganismi responsabili di numerose infezioni quotidiane: gastroenteriti, infezioni respiratorie, congiuntiviti, infezioni cutanee. A livello collettivo, contribuisce alla diffusione di epidemie stagionali (influenza, gastroenteriti virali) e alla circolazione di virus respiratori emergenti. Una prevenzione dell’influenza ben condotta passa proprio attraverso questi semplici gesti. Per proteggere la pelle, spesso sottoposta a sollecitazioni, è essenziale alternare l’uso di salviettine detergenti quando si è in viaggio e curare regolarmente le mani secche o danneggiate.
In ambito sanitario, i prodotti per l’igiene delle mani devono rispettare rigorosi standard: la norma EN 1500 valuta l’efficacia battericida nell’igiene delle mani mediante frizione, mentre la norma EN 14476 si concentra sull’attività virucida. Le soluzioni idroalcoliche utilizzate nelle strutture sanitarie vengono selezionate in base alla loro conformità a tali norme, alla loro tollerabilità cutanea e alla loro compatibilità con un uso molto frequente. Il personale sanitario viene formato sulle precise indicazioni relative al «lavaggio delle mani» e alla «frizione idroalcolica» secondo le raccomandazioni della SF2H (Società francese di igiene ospedaliera). A integrazione di queste procedure professionali, la protezione delle mani mediante trattamenti idratanti regolari è essenziale per preservare la pelle del personale.