L'henné (Lawsonia inermis) è una pianta tintoria utilizzata fin dall'antichità per colorare in modo naturale capelli, pelle e unghie. Originario del Nord Africa, dell’India e del Medio Oriente, è ricco di lawsone, un pigmento vegetale che si fissa sulla cheratina. Rappresenta un’alternativa delicata alle tinture chimiche, donando riflessi che vanno dal ramato al castano rossiccio e rivestendo al contempo la fibra capillare. A differenza delle tinture ossidanti, l’henné si deposita sulla superficie del capello senza modificarne la struttura interna. È l’ingrediente di punta della colorazione naturale, apprezzato per il suo duplice effetto: tinge e cura il colore dei capelli.
L’henné è molto più di una semplice tintura, offre numerosi benefici cosmetici:
Il suo effetto sullo spessore consiste principalmente in un rivestimento superficiale che dona corpo ai capelli fini, senza modificarne realmente il diametro.
Diverse varietà offrono sfumature e proprietà distinte. L’henné naturale (rosso ramato) dona riflessi caldi e luminosi. L’henné del Rajasthan, molto pigmentato, dona rossi intensi. L’henné egiziano, più delicato, offre sottili riflessi aranciati. L’henné dello Yemen, molto colorante, è ideale per profondi toni ramati. L’henné neutro (Cassia obovata) non colora, ma riveste e abbellisce i capelli.L’indaco, talvolta chiamato «henné nero», dona riflessi che vanno dal castano al nero e si abbina all’henné rosso per ottenere tonalità più scure. Per un colore personalizzato, si mescolano questi tipi di henné con altre polveri vegetali come l’amla, la curcuma o il brou de noix, il che permette di ampliare la gamma di tonalità naturali.
L’applicazione dell’henné richiede metodo e pazienza. Mescolare la polvere con acqua tiepida per ottenere una pasta omogenea. Lasciare riposare la pasta da 30 minuti a 12 ore a seconda dell’intensità desiderata (per liberare la lawsone). Applicare sui capelli puliti e asciutti, in strati spessi, ciocca per ciocca e indossando i guanti. Lasciare in posa da 1 a 4 ore sotto una pellicola o una cuffia, poiché il calore favorisce la presa del colore. Risciacquare abbondantemente con acqua pulita e, idealmente, attendere 48 ore prima del primo shampoo, il tempo necessario affinché il colore si ossidi e si fissi completamente. Aggiungere un po’ di yogurt o di olio vegetale alla pasta rafforza l’idratazione. Il colore dell’henné spesso continua a scurirsi nei due giorni successivi all’applicazione, un effetto da tenere in considerazione.
L’henné può seccare leggermente i capelli, soprattutto se usato frequentemente, poiché riveste la fibra e può assorbire un po’ di idratazione. Per preservarne l’elasticità, ecco alcuni accorgimenti: aggiungere agenti idratanti alla pasta (aloe vera, yogurt, miele, olio di cocco); effettuare un trattamento nutriente dopo l’applicazione (impacco all’olio, maschera idratante); e alternare con l’henné neutro, che rinforza senza colorare né seccare. Distanziare le applicazioni limita inoltre l’effetto disidratante cumulativo. Il burro di karité come trattamento complementare ripristina il comfort delle lunghezze. Se abbinato correttamente, l’henné può integrarsi perfettamente in una routine senza seccare i capelli, giocando sull’idratazione prima e dopo ogni applicazione per bilanciare il suo effetto rivestente.
L’henné copre i capelli bianchi, ma il risultato dipende dal metodo utilizzato. Con una sola applicazione, dona riflessi ramati ai capelli bianchi. In due fasi (henné rosso seguito dall’indaco), permette una copertura marrone o nera più omogenea. Più lungo è il tempo di posa, migliore è la copertura. Sui capelli biondi o chiari è necessaria cautela: l’henné rosso dona riflessi ramati intensi, a volte difficili da attenuare in seguito. L’henné neutro rinforza i capelli senza modificarne il colore, mentre la miscela di henné neutro e curcuma dona riflessi dorati naturali. Si raccomanda vivamente di effettuare una prova su una ciocca in una zona discreta prima di qualsiasi applicazione completa, poiché il risultato varia notevolmente a seconda della base di partenza e della porosità dei capelli.
L’henné naturale è generalmente ben tollerato, ma è necessario adottare alcune precauzioni. Avviso importante: diffidare dell’«henné nero» contenente parafenilendiammina (PPD), in particolare nei tatuaggi temporanei realizzati per strada. Questa sostanza può provocare gravi reazioni allergiche, ustioni e sensibilizzazioni durature: non ha nulla a che vedere con l’henné naturale e deve essere assolutamente evitata. Inoltre, non applicare l’henné su capelli decolorati o tinti chimicamente senza aver effettuato un test preliminare, poiché alcuni tipi di henné contenenti sali metallici possono reagire e conferire riflessi verdastri o danneggiare la fibra capillare. In caso di allergia alle piante tintorie, è consigliabile evitarlo. Privilegiare sempre un henné puro e naturale al 100%, verificare la composizione ed effettuare un test di sensibilità 48 ore prima.
L’henné si abbina perfettamente ad altre polveri e trattamenti vegetali per personalizzare il colore e la cura.L’amla e lo shikakai donano densità apparente e lucentezza alla chioma. Il burro di karité el’olio di cocco offrono un trattamento nutriente complementare.L’argilla e il rhassoul purificano e favoriscono il benessere del cuoio capelluto, particolarmente apprezzati da pelli e cuoio capelluto grassi. Per quanto riguarda la frequenza: un’applicazione mensile mantiene il colore, ogni 2-3 mesi è sufficiente per un effetto curativo senza saturazione dei pigmenti, mentre l’henné neutro può essere utilizzato ogni due settimane per rivestire la fibra senza alterarne la tonalità. Queste combinazioni si inseriscono in una routine di cura dei capelli naturale e completa.