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Come prendersi cura del pelo corto del proprio cane o gatto?

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Perché gli animali a pelo corto hanno esigenze specifiche?

I cani e i gatti a pelo corto (labrador, boxer, beagle, bulldog, British Shorthair, gatto europeo) hanno una pelle più direttamente esposta alle aggressioni esterne rispetto alle razze a pelo lungo o folto. Lo strato protettivo di cheratina è più sottile e la superficie cutanea è più esposta a parassiti e agenti irritanti. I problemi cutanei più frequenti sono le dermatiti atopiche (allergia ambientale, spesso ereditaria nei labrador, nei bulldog e nei dalmati), le seborree (eccessiva produzione di sebo, odore forte, pelo untuoso) e le follicoliti batteriche (infezione dei follicoli piliferi, brufoli, croste). La calendula (Calendula officinalis, flavonoidi e triterpeni) è un principio attivo lenitivo e rigenerante particolarmente indicato per gli shampoo destinati alla pelle sensibile degli animali a pelo corto.

Come si lava un gatto a pelo corto (e perché è così raro)?

Il gatto si pulisce da solo grazie alle sue papille cornee — un bagno è generalmente necessario solo in casi specifici: sporco importante, trattamento di parassiti resistenti, seborrea avanzata o prescrizione veterinaria. Il pH cutaneo del gatto (6,2-7,2) è diverso da quello del cane e dell’uomo: è fondamentale utilizzare uno shampoo con una formula specifica per gatti per non alterare il film idrolipidico. Gli shampoo senza risciacquo (spray o schiuma da massaggiare e poi asciugare) sono la soluzione più pratica per i gatti che non amano il bagno. La borragine (Borago officinalis, ricca di acido gamma-linolenico/GLA) è un principio attivo per la cura della pelle secca e atopica dei gatti — disponibile in capsule da perforare per l’applicazione diretta sul mantello o come integratore alimentare per via orale.

Quali cure quotidiane per i cani a pelo corto?

La spazzolatura di un cane a pelo corto richiede strumenti adeguati, diversi da quelli utilizzati per le razze a pelo lungo:

  • Guanto da toelettatura (in gomma con picchetti o in silicone): rimuove il pelo morto, stimola la circolazione cutanea e distribuisce le secrezioni sebacee lungo la fibra — ideale per i cani che non amano le spazzole
  • Spazzola morbida in gomma: perfetta per sessioni di spazzolatura quotidiane da 5 a 10 minuti, senza rischio di abrasioni sulla pelle esposta
  • Bagno mensile con uno shampoo per pelli sensibili (pH bilanciato, senza solfati, senza profumi sintetici): in genere è sufficiente per un cane a pelo corto che vive in casa

L’enotera (Oenothera biennis, olio ricco di acido linoleico e GLA) è utilizzata come integratore alimentare per i cani affetti da dermatiti secche ricorrenti — l’apporto di omega-6 migliora la produzione di ceramidi e riduce la perdita d’acqua transepidermica.

Quali principi attivi trattano la pelle secca e la forfora negli animali?

La pelle secca, le squame e la forfora sono frequenti in alcune razze a pelo corto (dalmata, bull terrier, akita). I principi attivi più efficaci includono l’acido salicilico (cheratolitico, elimina le cellule morte), lo zolfo (antiseborroico), lo zinco piritione (antimicotico e antiseborroico) e il colloide di avena (lenitivo e filmogeno). La vitamina B3 (niacina/niacinamide) migliora la sintesi dei ceramidi cutanei e riduce la perdita d’acqua transepidermica — viene sempre più spesso aggiunta a shampoo e balsami veterinari per pelli secche. Anche la vitamina B2 (riboflavina), cofattore della respirazione cellulare cutanea, può favorire la salute della pelle negli animali che ne presentano carenza.

Come gestire gli odori corporei nei cani a pelo corto?

I cani a pelo corto hanno spesso un odore corporeo più marcato: la loro pelle, essendo più esposta, entra direttamente in contatto con l’ambiente, e il sebo cutaneo non viene filtrato da uno spesso strato di pelo. Gli shampoo anti-odore a base di enzimi naturali (proteasi, lipasi) scompongono i composti odorosi prodotti dai batteri cutanei senza mascherarli con profumi sintetici irritanti. La pelle secca è spesso all’origine di una maggiore proliferazione batterica in superficie: trattarla migliora sia la salute cutanea che gli odori. Un bagno due volte al mese, abbinato a una pulizia quotidiana con il guanto, è generalmente sufficiente per mantenere un livello ottimale di igiene.