SILICEA Naturale (Quarzo) D10 D15 D30 Tubetto di granuli OMEOPATIA Weleda
Se non si riscontrano miglioramenti entro 24 ore, consultare il proprio medico omeopata. EH02156
La silice e l’omeopatia: un trattamento naturale per diverse patologie
La Silicea è un rimedio omeopatico derivato dalla polvere di silice. La silice si trova non solo in natura sotto forma di minerali (quarzo SiO₂ e sabbia) e di piante (bambù, ortica...), ma anche nel corpo umano. In questo articolo esploreremo le diverse situazioni in cuil’uso di Silicea è benefico.
Principali indicazioni dei tubetti di granuli SILICEA Naturale (Quarzo) D10 D15 D30
I medicinali omeopatici Weleda in tubetti di granuli o in globuli possono essere utilizzati per diversi sintomi; non è quindi possibile determinare le indicazioni e la dose di un preparato specifico.
Il medico omeopata sceglie il rimedio appropriato, la diluizione e il dosaggio adeguati allo stato di salute del paziente e ai sintomi caratteristici.
I profili ricettivi al trattamento omeopatico con Silicea
Alcuni individui sono più ricettivi al trattamento omeopatico con Silicéa rispetto ad altri. Sono stati identificati due morfotipi come i più ricettivi a questo trattamento:
- I neonati magri che sembrano quasi rachitici, con un carattere ansioso e pianto frequente.
- Gli adulti di alta statura, magri e di indole freddolosa.
I benefici di Silicéa sull’organismo sono numerosi, in particolare per quanto riguarda il trattamento e la guarigione di infezioni con suppurazione, infezioni ginecologiche, micosi, problemi ossei e infezioni ORL. Inoltre, gli effetti collaterali di Silicéa sono inesistenti.
Silicea: un trattamento omeopatico per i disturbi della crescita e i problemi ossei
La Silicea è comunemente utilizzata in omeopatia per combattere i disturbi della crescita nei bambini. Questi possono includere un ritardo nella crescita, una tendenza al rachitismo, problemi di cicatrizzazione cutanea o denti da latte di scarsa qualità. In questi casi, si raccomanda di somministrare 2 granuli di Silicea 5 o 10 CH tre volte al giorno.
La Silicea viene prescritta anche per trattare problemi ossei quali ritardo nella consolidazione delle fratture, osteoporosi, l’algodistrofia, la decalcificazione o la demineralizzazione ossea, e persino l’artrite cronica di tipo spondiloartrite anchilosante. In questi casi, si consiglia di assumere 2 granuli di Silicéa 15 CH tre volte al giorno oppure, per un trattamento di lunga durata, una dose di 15 CH ogni settimana per 4 mesi (possibilità di associarla a Calcarea Phosphorica).
Silicea: l’omeopatia per prevenire e curare le infezioni ORL e polmonari
In omeopatia, la Silicea è spesso utilizzata per prevenire le infezioni respiratorie invernali e le infezioni ORL. Pertanto, se utilizzata a scopo preventivo, può aiutare a evitare sinusiti, bronchiti, angine, rinofaringiti, parotiditi e altre affezioni otorinolaringoiatriche stagionali (corizza). Il dosaggio raccomandato è di una dose di Silicea 30 CH a settimana per 4 mesi.
Se si soffre di un'infezione otorinolaringoiatrica, la posologia raccomandata è di 2 granuli di Silicea in 9 CH tre volte al giorno.
Silicéa: un trattamento omeopatico per la cistite e le infezioni ginecologiche
Le donne possono trovarsi ad affrontare diversi problemi di salute, in particolare infezioni urinarie come la cistite e infezioni ginecologiche (ad esempio, prurito vulvare). Alcune donne possono persino soffrire di infezioni croniche. Fortunatamente, per alleviare questi disturbi sono disponibili soluzioni omeopatiche come il trattamento a base di Silicéa.
Per le donne affette da cistiti croniche, si raccomanda di assumere una dose di Silicea 30 CH una volta alla settimana per quattro mesi. Per quanto riguarda le donne affette da infezioni ginecologiche quali metrite, vaginite, salpingite o herpes genitale, si consiglia di trattare l’infezione con una dose di Silicéa 30 CH alla settimana per un periodo di quattro mesi.
Consigli per l’uso e istruzioni per l’uso
Rimuovere la linguetta, capovolgere il tubetto Weleda e tirare leggermente il tappo.
Ruotare il tubetto per far cadere il numero desiderato di granuli nel tappo, quindi posizionare i granuli sotto la lingua.
Si consiglia di non toccare con le dita i granuli omeopatici.
Non assumere sostanze astringenti nella mezz’ora precedente l’assunzione di medicinali omeopatici, quali caffè, tabacco, canfora, menta e camomilla.
Utilizzare un dentifricio senza menta (del tipo Homéodent BOIRION).
Composizione di questi tubetti di granuli Weleda
SILICEA Naturale (Quarzo) D10 D15 D30
Silicea è un medicinale omeopatico ottenuto dalla polvere di silice. La silice è un minerale molto diffuso in natura sotto forma di rocce e cristalli (nel quarzo). Si trova anche in alcune piante e nel corpo umano.
Elenco degli eccipienti con effetti noti: lattosio, saccarosio
Confezione e contenuto
Tubetto di granuli Weleda.
Peso 4 g. Circa 80 granuli.
Precauzioni d’uso
Avvertenza
Contiene saccarosio e lattosio
A causa della presenza di lattosio, questo medicinale non deve essere utilizzato in caso di galattosemia, sindrome da malassorbimento di glucosio e galattosio o deficit di lattosio.
Conservare i medicinali omeopatici al riparo dalla luce, dal calore, dall’umidità e da qualsiasi fonte di profumi.
Somministrazione dei granuli omeopatici Weleda a neonati e bambini
Sciogliere i granuli omeopatici in 100 ml di acqua. Poiché i granuli impiegano molto tempo a sciogliersi, è necessario preparare la miscela in anticipo.
Omeopatia e gravidanza
I medicinali omeopatici non presentano alcuna tossicità chimica, né controindicazioni, né interazioni con altri medicinali, né effetti indesiderati legati alla quantità di prodotto ingerita. Le donne in gravidanza possono curarsi senza rischi noti per sé stesse e per il nascituro, ma è preferibile chiedere consiglio.
Frequenza di utilizzo dell’omeopatia
Nelle affezioni acute, si consiglia di assumere i rimedi omeopatici ogni ora fino al miglioramento dei sintomi. A quel punto, è necessario distanziare le assunzioni, 3 o 4 volte al giorno, per poi interromperle gradualmente.
Nelle affezioni croniche, i rimedi a bassa diluizione vanno assunti 1 o 2 volte al giorno, mentre i rimedi di fondo vanno assunti 1 volta alla settimana, o anche 1 volta al mese. Questa decisione spetta all’omeopata.
Cosa fare in assenza di miglioramento entro 24 ore
Alcune patologie non possono essere trattate in omeopatia semplicemente ricorrendo all’automedicazione. La loro gravità richiede una consulenza medica che può essere fornita da un medico omeopata. Questo medico valuterà se il vostro stato possa essere curato esclusivamente con l’omeopatia o se il trattamento debba essere integrato con la medicina allopatica.