La bronchiolite è un'infezione virale acuta delle vie aeree inferiori — in particolare dei bronchioli, i condotti aerei più piccoli dei polmoni — che colpisce principalmente i neonati di età inferiore a 1 anno e i bambini piccoli. Nel 70-80% dei casi è causata dal virus respiratorio sinciziale (VRS), altamente contagioso, che si diffonde attraverso il contatto diretto con le secrezioni nasali di una persona infetta o tramite le mani sporche. Anche altri virus possono provocare un quadro clinico simile (rinovirus, metapneumovirus umano, coronavirus). La bronchiolite è una malattia strettamente stagionale: l’epidemia si verifica ogni anno da novembre a marzo nell’emisfero settentrionale, con un picco tra dicembre e gennaio. La prevenzione delle infezioni respiratorie invernali costituisce la prima linea di difesa. I prodotti per la cura dei neonati e dei bambini sono disponibili nella linea di prodotti naturali per l’infanzia.
La bronchiolite non è una malattia batterica: gli antibiotici sono del tutto inefficaci e non devono essere utilizzati. Nei neonati di età inferiore alle 6 settimane, nei prematuri, nei bambini affetti da cardiopatia congenita o da broncodisplasia polmonare, la bronchiolite può evolvere rapidamente in una forma grave che richiede il ricovero in ospedale.
La bronchiolite inizia tipicamente come un raffreddore (rinorrea, tosse lieve, febbre moderata < 38,5 °C) per poi aggravarsi entro 48-72 ore con un coinvolgimento dei bronchioli: tosse secca e ripetuta, respiro accelerato (tachipnea), respiro sibilante (wheezing), difficoltà nell’alimentazione. Questi sintomi richiedono una visita medica entro 24 ore.
Chiamare immediatamente il 15 in presenza di uno dei seguenti segni di gravità:
Per le forme da lievi a moderate (alimentazione mantenuta, frequenza respiratoria < 60/min, assenza di cianosi), la gestione a casa è possibile sotto stretta sorveglianza dei genitori. Le misure essenziali sono la suddivisione dei pasti (piccole quantità più frequenti per evitare l’affaticamento durante la poppata),un’adeguata idratazione, la pulizia delle vie nasali mediante lavaggi con soluzione fisiologica prima di ogni pasto e prima di coricarsi, e il mantenimento in posizione semi-seduta (da 30 a 45 °C). La fisioterapia respiratoria — un tempo raccomandata — non è più consigliata di routine dall’HAS dal 2019; può essere indicata in casodi graveostruzione respiratoria su parere medico. Non utilizzare mai oli essenziali a base di canfora, mentolo o eucaliptolo nei neonati (neurotossicità).
A livello preventivo, la vitamina D3 (integrazione sistematica raccomandata per tutti i neonati — da 400 a 1.000 UI/giorno a seconda dell’allattamento) rafforza le difese immunitarie delle mucose respiratorie. I probiotici pediatrici (Lactobacillus reuteri DSM 17938, Lactobacillus rhamnosus GG) riducono la frequenza e la gravità delle infezioni virali respiratorie nei neonati, come dimostrato da diversi studi clinici. Il lavaggio sistematico delle mani da parte delle persone a contatto con il neonato (acqua e sapone per 30 secondi) e l’evitare il contatto con persone affette da raffreddore durante il periodo epidemico sono le misure preventive più efficaci. Il nirsevimab (Beyfortus® — anticorpo monoclonale anti-RSV) è raccomandato dal 2023 per tutti i neonati nati prima o durante la stagione dell’RSV — informatevi presso il vostro pediatra o il reparto di maternità.