L'aria interna delle nostre abitazioni può essere da 5 a 10 volte più inquinata di quella esterna: COV (composti organici volatili), muffe, batteri, virus, acari e pollini costituiscono un cocktail invisibile che incide sulla qualità respiratoria e sul sistema immunitario degli occupanti. Il purificatore d’aria agli oli essenziali sfrutta le proprietà antimicrobiche e antisettiche di alcuni oli essenziali per purificare l’aria ambiente in modo naturale. Il ravintsara (Cinnamomum camphora, a prevalenza di 1,8-cineolo) è uno degli oli essenziali più efficaci per la purificazione dell’aria dai virus: la sua azione sulle membrane lipidiche dei virus (influenza, coronavirus) è documentata in vitro. Gli spray igienizzanti agli oli essenziali consentono un’azione rapida e mirata su uno spazio specifico, a integrazione della diffusione continua.
Il diffusore di oli essenziali (nebulizzatore a ultrasuoni o ad aria fredda) disperde microgoccioline di oli essenziali sospese nell’aria in modo continuo e progressivo — adatto alla purificazione di fondo per 1-3 ore negli spazi abitativi comuni. Lo spray igienizzante (formula idroalcolica o acquosa ad alta concentrazione di oli essenziali) agisce immediatamente su uno spazio definito — particolarmente utile per igienizzare rapidamente una stanza prima o dopo il passaggio di una persona malata, nei mezzi di trasporto o per un trattamento puntuale. Il purificatore-umidificatore elettrico combina l’umidificazione dell’aria (40-60% di umidità relativa ideale) e la diffusione di oli essenziali — versatile ma che richiede una manutenzione regolare del serbatoio dell’acqua per evitare la proliferazione batterica. Gli oli essenziali repellenti (citronella, geranio, lavanda) possono essere integrati nelle formule igienizzanti per una doppia azione di purificazione e protezione contro gli insetti.
Gli oli essenziali più studiati per la sanificazione dell’aria si suddividono in famiglie con meccanismi d’azione distinti:
La cannella va sempre utilizzata diluita in una miscela di oli essenziali e non deve mai essere diffusa pura.
Uno spray igienizzante va utilizzato con precisione per massimizzarne l’efficacia e ridurre al minimo l’esposizione diretta. Spruzzare in alto (verso il soffitto), tenere la stanza chiusa per 5 minuti, quindi arieggiare brevemente. Non spruzzare direttamente su persone, animali domestici (gatti e uccelli sono particolarmente sensibili agli oli essenziali), alimenti o superfici a contatto con gli alimenti. I bambini di età inferiore ai 3 anni e le donne in gravidanza devono uscire dalla stanza durante e dopo la nebulizzazione. Frequenza consigliata in periodo di epidemia: da 1 a 2 volte al giorno.
I purificatori d’aria con filtro HEPA catturano le particelle solide (PM2,5, PM10, spore di muffa, pollini, peli di animali) ma non agiscono sugli inquinanti gassosi né sugli agenti microbici in sospensione. Gli oli essenziali igienizzanti agiscono sui microrganismi presenti nell’aria (batteri, virus, muffe) ma non filtrano le particelle solide. La combinazione tra un purificatore HEPA e la diffusione di oli essenziali igienizzanti copre quindi entrambe le categorie di inquinanti: un approccio particolarmente utile per chi soffre di allergie respiratorie, asma o vive in un ambiente urbano inquinato. La diffusione di olio essenziale di pino silvestre, abbinata a un purificatore HEPA, ricrea all’interno le condizioni dell’aria di bosco, ricca di terpeni e povera di particelle.
La diffusione degli oli essenziali non è priva di rischi per alcune categorie di persone. Le persone asmatiche possono reagire ad alcuni oli essenziali (in particolare l’eucalipto con 1,8-cineolo, la menta e la cannella) con broncospasmi: è preferibile optare per formule delicate (lavanda, arancia dolce, mandarino). I gatti non dispongono degli enzimi epatici necessari alla degradazione di numerosi composti terpenici: non diffondere mai fenoli (timo al timolo, cannella, chiodi di garofano) in presenza di gatti. Le donne in gravidanza devono evitare la diffusione durante il primo trimestre e limitarsi agli oli essenziali privi di rischio embriotossico (lavanda, limone, petit grain bigarade) nel secondo e terzo trimestre. Gli oli essenziali di agrumi come il limone sono fotosensibilizzanti se applicati sulla pelle, ma non presentano rischi se diffusi nell’aria.