Gli enzimi sono proteine biologiche che catalizzano le reazioni chimiche dell’organismo: senza di essi, processi vitali come la digestione, il metabolismo energetico e la riparazione cellulare non potrebbero svolgersi a velocità compatibili con la vita. Nel settore parafarmaceutico, gli enzimi digestivi sotto forma di integratori e gli enzimi attivi in cosmetica costituiscono due filoni distinti con applicazioni ben documentate. Scopri la nostra gamma di enzimi digestivi.
Che cos’è un enzima e come agisce?
Un enzima è una proteina la cui struttura tridimensionale crea un sito attivo specifico per un determinato substrato: un meccanismo di riconoscimento del tipo «chiave-serratura». L’enzima si lega al proprio substrato, abbassa l’energia di attivazione della reazione e viene rilasciato intatto una volta completata la reazione — in questo modo può catalizzare migliaia di reazioni al secondo. Ogni enzima ha le proprie condizioni ottimali di pH e temperatura: gli enzimi digestivi umani funzionano a pH e temperatura fisiologici (37 °C, pH 2–8 a seconda della zona digestiva). Il coenzima Q10 è un cofattore enzimatico non proteico che svolge un ruolo centrale nella produzione di energia mitocondriale.
Enzimi digestivi: quali funzioni?
Gli enzimi digestivi assicurano la degradazione dei macronutrienti in molecole assorbibili lungo tutto il tubo digerente.
- Amilasi (salivari e pancreatiche): idrolizzano l’amido in maltosio e glucosio — sono i primi enzimi attivi già nella bocca
- Lipasi (pancreatica e gastrica): degradano i trigliceridi in acidi grassi e glicerolo — indispensabili per l’assorbimento dei grassi e delle vitamine liposolubili (A, D, E, K)
- Proteasi (pepsina gastrica, tripsina e chimotripsina pancreatiche): scindono le proteine in aminoacidi — necessari per la sintesi proteica e il sistema immunitario
- Lattasi: idrolizza il lattosio in galattosio + glucosio — la sua carenza causa l’intolleranza al lattosio
- Alfa-galattosidasi: degrada gli oligosaccaridi presenti nei legumi responsabili del gonfiore addominale
Enzimi digestivi negli integratori: quando usarli?
Gli integratori di enzimi digestivi favoriscono la digestione in diverse situazioni documentate.
- Insufficienza pancreatica esocrina parziale: produzione insufficiente di amilasi, lipasi e proteasi — gonfiore, feci grasse, digestione lenta
- Intolleranza al lattosio: lattasi esogena sotto forma di integratore per consentire la digestione del lattosio senza sintomi digestivi
- Pasti ricchi di legumi: alfa-galattosidasi per ridurre le flatulenze postprandiali
- Invecchiamento: la produzione di enzimi digestivi diminuisce con l’età — le formule multienzimatiche favoriscono il benessere digestivo degli anziani
- Da associare a probiotici e prebiotici negli approcci globali al benessere intestinale
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Bromelina e papaina: enzimi vegetali di riferimento?
Due enzimi vegetali sono oggetto di un impiego consolidato nell’ambito della supplementazione.
- Bromelina (estratta dall’ananas): proteasi vegetale con proprietà fibrinolitiche — favorisce il benessere articolare e il recupero — da assumere lontano dai pasti per un’azione sistemica
- Papaina (estratta dalla papaya): proteasi digestiva — favorisce la scomposizione delle proteine alimentari, da assumere durante i pasti per favorire la digestione delle proteine
- Questi due enzimi vegetali vengono utilizzati in base al momento della giornata: durante i pasti per la digestione, a stomaco vuoto per l’azione sistemica
- Allergia all’ananas o alla papaya: controindicazione per le forme concentrate di bromelina e papaina
Enzimi in cosmetica: quali applicazioni?
Alcuni enzimi sono utilizzati in dermocosmesi per le loro proprietà esfolianti e rigeneranti.
- Papaina topica: enzima cheratolitico delicato — esfoliazione enzimatica delle cellule morte, alternativa agli AHA per le pelli sensibili
- Bromelina topica: effetto esfoliante e levigante sulla grana della pelle, presente in alcune maschere e sieri
- Subtilisina (enzima batterico): esfoliazione biologica nei trattamenti dermatologici delicati
- Vantaggio degli enzimi cosmetici rispetto agli AHA/BHA: nessuna fotosensibilizzazione — non è necessario applicare un SPF 30 dopo l’uso (a differenza degli acidi)
- Pelli sensibili e atopiche: gli enzimi esfolianti sono meglio tollerati rispetto agli esfolianti chimici a pH acido
Come scegliere gli integratori enzimatici?
La qualità di un integratore enzimatico dipende dalla standardizzazione e dalla stabilità degli enzimi.
- Attività enzimatica garantita: espressa in unità di attività (FCC, USP) — non in milligrammi di proteine totali, che non sono indicativi dell’attività
- Stabilità gastrica: gli enzimi pancreatici sono sensibili all’acidità gastrica — preferire le formule gastroresistenti per gli enzimi destinati all’intestino tenue
- Formula multienzimatica: amilasi + lipasi + proteasi + lattasi — copertura completa dei 3 macronutrienti
- Origine: enzimi di origine vegetale (Aspergillus, papaya, ananas) o animale (pancreatina suina) — le forme vegetali sono le uniche adatte ai vegani
- Assumere gli enzimi digestivi all’inizio del pasto per garantire la massima efficacia sugli alimenti ingeriti